SOMMARIO n.24

Tunisia, 2007 (Ph. Anzalone)

Tunisia, 2007 (ph. Anzalone)

EDITORIALE; Morena Anzalone, Il Mediterraneo. Così vicino, così lontano; Linda Armano, Il quartiere della Guillotière di Lione: appunti etnograficiMarta Bellingreri, La Siria negli occhi di un bambino; Ada Boffa, La donna tuareg e la poesia amorosa: la raccolta di G. Castelli-Gattinara;     Eleonora Bommarito, Un prontuario per fare chiarezza in un dibattito confuso e avvelenato; Rosalinda Bruno, Im- migrazione e associazionismo femminile a Bologna; Rosolino Buccheri, Il mito dell’unità e la realtà della frammentazione; Antonino Buttitta, La religione come fondamento delle relazioni sociali; Continua a leggere

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EDITORIALE

Antonino Buttitta - Mazara 3 dicembre 2016 (ph. L. Tumbarello)

Antonino Buttitta – Mazara 3 dicembre 2016        (ph. L. Tumbarello)

«Ancora una volta il ladro notturno è venuto a decimare le nostre già devastate file». Così si era  espresso Alberto Maria Cirese all’indomani della prematura scomparsa nel 1994 dell’antropologo Italo Signorini. Così ricorda Pietro Clemente, autore in questo numero di una attenta  e puntuale ricostruzione storica della illustre Scuola sarda fondata da De Martino e Cirese. Così potremmo ripetere noi oggi, dopo questo terribile inverno che ha strappato alla nostra comunità di studio delle scienze umane prima Zygmunt Bauman e Tullio De Mauro, poi in una sequenza impressionante Giulio Angioni, Gianfranco Bettetini, Clara Gallini, Pedrag Matvejevic, Antonino Buttitta e Cvetan Todorov. Continua a leggere

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Il Mediterraneo. Così vicino, così lontano

COPERTINA Israele, 2013

Israele, 2013

di Morena Anzalone

Una storia ricca di invasioni, conquiste e migrazioni, di ricchezze e di povertà, tra intolleranza e comprensione, battaglie e intensi commerci. La storia dei popoli del Mediterraneo. Medius – Terraneus, dove il mare è il centro ed i continenti da esso bagnati, Asia, Africa ed Europa, sembrano periferie. Continua a leggere

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Il quartiere della Guillotière di Lione: appunti etnografici

Il quartiere della Guillotière Lyon

Il quartiere della Guillotière Lyon

 di Linda Armano

Tutto accadde nel primo periodo del mio soggiorno di nove mesi, tra il 2009 e il 2010, a Lione per il dottorato. Mentre preparavo la mia ricerca nell’ambito dell’antropologia alpina, mi trovai all’interno di un’etnografia non pro- grammata. Vivevo in un quartiere multietnico, simile ad una banlieue dal punto di vista socioculturale, con problemi di droga, alcool, prostituzione e bassa scolarizzazione, ma molto diverso dal punto di vista architettonico. Continua a leggere

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La Siria negli occhi di un bambino

 copertinadi Marta Bellingreri

Dalle foto di Aleppo, di Homs, di Idlib, di Daraa, di Raqqa e da tante altre città o paesini siriani, è sempre più difficile o raro immaginare e vedere colori, tranne il rosso del sangue e il grigio dei defunti edifici. A restituirmi, ogni tanto, dei colori, sono le foto e i video delle poche ma tuttora vive manifestazioni pacifiche della rivoluzione siriana che prendono ancora forma, nei pochi periodi di tregua, in diverse città fuori dal controllo del regime [1]. Continua a leggere

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La donna tuareg e la poesia amorosa: la raccolta di G. Castelli-Gattinara

Ph.-fournie-par-Nuits-dAfrique

Ph. Fournie par Nuits dAfrique

di  Ada Boffa

Le ricerche di G. Castelli-Gattinara a proposito della poesia orale tuareg [1] mostrano un’ampia sezione dedicata alla poesia amorosa e alla decantazione in chiave letteraria della figura femminile. La donna e il sentimento amoroso emergono, come in tutte le letterature, anche in quella tuareg, laddove la tematica amorosa e l’elogio della bellezza femminile prevalgono sugli elementi tipici della poesia epico-cavalleresca. Continua a leggere

