SOMMARIO N. 33

Siria, Golan (ph. Pierantoni).

Siria, Golan (ph. S. Pierantoni)

EDITORIALE; Linda Armano, Self-branding femminile. Tra autenticità ed artificio nella “cultura del brand”; Paola Barbuzzi, Are Human Rights innate to the human beings?; Giuseppe L. Bonanno – Erasmo Miceli, La “Selinunte” di Luigi Natoli; Alfonso Campisi, “Il pericolo è alle nostre porte”: l’invasione siciliana in Tunisia tra il XIX e il XX secolo; Continua a leggere

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EDITORIALE

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Campo profughi palestinesi di Ghaza nella periferia di Gerasa (ph. F. Corrao)

È noto che le catastrofi hanno il potere epifanico di mettere a nudo il corpo vivo di un Paese, la carne e il cuore dei suoi abitanti, i nervi e gli istinti dei suoi governanti. Dicono dello stato di salute dei luoghi e dello spirito delle collettività che vi sono insediate. Aprono squarci e traumi, scatenano fibrillazioni e implosioni, liberano energie e utopie, disvelano verità nascoste, a lungo negate, taciute. I terremoti, per esempio, segnalano i movimenti della terra e i sommovimenti degli uomini, producono caos e spaesamenti, dolore e attonito sgomento, ma, a volte, anche potenziali catarsi, rinascite e rinascimenti. Continua a leggere

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Self-branding femminile. Tra autenticità ed artificio nella “cultura del brand”

Self-branding

Self branding

di Linda Armano

Sarah Banet-Weiser, docente alla Annenberg School for Communication and Journalism e al Department of American Studies and Ethnicity all‘University of Southern California, afferma che negli Stati Uniti del XXI secolo, ogni cittadino americano instaura relazioni con i brand. Coca-Cola, Apple, Starbucks, Levi’s, Visa, MTV e molti altri marchi inondano il panorama culturale, economico, sociale, politico della vita quotidiana delle persone. Continua a leggere

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Are Human Rights innate to the human beings?

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Mrs Eleanor Roosevelt of the United States holding a Declaration of Human Rights poster, 1 November 1949 (ph. UN NewsMedia)

di  Paola Barbuzzi

«It would, of course, be a little odd that there should be such rights attaching to human beings simply qua human beings in light of the fact…that there is no expression in any ancient or medieval language correctly translated by our expression ‘a right’ until near the close of the middle ages: The concept lacks any means of expression in Hebrew, Greek, Latin or Arabic, classical or medieval, before 1400, let alone in Old English, or in Japanese even as late as the mid-nineteenth century. Continua a leggere

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La “Selinunte” di Luigi Natoli

copertinadi Giuseppe L. Bonanno e Erasmo Miceli

Luigi Natoli, nato a Palermo il 14 aprile 1857 e morto ivi il 25 marzo 1941, famoso per i suoi romanzi “d’appendice”, pubblicati con lo pseudonimo di William Galt fu giornalista, docente di storia nei Licei, e scrisse anche di Letteratura e di Storia. Per i romanzi converrà qui ricordare in particolar modo il celebre I Beati Paoli, il suo seguito, Coriolano della Floresta (pubblicato vent’anni dopo, nel 1930), nonché Calvello il Bastardo, Cagliostro, Fra’ Diego La Matina, La vecchia dell’aceto, La principessa ladra, I Vespri siciliani e L’abate Meli. Continua a leggere

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“Il pericolo è alle nostre porte”: l’invasione siciliana in Tunisia tra il XIX e il XX secolo

Fratelli-Bergami-commercio-dei-datteri-Sfax-1906

Fratelli Bergami, commercio dei datteri, Sfax, 1906

di Alfonso Campisi

All’inizio del XIX secolo il “buon francese” spesso si poneva questa domanda. Cosa si può fare per lo sviluppo del nostro grande impero francese in Africa? In quel periodo, la Francia si sentiva minacciata in Tunisia da un grande pericolo: l’invasione dei siciliani, «popolo rozzo, selvaggio e irascibile, pericoloso e violento e dedito spesso alla malavita, gente che sbarca di notte illegalmente sulle nostre coste, spesso senza documenti e sotto falso nome, per la maggior parte galeotti, fuggiti alla giustizia italiana »: così i giornali dell’epoca francesi, descrivevano i siciliani. Continua a leggere

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Il duca di Gualtieri, uno degli ultimi gattopardi

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Il duca Avarna con Tava Daetz

di Antonino Cangemi

Per chi suonano le campane? O meglio, per chi suonavano? Si parla delle campane della Cappella del curato adagiata dirimpetto il Castello ottocentesco di Gualtieri Sicaminò, ridente borgo disteso tra la costa tirrenica e i Peloritani a due passi da Milazzo e a pochi chilometri da Messina. Quelle campane – si disse – suonavano per amore. Continua a leggere

