Editoriale

foto Cuttitta

foto Cuttitta

   Accade a volte che due avvenimenti di cronaca, lontani nello spazio e senza alcuna relazione reciproca e tuttavia quasi simultanei nel tempo e coincidenti nel segno, riassumano e illuminino epifanicamente lo spirito dell’età che viviamo, una certa tendenza che s’impone nella ideologia e nella cultura di un sempre più ampio milieu. Epifenomeni di quel rancore sociale che scorre nelle vene carsiche delle società contemporanee, al di là dei confini nazionali e statali, nell’aria intossicata che sembra accompagnare il vento della globalizzazione. Continua a leggere

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Ragionamenti su cronaca, business dei migranti e neofascismo

 copertinadi    Alessio Angelo

Il rumore che negli ultimi anni si è sollevato intorno alla questione immigrati è assordante. Il vociare è continuo. Lo Stato non si prende cura dei propri cittadini ma investe, finanzia e si preoccupa degli stranieri che invadono il nostro territorio sommando tutta la loro povertà e i loro malesseri alla nostra crisi ormai permanente. Continua a leggere

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Educare all’intercultura attraverso il paesaggio: esperienze a Mazara del Vallo

 V. Kandinskij, Paesaggio 1909

V. Kandinskij, Paesaggio 1909

di   Chiara Brambilla

 Il paesaggio può essere considerato come mediatore tra culture, come mediatore interculturale (Brambilla 2013). Intendere il paesaggio come mediatore interculturale significa coglierne il potenziale quale spazio pubblico per il confronto delle culture, facendo attenzione a sostenere, al contempo, la molteplicità delle relazioni sociali che alimentano la dimensione interculturale, favorendo, attraverso lo scambio, la disponibilità a stare insieme e non meramente accanto agli altri. Continua a leggere

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Gli effetti (non) previsti del sistema CARA. Il caso di Mineo

copertina di   Antonella Elisa Castronovo

La cronaca delle ultime settimane testimonia come sia divenuta quanto mai urgente e necessaria una riflessione critica sui presupposti a partire dai quali  è stato concepita la governance italiana della immigrazione. Come ha ben messo in luce l’inchiesta Mondo di Mezzo della Procura di Roma, le migrazioni internazionali hanno rappresentato il terreno fertile sul quale sono stati non soltanto alimentati ad arte fenomeni di xenofobia e di razzismo, ma sono anche proliferate ambigue relazioni tra la politica, la criminalità organizzata ed il Terzo Settore. Continua a leggere

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L’isola che (non) c’è

  

Foto Chinnici

Foto Chinnici

di    Emanuela Chinnici

I minori stranieri non accompagnati residenti nella città di Palermo e giunti sulle coste siciliane dopo mesi o anni di viaggio, si raccontano attraverso un video curato e diretto da Yousif Latif Jaralla, appassionato narratore e regista iracheno, in Italia da oltre 35 anni. Continua a leggere

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Tra “Artisti di Sicilia”. La mia esperienza a Palazzo Sant’Elia

copertina di   Roberta Cortina

Nel cuore del capoluogo siciliano, in fondo alla storica via Maqueda, tra la stazione centrale e i Quattro Canti, sorge un imponente palazzo di origine tardo-cinquecentesca, in origine dimora nobiliare del marchese di Santa Croce e Trigona di Sant’Elia ed oggi sede dell’omonima fondazione a vocazione culturale. Continua a leggere

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Antropologia e migrazioni. Orizzonti incrociati

COPERTINA   di   Antonino Cusumano

Non si è probabilmente riflettuto abbastanza sul clamoroso paradosso dentro il quale stiamo vivendo: mentre crescono i flussi migratori e si aggrovigliano i fili culturali della globalizzazione, le discipline abilitate a studiare questi fenomeni, ovvero le scienze umane e sociali, sono in Italia sempre più marginalizzate e depotenziate. Sia sul piano accademico sia su quello più ampiamente pubblico. C’è una debolezza strutturale, una scarsa visibilità se non una totale assenza nei luoghi dei discorsi politici, nei dibattiti e nella vita collettiva del nostro Paese. Continua a leggere