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Un prontuario per fare chiarezza in un dibattito confuso e avvelenato

copertinadi Eleonora Bommarito

«Politiche migratorie. Sbarchi. File di profughi alle frontiere. Attentati terroristici. Uomini, donne e bambini morti nel Mediterraneo. Costruzione di centri di accoglienza. Conflitti tra culture a livello locale. Accoglienza di massa. Nuovi muri che si erigono ai confini dell’Europa e dentro di essa. Pattugliamenti, controlli, sicurezza. Elaborazione di politiche migratorie a livello europeo, nazionale, locale. Matrimoni e famiglie miste. Conflitti politici. Seconde generazioni. Politiche scolastiche. Radicalismi emergenti, tra gli immigrati e contro gli immigrati. Guerre». Continua a leggere

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Immigrazione e associazionismo femminile a Bologna

COPERTINA di Rosalinda Bruno

Nell’immaginario collettivo eurocentrico, quando si parla di donna migrante proveniente dal Sud del Mondo, l’idea che subito ci si presenta davanti agli occhi, è quella limitata e limitante di una donna “tradizionalmente” legata al suo Paese di origine, e di conseguenza ad usi e costumi, in condizione di subalternità, passiva, non integrata nel contesto di insediamento. Ma non è sempre vero. A guardar bene si può notare una pluralità di modi di vivere l’esperienza dell’immigrazione da parte delle donne. Continua a leggere

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Il mito dell’unità e la realtà della frammentazione

 Corpus,anima et spiritus,  stampa di fine sec. XVII, dall'opera Azoth di Basile Valentin

Corpus, anima et spiritus, stampa di fine sec. XVII, dall’opera Azoth di Basile Valentin

di Rosolino Buccheri 

La scienza moderna è nata nel XVII secolo ma, come ci ricorda Lucio Russo nel suo La Rivoluzione dimenticata, non vi è dubbio che essa fosse già stata anticipata da millenni con i tentativi di Talete e degli altri ‘ionici’ alla fine del IV secolo a.C. di dare una spiegazione razionale dell’origine del mondo, seguiti subito dopo da Euclide, Archimede, Eratostene, Aristarco di Samo ed altri, in altri aspetti della conoscenza. Continua a leggere

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La religione come fondamento delle relazioni sociali

 

Sacrificio greco, part. cratere attico a figure rosse, 430 a.C.

Sacrificio greco, part. cratere attico a figure rosse, 430 a.C.

di Antonino Buttitta [*]

Religione è un termine che comprende una gamma di credenze e comportamenti talmente estesa che perfino l’autore della monumentale Fenomologia della religione, Van der Leeuw, malgrado le molte pagine, non riesce a tracciarne una mappa completa anche se orientativa. Del resto, a pensarci bene, i Latini da cui abbiamo derivato la parola, davano a essa un significato assai esteso e complesso, per certi aspetti anche contraddittorio. Continua a leggere

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Il vanto dell’escluso. Crociate americane e storia del futuro

Moschea di Victoria, Texas, 20 gennaio 2017

Moschea di Victoria, Texas, 20 gennaio 2017

di Valerio Cappozzo

Ultimamente stiamo assistendo a dichiarazioni politiche che sembrano provenire da un altro mondo. Se un alieno dovesse osservare il nostro pianeta dallo spazio, con il suo occhio più fine di quello umano, noterebbe che la Grande Muraglia Cinese è la prima opera artificiale visibile dall’orbita terrestre. Imparando che il muro contraddistingue la civiltà umana sin dalle periferie dell’atmosfera vedrebbe, atterrando, il Vallo di Adriano, taglio netto tra la Britannia e la Scozia. Continua a leggere

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Accordo e disaccordo: l’antropologia e l’arte della controversia

ph. M. Carlotti

ph. M. Carlotti

 di Marcello Carlotti

Oggi più che mai, forse, fra i compiti dell’antropologia sembrerebbe rientrare quello di interrogarsi sulle controversie, analizzando attraverso questa prospettiva la costruzione posizionata e dialettica del suo sapere e discorrere, ed il «chi, come, quando e perché» gli antropologi, spesso anche a loro insaputa, entrino, in qualità di scienziati, intellettuali e «cittadini del mondo» [1], nelle dispute culturali, identitarie, politiche o, anche solo, del senso comune. Di fatto, interrogarsi su controversie, antropologi, voci, presenze, silenzi ed assenze dovrebbe significare riflettere criticamente sia sui «saperi d’una pratica» che sulle «pratiche di un sapere». Continua a leggere