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La lezione che viene dal cuore della foresta pluviale

copertinadi Marcello Carlotti

Quando, oltre venti anni fa, ero ancora un giovane studente di antropologia e vivevo in Spagna, venni colpito (come tanti) dalla saga di Carlos Castaneda e del suo maestro nahuatl Don Juan. All’epoca non conoscevo i retroscena che caratterizzavano il lavoro di Castaneda. Successivamente, mi appassionai alla vicenda dell’Isola dei senza memoria di V. Segalen e, addottorandomi, presi coscienza di tutti gli scritti, le retoriche e le implicazioni della cosiddetta antropologia critica postcoloniale: da H. Bhabha a Gayatri Spivak, passando da A. Mbembe, P. Chakrabarty, A. Appadurai, F. Fanon, W. E. B. Du Bois, senza ovviamente trascurare nessuno degli autori del famoso seminario di Santa Fé che diede il là al celebre Writing Culture. Continua a leggere

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Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce ?

copertinadi Augusto Cavadi

Già quando ho ascoltato per la prima volta Silvia Di Luzio, a un convegno emiliano sulla “tenerezza” in cui eravamo entrambi relatori, la sua suggestiva sottolineatura della polivalenza funzionale dell’organo cardiaco mi ha richiamato spontaneamente alla memoria la celebre, fulminante,  asserzione di Blaise Pascal: «Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce» (pensiero 277, ed.  Brunschwig). Continua a leggere

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Italia&Cina per un elogio della luce

 Zhang Yidan, Figura, 2016

Zhang Yidan, Figura, 2016

di Carla Cerati

In questi anni recenti la prestigiosa istituzione dell’Accademia Nazionale Cinese di Pittura volge lo sguardo e l’attenzione verso l’Italia e l’Europa, affascinata dalla grande tradizione culturale legata all’arte, alla pittura, alla poesia ed alla filosofia. Già la rassegna d’arte Phoenix Art Exhibition che si è tenuta nel settembre 2017 nei musei di Feng Huang, che ha visto insieme in un dialogo-confronto dodici dei maggiori artisti cinesi e sei importanti artisti europei, esprimeva la necessità e la volontà di un confronto fra espressioni artistiche Cinesi e Occidentali. Continua a leggere

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Tra minareti e campanili nella letteratura e nella cinematografia araba

copertina-zia-safiadi Simona Certa

Molti centri del territorio siciliano vivono quotidianamente il confronto tra gruppi etnico-religiosi diversi e ne costituisce un esempio emblematico la mia stessa città natale, Mazara del Vallo, dove convivono da circa cinquant’anni la popolazione locale e una cospicua comunità tunisina. La convivenza è tollerata e praticata da entrambe le parti in questione ma per parlare di convivenza non solo pacifica ma feconda è necessario che ci sia scambio, dialogo, reciprocità. Oggi stiamo vivendo una fase della storia molto complessa, attraversata da conflitti e tensioni che coinvolgono i movimenti migratori, le religioni e le etnie. Continua a leggere

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Migrazioni in transito: fare l’avventura

copertinadi  Annamaria Clemente

Il libro VIII dell’Odissea narra di come Ulisse accolto nella fiabesca reggia di Alcinoo, re de Feaci,  durante il canto dell’aedo Demodoco, riconoscendosi nella storia proruppe in pianto inconsolabile, preludio all’agnizione. In modo simile sembra operare Bruno Le Dantec nel suo ultimo libro Partire. Un’odissea clandestina, (2018, Baldini&Castoldi trad. it F. Brivio), quando cimentandosi con la trascrizione di trenta ore di intervista, documentandosi e cercando uno stile che limitasse il suo io autoriale decide di non appropriarsi di una storia non sua, ma di restituire  la voce al protagonista dei fatti, il giovane Mahmoud Traoré, permettendo così a livello testuale l’identificazione tra narratore e soggetto extratestuale Continua a leggere

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Dal Mediterraneo in fiamme. Appunti di viaggio

Petra-ph.-F.-Corrao

Petra (ph. F. Corrao)

di Francesca Maria Corrao

Uscire dalle nostre regole, dai nostri confini è sempre un’esperienza che insegna qualcosa dell’altro, anche quando si crede di conoscerlo. Si tratta di uscire anche dalle nostre certezze stereotipate, dalle notizie che ci fornisce la rete, e a cui crediamo come nuovo vangelo; insomma vedere con i propri occhi, fa la differenza.