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Il Mediterraneo. In un piatto unico la memoria delle identità

 

(foto Cuttitta)

di  Giuseppe Cuttitta

E sì, la testa divide ciò che lo stomaco unisce. Forse, se si imparasse a ragionare con i gorgoglii dell’apparato digerente, nel  Mediterraneo – ma non solo – ci sarebbero meno guai. È il cuscus che unisce etnie e popoli che la politica, le ideologie e le religioni non riescono a mettere insieme. Un piatto che di paese in paese aggiunge e toglie accenti, consonanti, trattini con abbondante condimento di kappa ed esse – dal kuskus della Costa d’Avorio al cuskusso e al francese cous cous fino al cùscusu trapanese – ma che a tavola, qualunque sia la grafia, fa tutti contenti. Continua a leggere

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Vittima o ingrato? Le rappresentazioni del rifugiato nel sistema di accoglienza italiano

copertinadi   Chiara Dallavalle

Il sistema italiano di accoglienza dei rifugiati, lo SPRAR, pone una forte enfasi sul tema dell’integrazione, come momento in cui il beneficiario, ormai legittimato a rimanere in Italia in virtù dello status conseguito, si accosta al contesto entro cui auspica di inserirsi. Le fasi precedenti al conseguimento dello status sono cariche di ansia per l’ancora richiedente asilo, il quale si accosta all’audizione presso la Commissione Territoriale con estrema preoccupazione per l’esito. Continua a leggere

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La rivoluzione sentimentale: slanci, retaggi e ipocrisie

Edward Hopper Escursione nella filosofia, 1959

Edward Hopper, Escursione nella filosofia, 1959

di   Valeria Dell’Orzo

Tra i molti fenomeni che attraversano e rimescolano la realtà sociale contemporanea trova uno spazio, di forte portata emotiva e di grande clamore mediatico, la rivoluzione sentimentale. La possibilità di slegarsi dalle imposizioni culturalmente diffuse e di dare a sè stessi la sana autonomia che l’individuo deve potere avere all’interno della sfera del proprio strettissimo sentire ha preso il sopravvento, Continua a leggere

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Dommianu

Bruno Caruso

Bruno Caruso

 

di Nino De Vita

Dommianu

Mi patruniava ’a fami

e circavu a me’ matri,

rrunguliusu;  o vinia

idda a truvari a mmia, Continua a leggere

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Renzi in calo, corruzione alle stelle

copertina di   Piero Di Giorgi

E’ allarmante la dichiarazione di Matteo Renzi di non preoccuparsi della scarsa partecipazione al voto nel recente test elettorale in Emilia-Romagna e Calabria, che raggiunge ormai percentuali americane. Continua a leggere

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I profitti individuali e i licenziamenti collettivi

libro di   Piero Di Giorgi

La competitività imperante nell’era dell’economia globale, che porta a una crescente concentrazione delle imprese; la finanziarizzazione dell’economia, che fa del mercato il solo e unico dio, fino all’aberrazione che basta una parola di qualche big o che soltanto si profili la possibilità che un partito possa vincere le elezioni in Grecia, perché gli speculatori, comprese le banche, possano fare crollare impunemente le borse o fare fallire un Paese; le politiche neoliberiste che sono stato il viatico di questi processi e che hanno determinato il progressivo aumento delle disuguaglianze sono la causa della grande crisi che viviamo ormai da anni. Continua a leggere

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L’anarchismo come poesia. Per una biografia intellettuale di Gianni Diecidue

Gianni Diecidue

Gianni Diecidue

 di  Nicola Di Maio*

Mi pare che sia poco importante, ai fini della “conoscenza” autentica di Diecidue, il sapere che egli nacque a Castelvetrano il 16 marzo del 1922, che il padre Rosario, straordinaria figura di anarchico, ha fatto il barbiere e poi il bidello per mantenere la famiglia, che il nostro studiò lettere classiche, che fu arrestato dalla polizia fascista, che si laureò all’Università di Palermo nel 1945 “senza infamia e senza lode”, come amava precisare, e che, fatta la solita gavetta, insegnò per anni all’Istituto Magistrale di Castelvetrano ecc. Che ebbe due figlie, Fiammetta e Sandra, che fu marito di Isabella Garofalo, che era orgoglioso dei suoi nipoti, può interessare a qualcuno? Continua a leggere