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Alle origini dell’Islam radicale: la vita e gli scritti di Sayyid Qutb

 Sayyid Qutb

Sayyid Qutb

di Roberto Cascio

Il drammatico fenomeno del “terrorismo islamico” ha mostrato, specie negli ultimi anni, la violenza e la crudeltà di coloro che, professando la religione islamica, ne intendono essere gli unici esegeti e fedeli seguaci, giudicando come infedeli, crociati o traditori dell’Islam coloro che non aderiscono alle loro convinzioni. È evidente che approfondire il fenomeno del terrorismo islamico è particolarmente complesso, ma, allo stesso tempo, necessario per poter comprendere al meglio che cosa effettivamente stia avvenendo nello scacchiere mondiale. Continua a leggere

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Migrazioni e mitopoiesi

copertina clemente a.di  Annamaria Clemente

Una notte elegante quanto un uomo vestito di blu, un cielo terso pezzato di stelle e una grande luna irradiante fasci d’argento infranti su baobab concilianti nel silenzio pacificatore: ad un tratto delle voci spezzanti l’atmosfera selenica, ma se si prestasse l’orecchio ecco che l’incanto diviene più stretto ascoltando voci di poeti che ingentiliscono l’animo. Non è una fiaba né un racconto da griot, ma ciò che accade annualmente a Lagos nella cornice del Freedom Park, area rifunzionalizzata, sede di un ex carcere coloniale ed oggi luogo della  memoria, sede di importanti eventi culturali come il Lagos Black Heritage Festival. Continua a leggere

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Antropologia e Sardegna. In memoria di Clara Gallini e Giulio Angioni. Una scuola antropologica sarda?

Giulio Angioni

Giulio Angioni

di Pietro Clemente

L’antropologia culturale è oggi in Sardegna uno spazio conoscitivo importante e riconosciuto. Lo è per una storia illustre che ha circa 60 anni e si lega ai nomi di Alberto Mario Cirese e di Ernesto De Martino. Due antropologi che hanno fatto dell’Università di Cagliari un vero centro di studi e una fucina di idee e di allievi per più generazioni. Continua a leggere

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Da Trump a Gandhi. Conversando con Johan Galtung

 Johan Galtung

Johan Galtung

di Gary Corseri [*]

Un uomo che ha pubblicato più di centocinquanta libri e millecinque- cento articoli sulla pace e su argomenti correlati; il fondatore di Trascend International: una rete di pace, sviluppo e ambiente; un uomo che ha lavorato come mediatore con le Nazioni Unite e con diverse nazioni in conflitto intorno al mondo, necessiterebbe di una non piccola presentazione… Ma suggerisco la lettura preliminare della biografia su Wikipedia e quindi iniziare a conoscerlo attraverso la sua miscellanea di articoli, interventi, libri. Continua a leggere

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Per una fenomenologia del Trumpismo. Marcuse profeta e le fonti americane

COPERTINA

di Cinzia Costa 

Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno di progresso tecnico (Marcuse, 1967: 21).

Il famoso incipit de L’uomo a una dimensione annunciava già con sottile ironia e amarezza l’alba di una società in cui la manipolazione dei bisogni delle classi allora denominate subalterne avrebbe appiattito i meccanismi di dissenso e contrasto, facendo convogliare gli interessi dei subalterni in quelli della classe egemonica, pure essendo i secondi, per definizione, opposti ai primi, e portando dunque alla creazione di una società a una dimensione. Continua a leggere

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Ninfe ed acque in Sicilia. Una relazione sacra