Il viaggio è sempre una scoperta, anche quando si torna in un Paese che si crede di conoscere, ma il cui ricordo è fermo nella memoria, per un inganno della mente; immaginiamo che la visione di una volta sia rimasta immobile nel tempo e quando troviamo qualcosa di cambiato restiamo delusi, sorpresi. Nel trascorrere degli anni e delle guerre gli eventi luttuosi hanno segnato il contesto sociale e politico della regione trasformando i Paesi del Medio Oriente in modo significativo. Continua a leggere

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Ripensare le poetiche e le politiche dello sguardo

copertinadi Antonino Cusumano

Probabilmente Walter Benjamin era pienamente consapevole che la riproducibilità tecnica dell’opera d’arte, perduta l’aura, avrebbe generato la fotocrazia di oggi, la dilagante pervasività della fotografia, una pratica di massa, a portata di tutti, avendo ognuno nelle proprie tasche il magico feticcio di produzione  e consumo delle immagini. Susan Sontag ha parlato, fin dalla prima pagina del suo fondamentale studio Sulla fotografia, della «insaziabilità dell’occhio fotografico» che «modifica le condizioni di prigionìa in quella grotta che è il nostro mondo». «Il fotografare – ha aggiunto – ha instaurato con il mondo un rapporto voyeuristico». Continua a leggere

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Le montagne italiane tra cambiamento culturale e radicamento nel passato

Alpi svizzere in estate.

Versante alpino in estate

di Chiara Dallavalle

Il contatto con l’Alterità costringe a ridisegnare nuove forme di identificazione e appartenenza, che non necessariamente producono ansia o senso di perdita. Le varie forme di meticciato prodotte dalla globalizzazione hanno prodotto fatti culturali assolutamente nuovi e per certi versi quasi di tendenza. Il termine etnico spesso si riferisce a beni e merci particolarmente alla moda, come nel caso di raffinati ristoranti orientali, mobili ispirati al periodo coloniale e stili di abbigliamento che richiamano l’India. Continua a leggere

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L’uomo e l’albero di carrubo. Un esempio di convivenza transculturale

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Il carrubo e il piccolo mandorlo, di Piero Guccione, 1980

di Alessandro D’Amato

«…era il periodo in cui venivano abbattuti per fare largo alle serre. Andando, per esempio, verso il mare si attraversava questa campagna sanguinolenta, … cioè, questi carrubi che hanno all’interno…, hanno come la carne umana, il sangue, braccia spezzate. In quel momento, credo ne abbiano raso al suolo migliaia»[1]. Continua a leggere

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Oltre le burocrazie, l’immigrazione dopo il viaggio

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Profughi a Barcellona, 1939, Robert Capa

di Valeria Dell’Orzo

Il fenomeno delle migrazioni assume troppo spesso delle tinte più cupe del dolore stesso che si sottende all’andar via dal proprio ambiente quotidiano per immergersi in una realtà aliena e così, tante volte, tristemente ostile.

L’angoscia del viaggio non termina quasi mai all’arrivo, e quel momento invece di trasformarsi in un salvifico nuovo punto di partenza, tra le tappe che costituiscono il vivere personale e comunitario, si trasforma in nuove forme di paura, di dolore sordo che non si avverte quasi più in maniera distinta e riconoscibile; Continua a leggere

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Come si costruisce l’uomo d’ordine

Padre-e-figlio-di-E.-Schiele-1913

Padre e figlio, di E. Schiele, 1913

di Piero Di Giorgi

Ho scritto già sul razzismo e sul protofascismo (Migrazioni, sciacallaggio e fascismi in “Dialoghi Mediterranei” n. 30, marzo 2018; L’abolizione dei confini generazionali e la crisi culturale della scuola italiana in “Dialoghi Mediterranei” n. 31, maggio 2018) dove evidenziavo lo spettro di una deriva autoritaria e xenofobo-fascista che si aggira per l’Europa e nel mondo. Oggi, mi preme affrontare il tema da un punto di vista psicologico, nella convinzione che la politica sia fondamentalmente psico-politica e che il fondamento di una società autoritaria, xenofoba e fascista risieda nella personalità degli individui, la quale affonda, a sua volta, le sue radici nell’educazione familiare  e nei contesti sociali di riferimento. Continua a leggere

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Una Guernica di mare: “Esodi” &“Origami” di Massimiliano Scuderi

M. Scuderi, Esodi, 2018. Acrilico su tela con inserto in foglia oro, 70x50 cm. (ph. Giulia Capasso e Valentina Stabile)

M. Scuderi, Esodi, 2018. Acrilico su tela con inserto in foglia oro, 70×50 cm. (ph. Giulia Capasso e Valentina Stabile)

di Fabiola Di Maggio

«La funzione dell’artista non è di educare la società e di assecondarne il regolare progresso, ma di prenderne partito nelle contraddizioni e nei conflitti che si generano all’interno di essa e ne mettono in pericolo l’esistenza o il destino. Quella dell’artista, per Picasso, non è una normale funzione, ma una straordinaria missione storica; e il suo dovere non è di preservare l’arte dai pericoli di una cronaca agitata, ma di gettarla nella mischia, dato che nella mischia è in gioco anche la sua sopravvivenza. Continua a leggere

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Etnografia dal finestrino. Sguardi sul Marocco da un pullman in corsa

