SOMMARIO

Istanbul 2002 (©Tano Siracusa,all-righ

Istanbul 2002 (©Tano Siracusa)

EDITORIALE; Imen Ayari Cozzo -Il meticciato culturale: italo-tunisini dal 1800 al 1956; Jeremy Boissevain -  Feste e fuochi d’artificio come marcatori sociali; Antonino Cangemi - Le relazioni nascoste di Federico De Roberto; Filomena Cillo - Al di là del soggettivo: raccontare le memorie traumatiche; Continua a leggere

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

EDITORIALE

Tangeri 1991 (©Tano Siracusa

Tangeri 1991 (©Tano Siracusa

Nella ricerca di capire la realtà nelle sue dinamiche sociali più profonde ci soccorre sempre la cronaca che dissemina, solo apparentemente in modo casuale, segni da leggere come parole di un testo denso di significati. Così accade che a metà luglio muoiono di fatica e cadono sul posto di lavoro, a pochi chilometri e a pochi giorni di distanza l’una dall’altro, due braccianti: Continua a leggere

Pubblicato in Editoriali | Lascia un commento

Il meticcio culturale: italo-tunisini dal 1800 al 1956

Nelle strade di Susa, di C. Wuttke, 1913,

Nelle strade di Susa, di C. Wuttke, 1913

di Imen Ayari Cozzo

Il meticcio è un aspetto fondamentale nella cultura tunisina, che deriva dalla confluenza delle diaspore del Mediterraneo e le affiliazioni culturali e nazionali. Di origine berbera, punica, latina in seguito alla guerra di Cartagine contro Roma, araba, turco-ottomana e più tardi influenzata sia dalla cultura e dalla lingua italiana, sia da quella francese, la Tunisia ha subìto, pertanto, un lungo processo di contaminazione di diverse culture che l’ha portato, per la sua posizione nel Mediterraneo, ad essere punto di incontro tra l’Europa e l’Africa, l’Occidente e il Levante, il Nord e il Sud.  Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Feste e fuochi d’artificio come marcatori sociali*

COPERTINA Malta

Malta

di   Jeremy Boissevain

Nel 1983 un importante antropologo canadese ha osservato che in tutto il mondo «nuove celebrazioni vengono create e quelle vecchie vengono rivissute su una scala che è sicuramente senza precedenti nella storia umana» (Manning 1983: 4). Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Le relazioni nascoste di Federico De Roberto

  copertinadi Antonino Cangemi

La vita di Federico De Roberto non fu certamente facile; né facile fu il suo rapporto con le donne. Afflitto da frequenti stati depressivi, che lo debilitavano anche fisicamente e ne spegnevano gli entusiasmi, alternati a momenti di vitalità e di euforia, oggi De Roberto sarebbe definito un “bipolare”. Le relazioni col “gentil sesso” furono condizionate, oltre che dagli ondivaghi moti dell’umore, dalla presenza di una madre possessiva e invadente, Marianna Asmundo Ferrara. Tuttavia, nell’esistenza turbolenta e avara di felicità dell’autore de I viceré, non mancarono amori “clandestini”. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Al di là del soggettivo: raccontare le memorie traumatiche

Mantegna, Cristo morto (particolare), 1475

Mantegna, Cristo morto (particolare), 1475

  di Filomena Cillo

Questo articolo nasce da una esperienza personale: circa sei mesi fa è giunta, ad un’associazione di cui sono socia, la richiesta di una presa in carico per una ragazza georgiana, da parte di un’avvocatessa di Bologna alla quale, quasi per caso, la ragazza si era rivolta. Ascoltata la sua storia l’avvocatessa ha deciso di aiutare Ana [1] nella presentazione della richiesta di protezione sussidiaria. All’associazione è stata conferita piena libertà di agire per rispondere ad una duplice esigenza: prendere in carico Ana da un punto di vista terapeutico e sostenere effettivamente il percorso giuridico mediante la produzione di una relazione tecnica di supporto alla presentazione della domanda di protezione sussidiaria. I colloqui si sono tenuti presso la sede associativa e sono stati impostati sulla co-conduzione psicologa-antropologa. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Migrazioni | Lascia un commento