Triade divinità, Gela

Altare in terracotta con triade divina, Gela (500 a.C)

di Barbara Crescimanno 

«Chi, fra i Greci, poteva vantarsi di conoscere i nomi di tutte le ninfe? Erano le divinità di tutte le acque correnti, di tutte le sorgenti, di tutte le fonti. Non le ha prodotte l’immaginazione ellenica: erano al loro posto, nelle acque, fin dal principio del mondo; dai Greci ricevettero forse la forma umana e il nome». Così si legge in Eliade (1992: 211).  Come scrive la Larson nella monografia a loro dedicata, le Ninfe – venerate con nomi e peculiarità differenti in tutta l’area del Mediterraneo e dell’Antica Europa – sono state trascurate dagli studiosi, pur essendo fortemente presenti nella vita devozionale quotidiana (soprattutto femminile) della koinè ellenico-mediterranea. Continua a leggere

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Antonino Buttitta, un maestro di umanità

 Mazara 3 dicembre 2016

Antonino Buttitta,  Mazara, 3 dicembre 2016      (ph. L. Tumbarello)

di Antonino Cusumano

Ha ragionato a lungo sul visibile e sull’invisibile, sul’aldilà dell’aldiqua, sulla sottile linea d’ombra che separa la vita dalla morte. Antonino Buttitta aveva sulla sua scrivania le bozze di un libro in preparazione, il cui titolo, Vincere il drago, allude ad una silloge di Arturo Onofri, poeta a lui caro. Alla parola poetica attribuiva il privilegio di oltrepassare l’effimero del divenire e di attingere alla permanenza dell’essere. Ai poeti rico- nosceva il dono di percepire l’invisibile, di varcare la soglia dell’eterno, di affermare la vita sulla morte, di interpretare la voce più alta della memoria. Continua a leggere

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La lingua italiana: l’ultima frontiera per la cittadinanza dei migranti. La lezione di Paulo Freire

copertina dallavalle di Chiara Dallavalle e Anna Zumbo

Apparentemente l’arrivo impetuoso e inarrestabile dei migranti nei rassicuranti spazi della nostra quotidianità sembra interrogarci soprattutto rispetto all’urgenza di cui essi sono portatori, in modo particolare nella sfera dei bisogni primari. Un posto dove dormire, del cibo da ricevere, vestiti puliti e un bagno caldo per i propri bambini. Continua a leggere

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Maschile e femminile nella natura e nella cultura. Contro l’omofobia

 Oskar Kokoschka, la sposa del vento

Oskar Kokoschka, La sposa del vento

di Francesca Deidda

Quando nel 2014 decisi di dedicare un intero lavoro di tesi magistrale all’ambiziosa analisi dei significati storico-antropologici che soggiacciono alla verginità corporale di Maria, la Madre di Gesù, non avrei mai pensato che il mio contributo avrebbe potuto spaziare in un ambito non strettamente accademico. Continua a leggere

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Un’ipotesi di psicologia quantistica della mente

 Democrito di Léon Alexandre Delhomme

Democrito di Léon Alexandre Delhomme

di Piero Di Giorgi

Sin da quando l’uomo ha avuto coscienza di sé si è posto delle domande fondamentali sulla realtà che lo circonda: Cos’è la vita, l’universo, chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo? Com’e noto, le prime congetture e ipotesi ragionate sull’origine e la composizione dell’universo e sulla natura dell’uomo si devono ai presocratici Talete, Anassimandro, Anassimene, Leucippo e soprattutto l’allievo di quest’ultimo, Democrito. Essi fondarono, nel VI secolo a.C.,  la prima scuola filosofica a Mileto, antica città dell’Asia minore, luogo del primo Parlamento della storia del mondo, il Panonion, dove s’incontravano i delegati della lega Ionia. Continua a leggere

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Le Rotte Mediterranee di Imago Mundi e l’immagine contemporanea della Wunderkammer

Area d’ingresso alla mostra, Spazio ZAC, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo, da Imago Mundi – Collezione Luciano Benetton (Foto Di Maggio)

Area d’ingresso alla mostra, Spazio ZAC, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo, da Imago Mundi – Collezione Luciano Benetton (Foto Di Maggio)

di Fabiola Di Maggio

Imago Mundi è la collezione in progress di arte contemporanea composta da migliaia di opere, che Luciano Benetton da diversi anni commissiona e raccoglie nei suoi numerosi viaggi intorno al mondo coinvolgendo artisti famosi ed emergenti di vari Paesi. Ogni artista crea un’opera in assoluta libertà. Si tratta di un micro-artefatto che deve solo rispettare il vincolo del “formato cartolina” (10×12 cm) richiesto da Benetton. Continua a leggere