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Casablanca, nel suq (ph. M. Fresta)

di Mariano Fresta

I viaggi organizzati mi sono stati sempre antipatici, perché è vero che non hai da pensare ad alberghi e ristoranti e alle strade da percorrere, oppure agli orari dei treni e degli autobus, ma è anche ovvio che si è costretti innanzitutto a starsene seduti immobili per ore sui pullman che ti portano da una città all’altra, e poi a sottometterti agli arbitrî delle guide e ai loro concetti di turismo, di cultura e di arte. Continua a leggere

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L’antropologa fra l’aria e l’acqua

 ph Garofalo

ph Garofalo

di Concetta Garofalo

È un giorno di agosto 2018, sono a mare, stesa a filo di superficie, l’acqua mi avvolge, l’aria mi attraversa percorrendo i respiri lenti, il cielo mi sovrasta e l’orizzonte unisce e separa. Penso, come sempre, ai colori della natura. Il mio corpo fa parte di una distesa di sfumature di azzurro. Aria e acqua, due elementi naturali così diversi, dialogano fra loro complementari nella mia esperienza sensoriale. Mentre si dispiega fra me e il mondo l’armonia degli elementi e il contrappunto del frastuono della routine, i miei pensieri vanno sciolti, seguono il mio sguardo rivolto all’infinito. Continua a leggere

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Gli azulei siciliani. Il mestiere più che il nome

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S. Stefano di Camastra, Cimitero dell’800 (ph. Nino Giaramidaro)

di Nino Giaramidaro

Come una passeggiata. Un gruppetto di genitori e figli, allargati lungo il corso dello “struscio” ottocentesco, e nel mezzo del cammino fermati dalla malattia nera, sotto una sepolcrale colata di mattoni malta piastrelle, e croci. Un’impressione rischiarata dal sole rosso che indugia con estiva pigrizia ad immergersi nell’orizzonte Tirreno davanti a Santo Stefano di Camastra. E i raggi declinanti che si infilano tra i fremiti dei cipressi si riverberano sulle tombe in chiazze d’ombra che non stanno ferme e che danno a tutto il cimiterino l’illusione del movimento. Il gruppetto famigliare sembra riprendere la sua camminata recisa da una violenta e precoce eternità. Continua a leggere

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Integration, assimilation and the respect of the cultural differences in migration policies: in France and Spain

copertinadi Shkelzen Hasanaj [*]

The history of French migratory flows is usually traced back to the French colonial past in Morocco, Tunisia and Algeria, but these have also developed for internal causes, such as the need for foreign labor to cope with the demographic crisis, caused during the twentieth century above all by the two world wars, during which those who had enlisted in the French army without being born in France had already a central role (Viet, 1998). Continua a leggere

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La giurisprudenza costituzionale in materia di libertà religiosa

copertina-2di Paolo Iafrate

La Costituzione di Carlo Alberto del 1848 (Statuto Albertino) dichiarò il cattolicesimo religione di Stato, ma i governi liberali attuarono numerosi interventi per non riservare l’attenzione solo alla religione di Stato e manifestare diverse aperture anche alle altre confessioni. Il 1848 fu anche l’anno in cui il re concesse ai membri della comunità valdese i diritti civili. Continua a leggere

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Capitale e classi subalterne. L’importanza delle etnografie nel settore logistico

copertinadi Tommaso India

Le contraddizioni che il capitalismo porta connaturate al suo manifestarsi e dispiegarsi sono da molto tempo note. Esse sono in gran parte state studiate da economisti, politologi e sociologi i quali hanno spesso fornito interpretazioni molto eterogenee. All’interno di questa eterogeneità, tuttavia, si è sempre registrata una costante: il rapporto del capitale con le classi subalterne, identificate storicamente con il proletariato e sottoproletariato urbano e rurale. Continua a leggere

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Accoglienza e produzione istituzionale di marginalità

copertinadi Dario Inglese

I primi anni Novanta rappresentarono un fondamentale spartiacque nella percezione italiana del fenomeno migratorio. La crisi politico-sociale albanese e la fuga dai Balcani di migliaia di uomini e donne verso le coste pugliesi costrinsero l’Italia a scoprirsi Paese d’immigrazione, a ripensare in tutta fretta il proprio ruolo nel Mediterraneo e a costruire quasi da zero una politica di gestione dei flussi. Le immagini delle navi cariche di disperati che attraversavano l’Adriatico e lo scandalo dei corpi sofferenti stipati, dopo lo sbarco, in ricoveri di fortuna abbastanza grandi da contenerli tutti (lo stadio della Vittoria di Bari, ad esempio) ebbero una vasta eco e plasmarono profondamente l’idea delle migrazioni via mare nel nostro Paese. Continua a leggere

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Il genio scenico di Antonio Valente e i carri di Tespi

