Editoriale*

Carla Accardi:acrilico su tela,1976

Carla Accardi:acrilico su tela,1976

 La rivista che leggete compie il primo giro di boa e s’impone ai responsabili della redazione il compito di tracciare un qualche bilancio, un breve consuntivo di quel che si è fin qui proposto ai lettori. Ad un anno di distanza dalla sua nascita non sappiamo se Dialoghi Mediterranei abbia assunto un profilo identitario più definito e meglio riconoscibile. Non sfuggirà che sono senza dubbio cresciuti i contributi e si è ampliato l’orizzonte delle collaborazioni, ma si è anche contemporaneamente arricchito in densità e profondità il campo delle riflessioni su temi e questioni che hanno come contesto d’irradiazione il Mediterraneo e come oggetto di attenzione i fenomeni sociali e culturali del mondo contemporaneo. Continua a leggere

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Sessismo, razzismo, specismo: note introduttive a una dialettica complessa

Susanna-e-i-vecchioni-di-Annibale_Carracc

“Susanna e i vecchioni” di-Annibale Carracci

di    Annamaria Rivera

1. Il “sesso” come la “razza”

Le società contemporanee sono caratterizzate da una pluralità di rapporti sociali di dominio, basati su discriminazioni e ineguaglianze principalmente in base al sesso, alla “razza” e alla classe sociale, che di solito agiscono simultaneamente. Io cercherò qui di tratteggiare sinteticamente analogie, nessi e intrecci, soprattutto relativi alle dimensioni ideologica, discorsiva e simbolica, per quel che riguarda i due sistemi di dominio che chiamiamo sessismo e razzismo. Continua a leggere

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Evoluzione narrativa

Baka, a Mbendjele pygmy, stops to make a fire in the northern forests of the Congo Republic, while another pygmy behind him holds a GPS handset

Nella foresta col GPS

di  Marcella Bardi

In una società come l’attuale nella quale si dialoga sempre meno e si chatta sempre più, dando vita a evanescenti forme di comunicazione, forti del fatto che sul più bello se non ci sta bene possiamo sempre spegnere il pc o lo smartphone, può sembrare quanto meno azzardata, se non addirittura folle, l’idea che il linguaggio in generale e l’atto narrativo in particolare possano avere funzionato da strategia adattativa propria della specie umana. Continua a leggere

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Le Egadi. Memoria e mercato di una destinazione turistica

1.Stabilimento Florio di Favignanadi   Laura Borino

Il fenomeno della riproposta delle attività e delle feste tradizionali è diffuso in Sicilia come altrove e si declina in maniera differente a seconda dei contesti. Promotori del recupero delle tradizioni sono, a volte, soggetti che agiscono sulla base di una reale conoscenza dei territori su cui operano, altre volte spinti da una concezione della cultura e dei suoi ‘beni’ quale merci da proporre sul mercato [1]. Continua a leggere

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Una visita agli Etruschi di oggi. Identità e mito a Tarquinia

 

Veduta di Tarquinia

Veduta di Tarquinia

di  Eva Carlestål

«Sono etrusco» un uomo spontaneamente disse a me e al mio collega una delle prime sere durante la nostra visita a Tarquinia. Egli continuò spiegando che la sua famiglia ha le sue origini a Tarquinia, per quanto lui ne sappia. Nel corso di un vivace monologo ha poi elogiato gli Etruschi e la loro cultura. «Sono stati qui per primi e hanno fondato la nostra cultura», disse con orgoglio. Continua a leggere

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L’Islam visto da vicino. Le questioni del pluralismo religioso

migrazioni e religionidi Antonino Cusumano

Mentre in Francia si dibatte sul calendario delle festività nazionali da riorganizzare per includere le giornate in cui ricorrono gli appuntamenti religiosi delle minoranze ebraiche e musulmane, perché nelle scansioni delle vacanze programmate a scuola e negli uffici pubblici non siano discriminati i fedeli non cristiani, mentre in Germania sono state introdotte nelle scuole in modo sistematico fin dalle elementari lezioni di religione e cultura islamica per favorire l’integrazione dei migranti e contrastare il pericolo della crescente diffusione dei movimenti fondamentalisti, in Italia il discorso sulla religione delle comunità immigrate è ancora largamente percepito come ingombrante e imbarazzante. Continua a leggere