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Il senso, il sentimento e la ragione dei luoghi

 Amatrice e la chiesa di sant'Agostinino

Amatrice e la chiesa di sant’Agostino

di Mariano Fresta

Gennaio 2017: terremoti, neve e valanghe da cinque mesi stanno martoriando l’Italia centrale. Decine di morti e di dispersi sono il bilancio più tragico; e poi agricoltura, zootecnia e artigianato distrutti. E macerie: macerie di case, di borghi, di paesi … Quale sarà il futuro dei paesi colpiti da questi tragici eventi? Amatrice e Norcia, Castelluccio e Montereale, Farindola e altre decine di centri, sconvolti in modo irreparabile, saranno ancora capaci di ospitare degli abitanti? E i loro abitanti avranno il coraggio, o forse la possibilità di tornare ad abitarli? [1]. Continua a leggere

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«Noi siamo soldi e loro sono documenti». Note dal diario di campo presso un CAS

 (Alessandro Penso, Msf Cas Ragusa)

(Alessandro Penso, Msf Cas Ragusa)

di Carolina Galli

Questo contributo nasce da un’esperienza concreta e riporta estratti del diario di campo raccolti durante due mesi di stage in un Centro di accoglienza Straordinaria (CAS). Non ha importanza il luogo in cui è stata fatta l’esperienza, non vuole essere una critica al lavoro del personale interno al CAS. Continua a leggere

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Quando le parole appartengono al lessico familiare. Tra dialetto e letteratura

copertina gentiluccidi Marta Gentilucci

Nel 1970 Georges Peres scrisse un bizzarro libricino che intitolò Je me souviens, “Io mi ricordo”. Vi erano contenuti 480 brevissimi frammenti: ricordi di oggetti, persone, parole scomparse o dimenticate, come a voler formare una sorta di tessuto connettivo in cui un’intera generazione poteva riconoscersi.  Lo scrittore francese – che non era nuovo a questa smania di immortalare non solo parole, ma anche immagini, luoghi (Specie di spazi), ricordi (W o ricordo d’infanzia), e che di collezionisti di piccole cose poco conosciute aveva popolato il suo capolavoro, Vita istruzioni per l’uso – scrisse queste pagine, un centinaio, preso forse da una paura comune a tanti, quella che il mondo scorra troppo veloce, che ogni cosa possa andare persa. Continua a leggere

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Muri, guerre di cracker, paure e vecchi fantasmi

Tra Usa e Messico (ph.Gregory Bull.AP)

Tra Usa e Messico (ph. Gregory Bull.AP)

di Nino Giaramidaro

Radiosa, con un padellone dietro che la circoscrive in un alone di vicesantità, gli occhi stellari e il volto da ultima diva degli anni Quaranta oscuri. Lui bruttino, polposo, col mento fascistissimo e una voce sireno-tenorile. Non ho visto i titoli di testa né di coda, ma in quell’Italia pacelliana e DC, in una scena d’addio, non si baciavano: un abbraccio senza foga, le labbra di lui accostate all’esile collo di lei. Continua a leggere

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I Rom: genesi di uno stigma

COPERTINA  di Eugenio Giorgianni

«La conoscenza è posizionata, non trascendente; essa deve essere impegnata, non astratta». Rifiutando la pretesa neutralità delle scienze sociali, l’etnografo canadese Dwight Conquergood (2002: 149) automaticamente coinvolgeva i sensi, le emozioni e le esperienze personali come parte fondamentale del percorso conoscitivo, riconoscendo un enorme valore alla dimensione esperienziale e politica dell’incontro con i soggetti della ricerca. La conoscenza, quindi, «è forgiata dalla solidarietà con le persone, non dalla separazione da esse» (ibid). Continua a leggere

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Imprese a gestione immigrata: per un osservatorio aperto al futuro

copertinaa cura di Idos e Onimpresa [*]