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Dispositivo dei Carri di Tespi, prima e dopo il montaggio (dall’Archivio documentale Valente-Del Favero)

di Giovanni Isgrò

Architetto-scenografo, artisticamente vicino a Copeau, Bakst, Gémier, Moholy-Nagy, collaboratore del Teatro Sperimentale degli Indipendenti di Anton Giulio Bragaglia e delle compagnie più moderne del teatro di prosa in Italia, egli stesso creatore di una compagnia di balletti italo-russi al Teatro La Fenice di Venezia, scenografo alla Scala, al San Carlo di Napoli, all’Opera di Roma, ma anche decoratore e designer, ideatore di grandi allestimenti in esposizioni internazionali, oltre che scenotecnico e rivoluzionario luminotecnico, unico vero pedagogo della messinscena nella storia del teatro d’Italia degli anni ’20 e ’30, al servizio dei teatri filodrammatici dell’Opera Nazionale Dopolavoro, nonché concreto e moderno interprete delle grandiose messe in scena di Gioacchino Forzano, Antonio Valente consente di leggere in controluce vent’anni di vita del teatro e dello spettacolo in Italia, al di là degli ismi e della routine del teatro commerciale. Continua a leggere

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Being an asylum seeker in Italy

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Damasco (ph. Kuka)

di Mohammad Kuka – Lella Di Marco [*] 

 My article will be divided into three parts. The first part will be about Syria and the history of Syria, the second will be about the war and the Assad’s regime in Syria and the third will be about “how did we come here?”.  Syria is in the centre of the world and located among the three old continents; Asia, Europe and Africa. Syria is, as well, the cradle of civilizations and religions. Continua a leggere

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Dalla neve al sorbetto: un itinerario inedito

copertina-defdi Rosario Lentini

Gli studi etno-antropologici, di storia dell’agricoltura e dell’economia siciliana, dal secondo dopoguerra in avanti, hanno dato vita a una mole considerevole di monografie e saggi soprattutto sulla centralità plurisecolare del grano, della vite, del vino e dell’olio, trattati sotto diversi profili: colturali, tecnico-lavorativi, produttivi, commerciali, folklorici, simbolici, religiosi, ecc. Sugli agrumi, sulle varietà botaniche e sulle innovazioni introdotte nello sfruttamento razionale delle acque irrigue, introdotte nell’Isola durante la dominazione araba, vi è abbondante letteratura; ma dell’elemento acqua ci si è occupati principalmente per ricordarne l’utilizzo “energetico” – per es. come forza motrice degli apparati meccanici degli innumerevoli mulini sparsi nelle campagne dell’entroterra – o per gli usi industriali nelle cartiere, nelle concerie, nella lavorazione delle piante tessili ecc. Pochissime, invece, le indagini approfondite e di vasto respiro sull’acqua allo stato “solido”, cioè sulla neve e sul ghiaccio e sugli usi relativi. Continua a leggere

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La calce tra simbologia ed ergologia

Arcara Fontana ad Augusta

Carcara Fontana ad Augusta

di Luigi Lombardo

«C’è del magico nel raccogliere un sasso da terra, cuocerlo e demolirlo al fuoco, renderlo plastico con l’acqua, lavorarlo secondo volontà e riottenerlo solido grazie all’influsso dell’aria».

Così Empedocle nel frammento 12° descrive il “misterioso” processo di produzione della calce, partendo dall’elemento base: la pietra. Continua a leggere

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Il ruolo della Russia in Libia. Un possibile alleato strategico per l’Italia?

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Haftar e Putin

di Michela Mercuri

La Libia, oramai è cosa nota, è divenuta il teatro delle guerre per procura di molti attori regionali e internazionali. Tra questi la Russia, estromessa dalla partita libica nel 2011 perché contraria ai bombardamenti, è, oggi, uno dei protagonisti del complesso mosaico di alleanze e, probabilmente, un attore indispensabile per tentare di mediare un percorso di pacificazione per il Paese. Continua a leggere

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Oriente e Occidente nello sguardo della Cina sull’Italia

Chao Ge, Personalità dignitosa, 2004

Chao Ge, Personalità dignitosa, 2004

di Giuseppe Modica

Risonanza Cinese è il titolo della bella ed imponente mostra che si è inaugurata il 18 luglio 2018 al Complesso del Vittoriano di Roma a cura di Zhang Zuying, Claudio Strinati e Nicolina Bianchi, organizzata dall’Accademia Nazionale Cinese di Pittura, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Roma e di Firenze e dell’Accademia Nazionale di S. Luca.