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Voci mediterranee così vicine così lontane

Sicilia e nord africa in una carta del 1784

Sicilia e nord Africa in una carta del 1784

di   Bianca Cusumano

Quando, per le strade di Tunisi e nelle piazze, quel 13 gennaio 2011, è scoppiata la “primavera” in pieno inverno, il popolo declamava i versi di un noto poeta tunisino:

Se un giorno alla gente venisse voglia di vivere/ allora il fato dovrà rispondere,/ e la notte dovrà aprirsi e le catene spezzarsi/ chi vivere desidera il corpo non trattiene/ Continua a leggere

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La fusione a ʺcera persaʺ nella Città del Satiro

Foto n. 1di Giacomo Cuttone

In mano ai mortali il fuoco che raggia lontano-Esiodo (Teogonia)-

Tiresia, come gli sciamani delle altre culture non occidentali, leggevano gli eventi (naturali e non) come un presagio e una comunicazione da decifrare. Continua a leggere

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Le identità molteplici. Una chiave di lettura alternativa dell’appartenenza culturale

dallavalle

di    Chiara Dallavalle

Il significato attribuito dalle persone ai legami che le uniscono è fondamentale ogni volta che cerchiamo di catturare le dinamiche alla base della produzione culturale nello scenario delle migrazioni contemporanee. Maggiore è il contatto tra persone di provenienza lontana, da un punto di vista geografico, maggiore è la sottolineatura della differenza culturale che le contraddistingue, quest’ultima fortemente ancorata ad un’appartenenza territoriale ben precisa. Continua a leggere

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La violenza riformulata. Strutture, forme e uso nella realtà del contatto

Philistines

Philistines, J.M.Basquiat, acrilico su tela, 1982.

di   Valeria Dell’Orzo

Culturale è la forma che si dà alla rabbia, alla vessazione e all’umiliazione, lo è la forma che si dà alla vendetta e alla prevaricazione, culturale è il punire, nell’intimità del suo essere un atto collettivo. La violenza, quale funzione comunitaria, Continua a leggere

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Da sindaco di Firenze a sindaco d’Italia. Come Crono divora i suoi figli

renzi_quirinaledi   Piero Di Giorgi

Matteo Renzi, dopo essere arrivato alla guida del PD a seguito di primarie partecipate e avere scelto una segreteria di giovani, metà donne e metà uomini, brucia le tappe e si prende anche il Governo del Paese. Continua a leggere

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Una vecchia storica questione: il Mezzogiorno d’Italia

copertina rizzo stelladi   Piero Di Giorgi

La storia del Mezzogiorno è attraversata, da una parte, dalla ricostruzione fatta dai piagnoni e vittimisti, che attribuiscono tutti i mali ai piemontesi prima e alla politica nordista dopo, colpevoli di aver sempre sfruttato il Sud; dall’altra, da coloro che attribuiscono la condizione di sottosviluppo del Meridione alle responsabilità delle classi dirigenti, di destra ma anche di sinistra, non soltanto politici ma anche burocrati, imprenditori e ceto intellettuale, nonché al clima culturale di rassegnazione e di acquiescenza delle classi subalterne, trasformate da cittadini in clienti, che si muovono in maniera isolata per ottenere qualche prebenda o un lavoro, perseguendo la via individuale alla soluzione dei problemi. Continua a leggere

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Il “voyage sentimental” di Aciman

copertina acimandi   Marta Gentilucci

 Il New York Times l’ha definito il «poeta della città» ed è una definizione che senza dubbio si addice ad André Aciman, scrittore egiziano di origine ebraica, adesso residente negli Stati Uniti, a Manhattan, dove insegna letterature comparate alla City University di New York. Romanziere, saggista, appassionato studioso di Proust. Ha da poco compiuto sessantatré anni e nelle foto che compaiono nei suoi libri appare come un uomo stempiato e sorridente, immagine che mal si concilia con la vena di malinconia profonda che permea i suoi libri. Continua a leggere

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La pistola di legno di Samuel Kelfmann