Questo studio, frutto di un lavoro congiunto dei responsabili dell’Associazione Onimpres/Osservatorio nazionale Imprese e del fondatore del “Dossier Statistico Immigrazione”,  intende non solo fare il punto sul panorama delle imprese a gestione immigrata riscontrabile in Italia ma anche (attingendo al Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2016, Edizioni Idos, Roma 2016) interrogarsi sul significato che questa realtà può avere per il futuro del Paese, aspetto questo non sempre adeguatamente tenuto in considerazione. Continua a leggere

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Il Mediterraneo. Liquida Madre

LIQUIDA MADREdi Agata Katia Lo Coco

Questa rassegna di immagini è stata realizzata alla foce del fiume Modione, un tempo chiamato dai Greci Selinus, ad indicare il sedano selvatico, che anticamente cresceva abbondante lungo le sue sponde, in località Triscina di Selinunte (Tp), nel 2014. Siamo nella Sicilia sud occidentale, affacciati al Mar Mediterraneo. Continua a leggere

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Pietà l’è morta! La speranza e il rigetto

ph. La presse

ph. La Presse

di Luigi M. Lombardi Satriani

La sfida del mondo contemporaneo, magma prismatico dalle innumerevoli sfaccettature, è data dalle migrazioni di massa. Intere popolazioni si spostano dai loro Paesi, devastati dalla guerra, dall’insopportabilità della esistenza, nel tentativo di raggiungere una diversa società, quasi sempre in Europa, alla ricerca di una vita più clemente, quando non della mera sopravvivenza. Continua a leggere

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La storia in piazza. Esperienze di Public History in un paese siciliano

 

La popolazione di Bolognetta in piazza, 1958

La popolazione di Bolognetta in piazza, 1958

di Santo Lombino 

All’inizio del prossimo mese di giugno si terrà a Ravenna la IV conferenza internazionale dell’International Federa- tion of Public History e, all’interno di essa, l’assemblea fondativa della Associazione Italiana di Public History. I promotori di quest’ultima vogliono porre l’attenzione sulla necessità di riflettere sulle forme e le modalità con cui la storia viene prodotta o consumata all’esterno delle istituzioni deputate, «in una molteplicità di luoghi e per scopi diversi – come recita il documento di convocazione reso noto nei mesi scorsi – a opera di storici professionisti e appassionati volontari». Gli stessi muovono dalla convinzione che, «anche se l’università rimane centro fondamentale di formazione e produzione di ricerca storica, la conoscenza storica e la sua pratica non hanno come limiti il mondo accademico». Continua a leggere

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Turkey’s Foreign Policy and the Western Exigency before and after the Military Coup

copertina

Erdogan

di Shaimaa Magued

Abstract

Il colpo di stato militare che si è verificato in Turchia questa estate contribuisce a fare chiarezza sulla leadership che dà forma alla politica estera turca. In questo articolo, l’obiettivo è quello di fornire una panoramica sul rapporto tra i cambiamenti a livello nazionale e la formulazione di interessi dello Stato a livello estero. Dopo il colpo di stato di metà luglio 2016, è evidente come l’equilibrio di potere tra i diversi attori nazionali influenzino gli orientamenti e gli obiettivi della politica estera del governo turco, in particolare nello scacchiere del Medio Oriente. Continua a leggere

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Medicina occidentale moderna e medicine tradizionali. Fra scienza e antropologia

 Honoré Daumier, Le malade imaginaire, 1860 ca.

Honoré Daumier, Le malade imaginaire, 1860 ca.

di Antonella Modica

Gli odierni fenomeni migratori e le nuove dimensioni sociali e culturali che ne derivano potrebbero, già da soli, giustificare l’interesse dell’antropologia nei confronti della medicina. Le problematiche della salute e della malattia assumono oggi, in società sempre più multietniche e multiculturali, un’importanza fondamen- tale. Continua a leggere

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Antropologia senza corpo, antropologia del vivere: assetti di conversazione

 In cerca di regole (ph. L. Taverna)