Quando un insetto fa la storia

 copertinadi Salvatore Costanza

Storia di un insetto, del parassita fillosserico, trasmigrato in Europa dai vitigni americani, o storia degli uomini, che dalla “invasione” di quell’insetto hanno subìto le conseguenze di un immane disastro economico? Il libro di Rosario Lentini (Storia della fillossera nella Sicilia dell’800, Torri del Vento edizioni, Palermo, 2015), costruito sulle basi di una vasta documentazione archivistica e bibliografica, è in realtà un capitolo, poco conosciuto, di storia rurale e, di riflesso, storia dei ceti sociali che dalla produttività a “medio reddito” delle colture viticole traevano risorse finanziarie, incentivi per l’industria enologica, oltre che salari e guadagni. Dai braccianti ai borgesi, agli affittuari ventennalisti del marsalese.  Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

L’incertezza in psicoanalisi

copertina Craparo  di Giuseppe Craparo*

L’esigenza di scrivere un testo sull’incertezza nasce dalla necessità di soffermare l’attenzione del lettore su un aspetto che ritengo qualifichi l’eccezionalità della psicoanalisi: il rispetto della singolarità del paziente e del suo stesso malessere. L’esempio più eclatante riguarda il modo di intendere il sintomo, non, in maniera semplicistica, come una “scocciatura” che intralcia il benessere del paziente e che per tale motivo va eliso nel più breve tempo possibile, ma come un qualcosa che deve essere interrogato per poterne comprendere la natura e i possibili sviluppi. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Il racconto in bilico tra oralità e scrittura nella poesia di Nino De Vita

copertina  di Antonino Cusumano

Walter Benjamin ha annotato che non occorre viaggiare per avere qualcosa da raccontare. Il narrare è pratica quotidiana, coincide col vivere, appartiene alla oralità e alla colloquialità delle esperienze di tutti i giorni. Costitutivo e fondante della natura umana, il racconto abita nelle prime forme della comunicazione, fin dalle origini filogenetiche della evoluzione, essendo facoltà umana elementare, universale, transculturale. Lo hanno certificato gli studiosi della fisica della mente ma anche, sotto altri aspetti, gli antropologi, i quali hanno documentato i nessi intimi e inscindibili –  fin dall’infanzia, fin dalla preistoria – tra il narrare e il conoscere, tra la genesi del linguaggio e la elaborazione dei racconti. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

L’ambivalenza dell’acqua. Fonti e pozzi sacri nella civiltà nuragica

 Pozzo di Santa Cristina, Sardegna

Pozzo di Santa Cristina, Sardegna

  di Chiara Dallavalle

Ho trascorso diverso tempo in Sicilia, e tendo a considerarmi siciliana di adozione, dopo aver imparato lentamente ad amare questa terra nelle sue mille sfaccettature. Ho per certi versi anche fatto mio il sentimento di “isola”, la sensazione di sentirsi separati dalla terra ferma non solo geograficamente ma anche emotivamente, con tutto quello che a livello simbolico questo rappresenta. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Nuove etnografie alimentari. Tribù a tavola tra etica e media

 Guttuso, La Vucciria, particolare

Guttuso, La Vucciria, particolare

di Valeria Dell’Orzo

Parte della vita di ogni giorno, il cibo è molto più di una fonte di sostentamento, è più del gusto Se il cibo è cultura, è prima di tutto appartenenza identitaria e geografia umana. La rappresentazione del nutrirsi mette in scena – come è noto – una complessa sintassi formata dal legarsi di cibi, preparazioni, ordine delle portate, luoghi e tempi di consumo: quella alimentare è un’articolata ritualità che funge da collante interno alle comunità sociali che, anche a grande distanza, ne condividono il senso e la forma. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Nein, nein, nein di Frau Merkel. E la Sicilia cresce meno della Grecia