La pistola di Mauthausen

La pistola di Mauthausen

di   Nino Giaramidaro

È lì, dentro una bacheca simile a quelle “Rompere il vetro in caso di…”, sopra un foglio che in stile attico ne racconta la storia, anzi la tragedia – una delle tante perpetrate tra i fili spinati, i casermoni, i fanghi, la fame nera, il lavoro-tortura e la morte appollaiata sulle ciminiere instancabili di Mauthausen, lassù sulla collina dell’Oberdonau, che guarda il bel Danubio blu. Una pistola di legno fra le bambole del Museo del giocattolo Pietro Piraino di Bagheria. La costruì un ebreo francese per il suo bambino Samuel, otto anni e basta (ma come hanno potuto – me lo chiedo ancora con angoscia mentre scrivo – come hanno potuto), perché quel bambino è rimasto fra le centinaia di angeli dello “Stamm lager” di quel Golgota di pietra e granito dell’alta Austria. Continua a leggere

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Cultura della frontiera e frontiera della cultura. Tra Messico e Usa

Muro di frontiera tra San Diego e T

Muro di frontiera tra San Diego e T

di    Ilaria Giglioli

  «La frontiera Stati Uniti-Messico è una ferita aperta dove il Terzo Mondo viene a scontrarsi con il primo e sanguina. E prima che si cicatrizzi, sanguina di nuovo, il sangue vitale di due mondi si mescola per formare un terzo paese – una cultura di frontiera. I confini sono creati per definire i luoghi sicuri e quelli insicuri, per distinguere noi da loro. Continua a leggere

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Fate migranti. Il volto “gentile” dell’immigrazione

1. foto fatedi   Alessandra Gioè

La progressiva femminilizzazione dei flussi migratori è un fenomeno recente che con la regolarizzazione/sanatoria del 2002 (Legge Bossi-Fini) ha prodotto nuove identità di stranieri, plasmate e rimaneggiate all’interno di contesti sociali determinati, aspiranti a un ruolo socialmente riconosciuto. Epocale l’introduzione del concetto di “badante”, espressione ormai d’uso comune, insistentemente presente nell’immaginario collettivo. Continua a leggere

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Visibilità al centro. Dinamiche di transculturazione

palermo: Ballarò,mercato

Palermo: Ballarò,mercato

di    Eugenio Giorgianni

Sartre (2008) riconosce il principio fondativo del sé nello sguardo esercitato dall’altro. Uno dei più rilevanti fenomeni delle città contemporanee, attraversate da flussi migratori, è il moltiplicarsi degli sguardi ‘altri’ a cui il cittadino è sottoposto.Nel contesto urbano di Palermo, i migranti hanno scarso spazio di espressione, sia nella comunicazione ufficiale che nei rapporti quotidiani: Continua a leggere

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Antropologia del lavoro nella Fiat di Termini Imerese

india foto

di   Tommaso India

Il 2014 si è aperto con una importante notizia per la più grande azienda automobilistica italiana: la Fiat ha acquisito la totale proprietà della Chrysler. Pressoché tutta la stampa nazionale ha plaudito la fusione dei due marchi automobilistici lodando le eccezionali doti di contrattazione del suo amministratore delegato, Sergio Marchionne, e ipotizzando quali possano essere i vantaggi di tale fusione per le fabbriche del gruppo sul territorio nazionale. Continua a leggere

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Mokarta, Italo Balbo e la lapide ballerina

lapidedi   Giuseppe Inzerillo

C’è a Mazara una piazza che sembra proprio una terrazza sul mare africano, peraltro intravisto fra i rami dei sommacchi sottostanti che rendono gradevole per largo tratto il maestoso lungomare. Da questo splendido punto di osservazione, ma soltanto in determinate circostanze metereologiche, Continua a leggere

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La mente tra chimica e simbolo

Salvador Dalì: Enigma senza fine,1938-(Collezione privata)

Salvador Dalì: Enigma senza fine,1938-(Collezione privata)

   di Carlo Porrati *

Pensiero, cervello, mente, coscienza sono parole-concetti da ritenere equivalenti nella semantica del soggettivismo gnoseologico.  Ma che cos’è la mente? È un’entità invisibile, che sta tra il “me” pensante metasensibile e l’ente da cui deriva il sintagma “mente”. È quanto mai appropriato il titolo che lo studioso Piero Di Giorgi ha dato al saggio, l’Enigma mente, pubblicato sul n.115 di “Prometeo”(settembre 2011). Continua a leggere