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Io, Charles Didier, e la “Recherche du temps perdu” di Marcel Proust

Didier in un ritratto di Nadar

Didier in un ritratto di Nadar

  di   Giovanni Falcetta

Ho conosciuto lo scrittore franco-svizzero Charles Didier per un fortuito caso o per una predestinazione? Non saprei dirlo con certezza. So solo che, come per tutti gli esseri umani, talora, nella vita, accadono avvenimenti “curiosi”, apparentemente “casuali” ma che, se vi riflettiamo con il senno del poi, ci rivelano delle sorprese. Sono avvenimenti collegati in qualche modo, talvolta misterioso, alla nostra vita individuale o collettiva presente e futura. Per la mia conoscenza di Didier voglio pensare a questa corrispondenza (vedi le Correspondances di Carles Baudelaire) che, forse, ha anche qualche risvolto psicoanalitico. Continua a leggere

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Verbi di guerra

piccoli warrior di soft air.

piccoli warrior di soft air.

 di Nino Giaramidaro

Sul nostro tempo s’incrociano saettanti verbi di guerra. Dovunque coniugati con ossessione ghiacciata e sorridente. Un tiro in porta è una fucilata, oppure rasoiata. Fanno secco il portiere. Il dribbling di Sivori o di Mariolino, ora “incenerisce” l’avversario, cioè il nemico; perché il mister chiede più cattiveria, di “schiacciare” le altre magliette nella loro area. Continua a leggere

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Vini, mosti concentrati e “Ferrenosio”: i Favara di Mazara del Vallo

copertina di Rosario Lentini

Nel vivo dei moti rivoluzionari del 1848 il giovane Vito Favara Verderame, nativo di Salemi, dopo aver compiuto gli studi a Palermo e vissute le prime esperienze politiche al fianco dei liberali e dei patrioti antiborbonici del capoluogo siciliano, veniva nominato commissario della Guardia Nazionale e inviato a presiedere il Distretto di Mazara.[1] La rivoluzione siciliana, come noto, non ebbe l’esito sperato concludendosi con la sconfitta dei suoi ispiratori e promotori – sia per ragioni militari che di strategia e di divisioni interne tra gli stessi – e con il ripristino del governo di Ferdinando II re delle Due Sicilie. Continua a leggere

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L’antropologia applicata in un progetto di prevenzione per donne migranti

Momenti di incontro

Momenti di incontro

di   Filomena Cillo e Luisa Messina 

Il 12 e il 13 Dicembre 2014 si è tenuto a Rimini il Secondo Convegno Nazionale della Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA). Nella sessione “Antropologia applicata, servizi e migrazioni” abbiamo presentato parte dei risultati raccolti nel corso della nostra ricerca, avviata all’interno di un progetto di prevenzione rivolto alle donne straniere, regolari e irregolari, presenti sul territorio di Bologna e provincia. Continua a leggere

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Il potere dell’arte e l’arte del potere

copertina di  Giuseppe Modica

Roberto Gramiccia, medico, appassionato ed attento collezionista, studioso di formazione marxista, con uno sguardo ampio a 360 gradi, curatore di importanti mostre, è stato critico d’arte del quotidiano Liberazione ed è autore di diversi libri sull’arte contemporanea. Ricordiamo fra gli altri i recenti Fragili eroi e Slot art machine.