La mostra è uno spaccato molto significativo, ma non esaustivo, del vasto panorama della pittura cinese contemporanea. Espongono 63 autori che spaziano dalla generazione più matura, nata negli anni Trenta del Novecento, a quella più giovane dei nati negli anni Sessanta e Settanta. Continua a leggere

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Echi presenti di Anime assenti: ripensando con Laura Faranda il Mediterraneo antico

 copertinadi Marcello Mollica

Queste mie riflessioni necessitano di un caveat metodologico: più che dall’intenzione di una recensione, si originano infatti dalla mia partecipazione alla presentazione dell’ultimo libro di Laura Faranda, Anime assenti. Sul corpo femminile nel Mediterraneo antico (Armando, Roma, 2018), nell’ambito del Tindari Festival 2018, la sera del 4 agosto, presso Villa Pisani di Patti Marina. Un’occasione che mi ha legittimato ad avventurarmi oltre il testo, nelle suggestioni di un dialogo con un Mediterraneo antico che allude e incoraggia, ineludibilmente, a un ritorno all’oggi. Continua a leggere

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Diario di un antropologo insonne e bricoleur

 Passeggiando tra i libri (ph. Montes).

Passeggiando tra i libri (ph. Montes)

di Stefano Montes

Scrivo, scrivo per non dimenticare, scrivo per decentrare il mio punto di vista, scrivo per registrare fatti e interazioni. Scrivo, se capita, anche per mettere in scena un malessere e tentare di superarlo grazie alle virtù terapeutiche della scrittura. A volte, i miei appunti si trasformano in veri e propri testi, molto più lunghi, con citazioni estese e una vera e propria ‘conclusione’; a volte, rimangono nel mio archivio in attesa di una rilettura e completamento. Così ho fatto per anni, così continuerò forse a fare in seguito. Continua a leggere

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L’Archivio musicale della SS. Annunziata di Firenze

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SS. Annunziata, Firenze (ph. O. Niglio, 2018)

di Olimpia Niglio

Per chi giunge a Firenze la visita al Complesso della SS. Annunziata è parte di un percorso turistico-culturale che conduce il viaggiatore a ripercorrere i monumenti storici più importanti di una città che, se pur per pochi anni, è stata anche capitale d’Italia. Il complesso ecclesiastico, custodito dai Padri Servi di Maria e fondato a partire dal 1250, rientra in un comprensorio monumentale molto importante che prospetta sull’omonima piazza dove si affacciano altri notevoli edifici come lo Spedale degli Innocenti, oggi sede del Museo Innocenti, l’oratorio San Francesco Poverino, Palazzo Grifoni e il palazzo mediceo della Crocetta sede del Museo Archeologico Nazionale, tutti monumenti importanti che custodiscono ingenti patrimoni culturali. Continua a leggere

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Parole necessarie

2-esseriumanidi Antonio Pane

Nella sua Relazione sull’indagine promossa dal Centro didattico sull’educazione musicale nella scuola primaria (1969, consultabile sul sito Musicheria. Net) Emilia Tocco riportava due brevi risposte della maestra Edda Laghi Corrieri di Santa Fiora, ridente paesino dell’Amiata. Nella prima, sulle risorse disponibili, l’intervistata dichiarava asciutta: «La scuola nella quale insegno è dotata di pochi mezzi idonei per attuare l’educazione musicale fra i nostri alunni: è fornita soltanto di due registratori e di un giradischi, ma non di una discoteca, anche minima. Non vi sono strumenti musicali che, tuttavia, a quanto mi risulta, nessuno di noi insegnanti sarebbe in grado di utilizzare». Continua a leggere

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Ahmad e la Siria prima della Primavera

 Siria, Golan (ph. Pierantoni)

Siria, Golan (ph. Pierantoni)

di Silvia Pierantoni Giua 

«Me lo ricordo come se fosse ieri», mi dice Ahmad al bar Italia di Rapallo. Ci conoscemmo nel 2008 quando decisi di partire per un breve viaggio a Damasco di poco più di un mese per approfondire l’arabo all’Università di Lingue dove svolgono dei corsi suddivisi in vari livelli. Ahmad mi aiutò nell’organizzazione del viaggio e si rese disponibile nell’eventualità avessi avuto bisogno di ospitalità nella casa dei suoi genitori a Harra in provincia di Daraa. Continua a leggere

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Jachino Cataldo, il rais che amava la parola

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Jachino Cataldo, 2001 (ph. Ravazza)

di Ninni Ravazza

Gioacchino “Jachino” Cataldo non è stato il più grande rais di Favignana. Impossibile esserlo in un’isola-tonnara dove si sono alternati i migliori rais del Mediterraneo. Nomi mitici che ancora echeggiano sotto le volte restaurate delle trizzane che i Florio resero le più famose del mondo: Casubolo, Mercurio, i tanti Rallo e i numerosi Ernandes, adusi a contare a migliaia i tonni issati sui vascelli neri di pece. Tanti da essere ricordati nelle lapidi incastonate tra i tufi dello stabilimento che a fine Ottocento era il vanto dell’industria italiana: Continua a leggere

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Social Impact Sukuk: uno strumento alternativo di finanziamento allo sviluppo sociale

copertinadi Lisa Riccio

«Islamic approach to human development is more comprehensive and more rigorous that stands to protect and safeguard individual and societal rights and also prevent social, economic and moral vices such as injustice, inequality, and oppression» [1]. Continua a leggere