In cerca di regole (ph. L. Taverna)

di Stefano Montes

Devo ammetterlo, il mio cammino di studioso – di persona che ama studiare e vivere al contempo – non ha sempre seguito linee rette, un po’ per capriccio teorico, un po’ per adeguarmi alle borse di studio o ai contratti di docenza che riuscivo, per buona sorte, a trovare e che mi consentivano di continuare a studiare e – soprattutto – a vivere, in Italia o altrove, come volevo, nell’azione e nell’esitazione, nel pensiero e nel pensare: tra mucchi di libri, con la testa all’estero, nello straniamento del viaggio e dell’apprendimento linguistico che mi formavano a piacimento, mi deformavano altrettanto liberamente, in un alternarsi per me proficuamente, asintoticamente conoscitivo. Continua a leggere

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La valorizzazione del patrimonio di interesse religioso per una diplomazia culturale internazionale

-Chiesa-domenicana-di-San-Pietro-e-Paolo-con-cappella-aperta-indigena-in-Teposcolula-Messico-sec.-XVII-ph.-Niglio.

Chiesa domenicana di San Pietro e Paolo con cappella aperta indigena in Teposcolula, Messico, sec. XVII (ph. Niglio)

di Olimpia Niglio

In occasione dell’Intercultural and Inter-  faith Forum Colombo che si è svolto in Sri Lanka il 4 novembre del 2012, mons Francesco Follo, Osservatore Permanente della Santa Sede presso UNESCO in Francia, ha ribadito l’importanza del ruolo dei diritti paritari all’interno di una comunità sempre più multiculturale e dove solo le culture che accettano e promuovono i valori della pace, della tolleranza, della giustizia e, soprattutto, l’apertura e il rispetto per l’altro devono essere considerate di pari dignità. Continua a leggere

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Autore ed eroe nei racconti di Angelo Fiore

Angelo Fiore (ph.F. Zecchin)

Angelo Fiore (ph.F. Zecchin)

 di Antonio Pane

I racconti conosciuti di Angelo Fiore sono, ad oggi, ventuno. Agli undici raccolti in un Un caso di coscienza, il volume di Lerici che, nel 1963, segna l’esordio di Fiore (Il paziente, I sordomuti [1], Il concetto di libertà, Il licenziamento, Il veleno per i topi, Il bilancio, L’antropofago, Una sconfitta, Il mago, Il problema di Rodolfo Traina), si devono infatti aggiungere i quattro titoli pubblicati sparsamente durante la vita dell’autore (Un giorno del passato [2], La formula [3], Il buffone dell’universo [4], Il martirio di Giuseppina [5]) e i sei titoli postumi procurati da Sergio Collura (Le voci, Il lavoro di Panozzo, La seduta del Parlamento [6], Il cancerologo, Il morituro [7], Il Circo Fröbe [8]). Continua a leggere

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Moderne sorelle di Eva, oltre il sesso biologico

 Concorso di bellezza maschile presso i Wodaahé (Niger), ph. C. Beckwith

Concorso di bellezza maschile presso i Wodaahé (Niger), ph. C. Beckwith

di Veronica Polese

«La nostra stessa cultura, se la guardiamo storicamente, si è basata, per creare la ricca e contrastante gamma dei suoi valori, su molte distinzioni artificiali, la più sorprendente delle quali è il sesso. Non basterà semplicemente abolire queste distinzioni perché la società sviluppi dei modelli nuovi, nei quali le doti individuali possano trovare espressione, anziché essere costrette in forme non adatte. Se vogliamo elevarci a una cultura più ricca – più ricca di valori contrastanti – dobbiamo accettare tutta la gamma delle personalità umane, e con essa fabbricare un tessuto sociale meno arbitrario, nel quale ogni diversa dote umana trovi il posto che le conviene» [1]. Continua a leggere

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A te, Straniero, se passando m’incontri

1885. La Statua della Libertà arriva a NYC, dalla Francia

1885. La Statua della Libertà arriva a NYC, dalla Francia

di Flavia Schiavo 

Into my Arms 

What’s your name?” [1] Quasi certamente questa fu la prima domanda rivolta ad Annie Moore, la ragazzina irlandese (età trascritta sulla Passengers’ List, 13; 17, sembra, quella reale) [2] registrata come una “spinster” (zitella), che attraversò post sbarco la porta dell’imponente edificio di Ellis Island, la Federal Immigration Station appena inaugurata, “bocca” dalla quale passarono circa 12 milioni di immigrati, la quasi totalità di quelli che raggiunsero gli States [3] fino alla chiusura della Stazione nel 1954.  Dietro di lei, i suoi fratelli, Anthony e Philip di 11 e 7 anni.  Continua a leggere