Il nuovo, ultimissimo, volume, Arte e potere. Il mondo salverà la bellezza? (Ediesse editore, 2014), con prefazione del filosofo Alberto Burgio e postfazione dello storico dell’arte Claudio Strinati, è stato  di recente presentato, con grande successo, al Museo di Arte Contemporanea di Roma MACRO ed all’Accademia di Belle Arti. Continua a leggere

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Semioantropologia come traduzione del vissuto*

Corpo assente (foto Montes)

Corpo assente (foto Montes)

di  Stefano Montes

Leggo un testo di antropologia, inerme davanti la televisione, inerme sotto i colpi delle brutte notizie, inerme contro il dilagare, in apparente contrappeso, del chiacchiericcio inutile: mescolanza strana, mescolanza curiosa da cui prendere le distanze. Inerme? Per ora ascolto, poi si vedrà. Ascolto diffidente e lascio che le perplessità prendano corpo, non cedo al lavaggio del cervello e non consento ai cicalecci indistinti di prendere piega impunita. Continua a leggere

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Dall’Intendente al Sottoprefetto in Sicilia

copertina Nicastro di   Gaetano Nicastro

«I sottoprefetti sono come le unghie del corpo amministrativo»: così Francesco De Sanctis in    un editoriale del 1864 su L’Italia, di cui era direttore, nel quale ne patrocinava la soppressione, sottolineando che Ferdinando II in essi poneva «le salde fondamenta del suo sistema» (Marenghi 1971). Pressoché tutti gli Stati preunitari conoscevano, in realtà, circoscrizioni amministrative intermedie rispetto alla provincia, guidate da un esponente dei governi centrali. Continua a leggere

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I dati statistici per passare dalle discriminazioni ai diritti

Copertina(1)di  Franco Pittau, Luca Di Sciullo e Antonio Ricci

Sono passati 24 anni dal 1991, quando, con il supporto dell’indimenticabile mons. Luigi Di Liegro, si diede l’avvio al Dossier Statistico Immigrazione. Con il tempo sono intervenuti continui perfezionamenti nella metodologia di ricerca e anche nella veste editoriale. I redattori più anziani si occupano del rapporto da circa quindici anni e altri se ne  sono aggiunti successivamente, ma il gruppo è stato reso coeso dall’insistenza sul lavoro di équipe interdisciplinare e sull’apertura all’esterno, con il coinvolgimento di oltre un centinaio di autori, tra cui un significativo numero di immigrati. A tutti, e in particolare ai membri del Comitato scientifico e a quelli delle redazioni regionali, va un sentito ringraziamento. Continua a leggere

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Il Sanfilippo ritrovato

Particolare di un viso ( foto AnnaMmaria Sanfilippo)

Particolare di un viso ( foto Anna Maria Sanfilippo)

di    Anna Maria Sanfilippo

In una gradevolissima serata di luglio dell’anno scorso, a casa mia in campagna, durante una amichevole conversazione con gli attuali proprietari del villino di Scerbi, Milena e Paolo Sieli, circostanze favorevoli hanno fatto sì che potessi parlare dell’opera murale che Antonio Sanfilippo, cugino di mio padre, aveva dipinto durante l’estate del 1943, proprio nel villino di Scerbi a Partanna. Continua a leggere

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Il riccio di mare e il gambero rosa nel bacino del Mediterraneo, dal Cambriano all’Olocene

 Esoscheletri di Paracentrotus lividus (da www.naturamediterraneo

Esoscheletri di Paracentrotus lividus (da www.naturamediterraneo

di Luigi Speciale

Fra le specie di echinodermi più diffuse nel Mar Mediterraneo vi è il Paracentrotus lividus, il comune riccio di mare commestibile, presente lungo la maggior parte della costa a una profondità variabile fra 0 e -80 mt (maggiore diffusione fra 0 e -30 mt), sfruttato dal genere umano sin dai tempi più antichi. Le sue origini risalgono alla prima parte dell’Era Paleozoica, nel periodo comunemente denominato Cambriano (570-500 mil. di anni fa). Continua a leggere

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Da Mare Nostrum a Triton

di  Fulvio Vassallo Paleologocopertina

In un recente comunicato, l’Agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europea Frontex ha criticato le autorità italiane perché avrebbero risposto alle chiamate di soccorso che sono giunte dalle acque internazionali, coinvolgendo le unità della missione TRITON oltre il mandato deciso a Bruxelles. Continua a leggere

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