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Algeri palinsesto

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

di Nesrine Kaddour

C’è una parola francese che mi piace molto: flâneur. Indica una persona che vaga senza meta per la città, osservando silenziosamente la società e la vita quotidiana, ed è esattamente così che mi sento nelle strade di Algeri.

La sua quotidianità, nonostante la sua apparente banalità, sembra composta da scene teatrali, fatte di gesti, incontri, attese e movimenti che si svolgono ogni giorno davanti ai nostri occhi.

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

 

A volte Algeri mi sembra una sinfonia, dove ogni elemento ha un proprio ritmo e, insieme agli altri, compone qualcosa di più grande.

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri è un palinsesto, così ho scelto di chiamarla: un insieme di strati di storia, cultura, memoria e momenti ordinari che, sovrapponendosi, la definiscono e la rendono, ai miei occhi, unica.

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

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Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Cerco continuamente di leggerla, come un libro aperto o un museo senza didascalie: nelle architetture della Casbah e nelle sue stratificazioni, nelle rovine e nelle tracce lasciate sui muri, nelle scritte e nei graffiti, nei piccoli negozi dei quartieri, nei mercati e nei vicoli stretti.

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Queste scene si intrecciano, dialogano e, a volte, sembrano quasi innamorarsi tra loro. Per esempio, una scena di bambini che giocano a calcio accanto al disegno della maglietta del MCA, uno dei primi club sportivi musulmani in Algeria, diventa così anche un’immagine carica di memoria e di significati legati alla storia coloniale. 

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

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Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

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Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Gli sguardi delle donne, profondi e intimi, oppure i muri che sembrano parlare, respirare la storia e conservarne le tracce, diventano altri frammenti di questo palinsesto.

Ma anche nelle persone che abitano questi luoghi: donne, uomini e bambini, nei loro gesti e nei loro sguardi, nelle scene semplici della quotidianità. E poi c’è la baia, questa vista da cartolina che ha ispirato tanti autori e artisti, quasi ipnotizzante.

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Cerco la sua intimità, la sua sensibilità e, forse, anche la sua fragilità attraverso la luce, le ombre, i contrasti, le texture e i piccoli dettagli, che acquistano maggiore intensità nel bianco e nero e lasciano emergere emozioni che cerco tanto nell’architettura quanto nelle persone.

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Algeri palinsesto (Nesrine Kaddour)

Alla fine, Il tempo si ferma nelle immagini che scatto, mentre la storia di Algeri continua a essere scritta, riscritta e trasformata.

Dialoghi Mediterranei, n. 82, novembre 2026

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Nesrine Kaddour, conosciuta su Instagram come Nesartistic, è una fotografa di strada e ingegnera ambientale algerina. Il suo lavoro esplora il rapporto tra fotografia, memoria e identità, e il modo in cui i luoghi vengono rappresentati. Dopo aver iniziato a praticare la fotografia nelle strade di Algeri, si è interessata sempre più al modo in cui le immagini influenzano la nostra percezione delle città e delle culture. Si concentra sulla vita quotidiana, sull’architettura, sugli incontri fugaci e sui dettagli spesso trascurati che rivelano gli strati della storia della sua città. La sua pratica comprende serie fotografiche, saggi visivi, iniziative educative e pubblicazioni indipendenti, tra cui Algiers in a Nutshell, Zoralium e The Illustrated Guide to Algiers. Attraverso il suo lavoro artistico e le iniziative rivolte alla comunità, cerca di promuovere modi più consapevoli e critici di osservare e rappresentare l’Algeria.

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