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Climateconomia. Politiche agricole e cambiamento climatico nell’Eurozona mediterranea della Sicilia

Pomodori di Pachino

Pomodori di Pachino

di Davide Sirchia

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Il termine climateconomia  vuole indicare la stretta relazione che passa tra il cambiamento climatico e le scelte economiche e politiche. Adattarsi alle nuove esigenze territoriali è una prerogativa dell’uomo sociale in qualità di produttore di cultura. Osservare un cambiamento culturale attraverso gli adattamenti e il suo inventare nuovi schemi politici ed economici per rendere vincente l’adattamento, è lo scopo ultimo di questo breve contributo. Continua a leggere

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Del Muslim Ban e dell’identità del disfare

Ph. Genaro Molina LA Times via Getty Images

Ph. Genaro Molina LA Times via Getty Images

di Gianluca Solera

Avevo conosciuto Predrag Matvejević una decina di anni fa, a Napoli, durante un incontro della fondazione Anna Lindh. L’autore di Breviario mediterraneo era un personaggio leggero, eloquente narratore di episodi e faits divers, sorridente e ironico, mai offensivo, affabile dispensatore di complimenti per le signore. Continua a leggere

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Morfologia dei miti e dei simboli, ordito e trama della vita e della cultura degli uomini

COPERTINAdi Orietta Sorgi

Il romanticismo e l’idealismo tedesco hanno per lungo tempo condizionato il pensiero occidentale con con- seguenze che si riflettono ancora oggi sulle società contemporanee. I recenti fenomeni dettati dal razzismo e dall’omofobia, richiamati con insistenza sulle cronache di stampa, sembrerebbero, in ultima analisi, il frutto di quell’irrazionalismo e di quella presunta superiorità di una nazione su un’altra che sono stati i fondamenti teorici delle correnti ottocentesche. Continua a leggere

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Tullio De Mauro, la Sicilia e la lingua “di tutti e per tutti”

COPERTINA

Tullio De Mauro

di Roberto Sottile 

Nel 2003, a quarant’anni dalla pubblicazione della Storia linguistica dell’Italia unita di Tullio De Mauro, il Centro di studi filologici e linguistici siciliani volle organizzare a Palermo un convegno al quale parteciparono diversi linguisti chiamati a fare il punto sulla nuova situazione sociolinguistica che nel frattempo si era determinata in Italia in virtù degli importanti mutamenti che avevano avuto luogo nei decenni successivi all’uscita del volume. Continua a leggere

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Beni culturali e territorio. Esibire patrimoni, negoziare identità

 Bruno Caruso

Bruno Caruso

di Sergio Todesco 

Un tempo, quando i beni culturali venivano chiamati “patrimonio storico-artistico”, gli oggetti e i contesti cui si attribuiva valore “culturale” si stagliavano come stelle fisse in un firmamento privo di chiarore diffuso; essi venivano apprezzati per il loro essere emergenze, piuttosto che considerati parte di un più ampio universo di segni entro cui ogni elemento racchiudesse senso e valore. Continua a leggere

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Predrag Matvejević e il Mediterraneo: tra asilo ed esilio

copertinadi Sebastiano Tusa

Le artiglierie privavano della vita inermi cittadini; stupri e violenze abbrutivano intere etnie e la violenza sembrava avere cancellato ogni parvenza di civiltà nell’intera penisola balcanica. Il sogno panslavo di un’unica nazione dove diverse etnie e religioni convivessero pacificamente era svanito in un presente di assurda violenza. Continua a leggere

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Come al tempo degli antipapi

COPERTINAdi Marcello Vigli

L’opposizione interna a papa Francesco dalla forma dei dubbi, pubblicamente espressi nella lettera a lui indirizzata dai quattro cardinali critici sulle “ambiguità”, sulla sua Esortazione apostolica Amoris laetitia ha assunto quella dell’attacco frontale affidato a manifesti comparsi a decine in alcune zone  centrali di Roma. Vi campeggia un volto di Francesco imbronciato e irritato accompagnato da una scritta che, nei fatti rompe l’anonimato caratterizzandolo: Continua a leggere

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