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Risalire alla lingua madre per risalire a Dio. L’impegno etico del poeta Battaglia

copertinadi Pietro Romano

L’otto luglio del 1974, su «Paese sera», Pier Paolo Pasolini pubblica un articolo intitolato «Lettera aperta a Italo Calvino», confluito, poi, in Scritti Corsari con il titolo Limitatezza della storia e immensità del mondo contadino. Rispondendo a Italo Calvino, l’intellettuale muove da acute considerazioni sulla lingua per accusare la moderna società dei consumi di avere spazzato via il mondo contadino, preborghese e transnazionale: Continua a leggere

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Sicilianismi marinari libico-tunisini. Alcuni appunti

Disegni di Filippo Castro

Disegni di Filippo Castro (da Per un vocabolario-atlante della cultura marinara in Sicilia)

di Giovanni Ruffino

Mai, nella storia antica e recente, il Canale di Sicilia è stato elemento di separazione. Lungo le sue opposte sponde le culture marinare si sono incontrate, producendo processi fecondi di scambi linguistici e culturali. I contatti più frequenti e più produttivi dell’ultimo secolo e mezzo, hanno avuto protagonisti soprattutto pescatori siciliani e tunisini. Ma anche i contatti con l’intera fascia maghrebina hanno lasciato non poche tracce. Tra le tante situazioni di contatto [1], presenta condizioni di grande interesse il caso di Mazara del Vallo, importante centro marinaro della Sicilia occidentale, egregiamente studiato e illustrato da Luca D’Anna nel recente saggio dal titolo Italiano, siciliano e arabo in contatto. Profilo sociolinguistico della comunità tunisina di Mazara del Vallo, edito dal Centro di studi filologici e linguistici siciliani nel 2017. Continua a leggere

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L’asino di fuoco. Segni e simboli di una maschera pirotecnica

 Gallodoro (ph. Enrico Puzzolo).

Gallodoro (ph. Enrico Puzzolo)

di  Mario Sarica  [*]

Il rassicurante ritorno stagionale delle “Madonne e dei Santi in festa”, spesso figure sacre fondative, e sempre tutelari delle comunità di origine rurale del territorio messinese, e siciliano in genere, disvelano un microcosmo animato da azioni cerimoniali e gesti rituali esemplari.  Continua a leggere

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The Red Velvet Swing: Murder at Stanny’s Garden

Evelyn Nesbit

Evelyn Nesbit

di Flavia Schiavo 

Al civico 22 di West 24th Street, a Manhattan, a due passi da Madison Square Park e dal Flatiron Building, uno tra i più significativi “ombelichi urbani”, appena completato (nel 1902), Stanford White, tra i maggiori architetti newyorchesi, possedeva, siamo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, un appartamento, all’interno di un piccolo immobile, crollato nel 2007.

Dove oggi vi è un lotto non costruito, utilizzato come deposito di auto, esisteva l’edificio dove White aveva il proprio segreto rifugio. Modesto, non troppo vistoso esternamente – limitrofo a una costruzione più elevata, con un basamento in ghisa e un semplice cornicione di coronamento – il fabbricato celava una fastosa garçonnière dove il famoso architetto si intratteneva con donne affascinanti, alcune di esse minorenni. Continua a leggere

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Le forbici del pastore: il lavoro e la festa

(ph. R. Vadalà)

Entroterra peloritano (ph. R. Vadalà)

di Sergio Todesco [*]

Bisogna munciri la pecura/Senza farla gridari.

(Francesco Minà-Palumbo, Proverbj agrarj, 1854)

La cultura pastorale, in Sicilia come nel resto del Mediterraneo, rappresenta forse la prima realtà di spessore antropologico che abbia interessato, lungo l’arco di alcuni millenni, la civiltà euro-asiatica. Già riscontrabile nella Bibbia e nei poemi omerici, la figura del pastore è stata sempre fortemente caratterizzata nei vari contesti economici, rituali, mitici, leggendari. Continua a leggere

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Cipro tra poesia e dolore

-Moschea-Selimiye-ph.-Vazzana.

Nicosia, Moschea Selimiye (ph. Vazzana)

di Fabrizia Vazzana

Il mare è l’unico confine di Cipro. Un mare su cui planano gli aerei poco prima di atterrare a Larnaka, oppure a Pafos. Confonde, e fa sorridere, quel leggero e momentaneo timore che le pesanti e lunghe ali si tuffino a picco sul blu. Fino all’attimo prima in cui le hostess danno il benvenuto in lingua greca e inglese, annunciano l’ora e la temperatura locali, il torpore dato dal viaggio è interrotto da un lievissimo brivido, dal piacevole e rassicurante equivoco di essere arrivati in Sicilia. Continua a leggere

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Pedofilia ecclesiastica

copertina-2di Marcello Vigli

Molti preti in Pennsylvania hanno interpretato in modo eccentrico le parole di Gesù:  lasciate che i pargoli vengano a me. Lo ha documentato un rapporto elaborato dal Grand Jury investigativo della Pennsylvania su sei delle otto diocesi cattoliche dello Stato, rilevando che oltre 300 preti sono accusati di violenze sessuali su minori. Continua a leggere

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La voce degli emigrati in poesia

 copertinadi Francesco Virga

«La Sicilia dicono /è una conca d’oro l’isola d’oro /ma per le tasche di quelli che governano ladri senza vergogna e noi non siamo che dei poveri disgraziati senza cielo e senza terra mandati allo sbaraglio in altri mondi pieni di vento di neve di freddo» [1] (25, 79-87).