 COPERTINA DI GIORGIdi Piero Di Giorgi

Se il 14 luglio ricorda la storica giornata della rivoluzione francese del 1789, all’insegna di égalité, liberté e fraternité, il 13 luglio 2015 sarà forse ricordato come la capitolazione della Grecia, sotto i diktat della troika, all’insegna degli egoismi nazionali. Da una parte, un Paese indebitato e strozzato dalle sbagliate politiche d’austerity imposte dalla troika; dall’altra, i creditori strozzini, guidati da Frau Merkel, spalleggiata dal tetragono, irremovibile Schaeuble e con la complicità della tecno-burocrazia europea. Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Politica | Lascia un commento

Il gioco come rito di iniziazione

 P. Brueghel - Giochi di bambini (1560)

P. Brueghel, Giochi di bambini (1560)

 di Giovanni Falcetta

Già Sigmund Freud, nella sua opera Il disagio della civiltà (Das Unbehagen in der Kultur) individuava nel progresso la fonte principale della infelicità umana. L’evoluzione sociale, secondo questa teoria (al pari della precedente, analoga, di Jean Jacques Rousseau), reprimendo la spontaneità degli istinti, crea l’alienazione e, quindi, la sofferenza. D’altra parte, però, l’uomo non può sfuggire al suo destino storico di artefice di condizioni più evolute di vita sociale (homo faber) che lo affranchino dalla fatica fisica, dalla carenza alimentare, da condizioni esistenziali meno soggette alle imprevedibili variabili della natura. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Dal buio di una catacomba una luce di speranza per la Sicilia

 

Galleria principale della Catacomba (Fonte Archeofficina.com)

Galleria principale della Catacomba di Villagrazia di Carini  (Fonte Archeofficina.com)

di Federico Furco

È grazie all’attività dei ragazzi della società cooperativa archeologica Archeofficina che è stato possibile, per la prima volta, aprire al pubblico la catacomba paleocristiana di Villagrazia di Carini. Sotto il coordinamento di Rosa Maria Carra Bonacasa, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo e con i permessi della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, dal mese di maggio sono i ragazzi stessi, tutti specializzati o specializzandi nei vari ambiti della archeologia, ad effettuare le visite guidate nei tratti di gallerie che al momento sono stati adibiti all’accesso al pubblico. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Azione e interazione nel dialogo fra culture in divenire

 Picasso,1922

Picasso, 1922

  di Concetta Garofalo

Mattina e sera, pranzo e cena il torpore della routine quotidiana viene squarciato da telegiornali che urlano storie di violenza e sofferenza, amore e coraggio, attraversamenti e sbarchi, salvataggi e recuperi, attentati e rivolte civili. Sono voci che urlano giustamente diritti: il diritto alla vita, alla libertà della persona, di pensiero e opinione, azione e parola. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Migrazioni | Lascia un commento

Con Virgilio Titone e Jorge Luis Borges per le strade di Mazara

Telamone dell'ingresso al Collegio dei gesuiti.

Telamone all’ingresso del Collegio dei Gesuiti            (foto Giaramidaro)

 di Nino Giaramidaro

Spuntava in planata sulle balate di via XX settembre. La curva larga lo sospingeva sul deserto della piazza Plebiscito, nel silenzio solcato da due alberelli, testimoni di solitudine, che separavano il pizzo di sant’Egidio e la interminabile facciata dell’ex Collegio dei Gesuiti, col portone vecchio e spitturato, vigilato da grandi telamoni. Uno di essi, col volto sofferto e mangiaticcio dal salso era Assalonne, impigliato dai bei capelli biondi e mortali nella pietra dalla quale continua ancora a tentare di liberarsi. Continua a leggere

Pubblicato in Città, Cultura | Lascia un commento

Decostruire memorie e verità attraverso le immagini. Il caso Giuliani

copertinadi Eugenio Giorgianni

La commemorazione è un’attività comune a tutte le istituzioni, a qualunque livello. Le autorità politiche, i mezzi di comunicazione, gli enti locali, gli istituti culturali, le chiese, la famiglia, puntellano il proprio calendario con date dedicate al ricordo di eventi o personaggi fondativi per la comunità, di qualsiasi dimensione essa sia: dall’anniversario del primo bacio per una coppia di fidanzati, alla celebrazione del Natale per miliardi di esseri umani in ogni nazione del globo, la discretizzazione del tempo pubblico attraverso date salienti – e la celebrazione di tali momenti – è alla base del processo di creazione e di costante rinegoziazione della memoria collettiva. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Politica | Lascia un commento