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Dall’esclusione all’autogestione. La storia di un’originale esperienza in un documentario

SONY DSCdi   Valentina Richichi

Trovare il proprio posto nel mondo richiede un cammino difficile, fatto di rinunce e sacrifici. Trovare la speranza richiede un cammino ancora più lungo, che non ha nulla a che vedere con i percorsi tracciati sulla superficie della Terra. Se un individuo è costretto a lasciare il proprio Paese perché in guerra, e nella terra di approdo vede negati i propri diritti e la propria dignità, la speranza non è una città o un continente: è l’anelito al rispetto della propria umanità. Continua a leggere

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L’Alternativa Mediterranea per un’Europa di Nuova Generazione

Tsiprasdi     Mimmo Rizzuti

«Nessuno è chiamato a scegliere fra l’essere in Europa ed essere nel Mediterraneo, poiché l’Europa intera è nel Mediterraneo». Questa affermazione di un grande statista come Aldo Moro, questa verità, ci mette nelle condizioni di misurarci con il momento più difficile e regressivo che l’Unione sta attraversando, dall’ottica più appropriata. Continua a leggere

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Dove i motori battono alla pesca. Ricordando Luigi Fiorentino

Luigi Fiorentino

Luigi Fiorentino

di   G. Maria Pia Sammartano

Tre le tappe di una vita, tre i soggiorni dell’anima, la triade geografica che compendia simbolicamente la patria: Mazara, Siena, Trieste. Ma non meno dell’Italia hanno avuto significato la Grecia e la Spagna, quella misurata, intimistica, evocativa di Becquer e, la Galizia, in particolare, cara al suo cuore nostalgico di siciliano.Villaroel così lo descrisse: «…Mi soffermai a lungo a studiarlo per cogliere quel senso misterioso che rivela gli artisti e lo colsi nei suoi occhi: stranissimi occhi, grandi, di un castano ambrato, occhi di fanciullesca ingenuità e di maliziosa scaltrezza, sinceri e guardinghi, sognatori e freddi di volta in volta…Effusivo e abulico, volitivo e impetuoso a tratti…Pronto a confidare, prontissimo a diffidare. La sua bonomia è in rapporto alla bonomia altrui…». Continua a leggere

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Tunisi fra accelerazione e compressione. Appunti di un viaggio

 Cartagine (foto Ruggirello)

Cartagine (foto Ruggirello)

di   Marzia Sorrentino

  Agosto 2013. Una breve vacanza nel nord tunisino, in cui torno dopo dieci anni, ricordi di una regione povera e piena di speranza, lontana e vicina. Partire per una vacanza in questa terra in rivolta non sembra proprio una buona idea. Un po’ di preoccupazione inizia a sorgere qualche settimana prima della partenza. Continua a leggere

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I Russi sbarcano nel Mediterraneo

gasdottodi   Agostino Spataro

Un fattore di novità da registrare sul terreno delle relazioni economiche è l’ingresso nel Mediterraneo dei colossi russi del gas e del petrolio. Negli ultimi anni, alcune importanti società multinazionali russe hanno acquisito in vari Paesi mediterranei concessioni per la ricerca e la produzione d’idrocarburi, quote di partecipazione in società locali di raffinazione e di commercializzazione. Continua a leggere

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La Carta dı Lampedusa

vaccaro1di   Giovanna Vaccaro

Dal 31 Gennaio al 2 Febbraio, a Lampedusa si è tenuta una tre giorni di discussione sul documento definitivo della Carta di Lampedusa. Il primo giorno è stato dedicato alla presentazione delle diverse realtà italiane ed internazionali giunte sull’isola per partecipare al processo di scrittura e nello stesso pomeriggio si sono ascoltate anche le voci locali più rappresentative.

Il primo intervento è stato quello della prima cittadina Giusy Nicolini, la quale affermando che sia necessaria quanto possibile una diversa idea di accoglienza, Continua a leggere

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