 Il capolavoro di Stefano Vilardo, Tutti dicono Germania Germania. Poesie dell’emigrazione, scomparso dalla circolazione e dal dibattito dopo una prima parziale apparizione sulla rivista Nuovi Argomenti (n.15, 1969) e la successiva stampa – con una succosa introduzione di Leonardo Sciascia – per i tipi della Garzanti (1975), ha rivisto la luce nel 2007 grazie all’editore Sellerio [2]. Opportunamente, si direbbe, in un momento in cui la Sicilia, antica terra di emigrazione, è diventata una delle mete dei nuovi migranti e  uno dei loro principali punti di approdo. Continua a leggere

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Viaggio tra la musica araba sacra e profana

copertinadi  Serena Naghma  Visconti

Quello che si conosce oggi in Occidente della musica araba è ciò che passano radio e televisioni ed è veramente molto poco, per non dire raro, rarissimo. Le trasmissioni si limitano a mandare in onda il brano del momento, il classico “tormentone estivo” e raramente è davvero un pezzo di origine araba. Continua a leggere

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Piccoli ‘collages’ d’agosto per piccoli paesi

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Ponte Taro, prov. Parma, da Territori spezzati (ph. Rosetta Bonatti)

di Pietro Clemente

Que viva el Presidente

Il 22 agosto L’Unione sarda ha pubblicato una intervista al Presidente della Repubblica, che era stato in vacanza a La Maddalena, in cui Mattarella – nel quadro drammatico del disastro del ponte di Genova – esprime autorevolmente la sua idea di una cittadinanza di uguali opportunità per tutti, ed insiste sul tema delle piccole isole e delle zone svantaggiate. Mette conto trascriverne dei passi: Continua a leggere

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Le “comunità di eredità” come democrazie del fare

copertinadi Alessandra Broccolini

Il dibattito antropologico che si muove intorno al patrimonio culturale, da diverso tempo si interroga sul cambiamento intervenuto negli ultimi anni, portato soprattutto dalle Convenzioni, in primis quella UNESCO del 2003, la Convezione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, che ha spostato in modo sostanziale l’attenzione dall’oggetto materiale (il bene), dal monumento, alle pratiche, quindi al processo e agli aspetti immateriali. Continua a leggere

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Pontito, Svizzera Pesciatina, San Francisco: prese forma altrove l’angoscia per il qui

 Pontito (ph. De Simonis).

Pontito (ph. De Simonis)

di Paolo De Simonis

en abri

«Ma Pontito dov’è ?» si chiede retoricamente Alessandro Salvini, psicoterapeuta interazionista [1]: nei libri, a partire da quello di un celebre neurologo, ma anche a Pontito, ‘piccolo centro’ del Comune di Pescia a 750 m s.l.m. Uno dei suoi vicoli esibisce dal 2016 un «piccolo ritratto pitturato sullo sportello del contatore dell’acqua, fatto da Sara Caprini, – molto carino raffigura parte della Via dell’Aiannino e la Porta di Sopra» [2]. Continua a leggere

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Un dialogo sui Territori Spezzati

Poggioreale-rumori-dimentiacati-ph.-Maria-Mastella

Poggioreale, Rumori dimenticati (ph. Maria Mastella)

di Giancarlo Macchi Jánica

Nei giorni 24, 25 e 26 maggio del 2018 si è tenuto il convegno Territori Spezzati. Cause e conseguenze della decrescita demografica e dell’abbandono nelle aree interne in Italia dall’Unità ad oggi, organizzato dal Laboratorio di Geografia dell’Università di Siena e dal Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici. Continua a leggere

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Prospettive per il controesodo

 ph. C. Seddaiu

ph. C. Seddaiu

di Corradino Seddaiu

Arrivò il pieno delle macchine che partivano con le famiglie stipate e piangevano come le persone che restavano. C’era il pieno di chi salutava e diceva arrivederci sapendo che mentiva  [1].

Con l’avvento dei macchinari per l’agricoltura, ha avuto inizio la modifica più visibile del paesaggio. La razionalizzazione delle pratiche culturali con l’uso dei mezzi meccanici ha imposto un nuovo ordine e una nuova estetica del paesaggio. Queste trasformazioni paesaggistiche hanno avuto come conseguenza trasformazioni di interi contesti sociali, economici e culturali. Continua a leggere

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