Lo specchio di Narciso. Appunti su narrazione, immagini e Social Network

di Rita Iocolano

 Eco e Narciso, di John William Waterhouse, 1903

Eco e Narciso, di John William Waterhouse, 1903

There are these two young fish swimming along and they happen to meet an older fish swimming the other way, who nods at them and says “Morning, boys. How’s the water?” And the two young fish swim on for a bit, and then eventually one of them looks over at the other and goes “What the hell is water?” (David Foster Wallace)
 
 

In Mind and Nature, Gregory Bateson scrive che «pensare in termini di storie deve essere comune a tutta la mente o a tutte le menti, siano esse le nostre o quelle delle foreste di sequoie o degli anemoni di mare» (Bateson 2004: 28). Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

I profughi ieri e oggi: sulle orme di Enea, da hostis a fondatore di Roma

Enea in fuga con Anchise e Ascanio,Sanzio Raffaello,incisionesec.XV

Enea in fuga con Anchise e Ascanio, Sanzio Raffaello, incisione sec.XV

di Virginia Lima

L’armi canto e l’eroe che primo da terra Troiana venne, fuggiasco per fato, sugl’itali lidi lavini. Spinto da forze divine, per terre e per mari a lungo fu tormentato: per l’ira testarda dell’aspra Giunone; molto soffrì pure in guerra purché la città elevasse, pur d’introdurre gli déi nel Lazio: da ciò la latina stirpe, i padri albani, le mura di Roma gloriosa  (Eneide, I: 1-7).
 

Con queste parole il poeta Virgilio riassume l’argomento della sua Eneide: la fuga di un piccolo gruppo di Troiani guidato da Enea verso una nuova terra e verso un nuovo futuro, un futuro destinato a segnare per sempre la storia dell’Italia e dell’Europa intera. La causa della fuga improvvisa dell’eroe e dei suoi compagni di sventura è spiegata nel secondo libro, quando lo stesso protagonista racconta di Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Migrazioni | Lascia un commento

Una ricerca involontaria. Appunti per una etnografia del lavoro

copertinadi Lorenzo Mercurio

Chi ha alle spalle studi di carattere antropologico pare sia destinato o vocato, spesso quasi o del tutto inconsapevolmente, a una profonda analisi del proprio vissuto. Vissuto proprio e degli altri, in relazione al contesto materiale – legato ai luoghi – e sociale che viene a modellarsi attorno all’antropologo stesso, suo malgrado. In tali situazioni, che vi sia spesso inconsapevolezza ne è la prova il fatto che non esiste un ‘diario di bordo’ ma la sola, nuda e cruda esperienza ‘sul campo’, condotta senza una cosciente intenzione di identificarla come tale, per quanto abbia lasciato il proprio ‘graffio’ nell’animo di chi l’ha vissuta. Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Società | Lascia un commento

Dono ed elemosina: due facce della stessa medaglia?

Giotto,Il dono del mantello,1295

Giotto, Il dono del mantello, 1295

 di Antonella Modica

Parlare di dono oggi ha il sapore dell’anacronismo. Nell’odierna società capitalistica ciascuno di noi sa che può comprare tutto, o quasi. I nostri sogni, i nostri desideri e i nostri stessi bisogni sono sempre più condizionati dalla pubblicità, dai messaggi che ogni giorno, in modi diversi e attraverso differenti canali di comunicazione, ci bombardano. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Tempo d’estate, tempo di mare, tempo al tempo. Sull’agentività in vacanza

    

 foto G. Sinatra

foto G. Sinatra

di Stefano Montes

Partire, evadere, significa tracciare una linea (Deleuze)

È tempo d’estate. È tempo di lasciare andare i concetti in vacanza. È tempo di fare altro. So già all’incirca quanto tempo avrò per la mia vacanza, so bene di quali concetti potrò liberarmi, più facilmente, nell’ozio isolano, nella quiete che fa seguito ai ferventi preparativi. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Luce e ombra: una lettura interculturale

Big Bang

Big Bang

  di Francesca Morando

Questo contributo è il frutto di alcune elaborazioni, ispirate dalla frequenza della XX Scuola Estiva di Astronomia della Società Astronomica Italiana e del MIUR, tenutasi a Stilo (RC), la quale, a seguito della proclamazione del 2015 come Anno Internazionale della Luce (IYL), da parte dell’UNESCO, ha sviluppato, come filo conduttore, il percorso educativo dal titolo “A cavallo di un raggio di luce tra scienza, letteratura, arte”, per auspicati fini didattici. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Per una navigazione tra àncore e anfore

copertina  di Ninni Ravazza

Accarezzare con la mano un vaso, un’ancora, un rostro toccati l’ultima volta dall’uomo duemila e passa anni addietro, ascoltare le storie che – muti – raccontano, rivedere con la mente e col cuore la vita, le battaglie, i viaggi di chi quelle storie ha vissuto. E ringraziare il mare per averceli conservati gelosamente, blanditi con le sue correnti apportatrici di vita, coperti col limo del fondale perché arrivassero a noi simili al giorno che un’onda traditrice, un vascello nemico li affidassero al grembo del Mediterraneo. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

“Ricordatevi che foste migranti”. Una conversazione con Moni Ovadia

Da Le Supplici di Eschilo

Da Le Supplici di Eschilo

di Valentina Richichi

Mentre gli osservatori di tutto il pianeta gridano alla barbarie che deriva dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse umane e ambientali e le crisi politiche ed economiche fanno, con qualche immagine forte ed una frase ad effetto, da sfondo lievemente tapisserie agli studi televisivi che ospitano i talk show, da qualche altra parte, quasi eroicamente, si reagisce all’impotenza del senso comune, ricorrendo alle forme dell’arte e mutuando, anche da testi fondamentali della letteratura e del teatro, quei codici etici, concreti portatori di valori culturali facenti parte di un patrimonio inalienabile, in grado di parlare a gran voce e sulla sola direttrice di una comunicatività di ordine primario. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Migrazioni | Lascia un commento

La casbah di Mazara. Dall’etnico all’esotico

(foto E. Grosso)

Foto E. Grosso

 di Francesca Rizzo

Il canto del muezzin puntuale richiama all’attenzione, non solo alla preghiera. Per qualche minuto si incontra, si sovrappone e si confonde con l’omelia cristiana. È un unico arcaico filo conduttore sonoro quello che si forma e si irradia da un unico luogo; coinvolge gli abitanti e i passanti ad una percezione mentale spaziotemporale, ai ritmi della vita, dei pensieri, della storia, e li guida nell’aria, verso mondi “altri” ad un passo da casa, a quella alterità, dimensionale o astratta, negata o accettata, che è comunque sempre consustanziale alla composita formazione di ogni identità, del nostro stesso essere nel mondo. Continua a leggere

Pubblicato in Città, Migrazioni | Lascia un commento

Navigare a vela, tra storia e contemporaneità, in una città di luce

COPERTINA Lisbona, trame e rilievi (di F. Schiavo)

Lisbona, trame e rilievi (di F. Schiavo)

   di Flavia Schiavo

Fernand Braudel descrive il Mediterraneo come una pianura liquida, interrotta da porte. Chiedendoci dove il Mediterraneo inizi o dove finisca, non possiamo non considerare tra le “porte” del Mare Nostrum due città  affini e “sorelle”, Lisbona e Palermo. L’identità  urbana è sempre caratterizzata da una grande trasformazione. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Il Mediterraneo. Da Tangeri a Marsiglia, da Agrigento a Istanbul, la stessa luce

Agrigento  2003 ©Tano Siracusa_all-rights-reserved

Agrigento 2003 ©Tano Siracusa)

di Tano Siracusa

Ci sono vari modi di viaggiare e varie ragioni per farlo. Ci si mette in viaggio per necessità o disperazione, per noia, per dimenticare o per ritrovare qualcosa o qualcuno, per avere l’illusione che il tempo rallenti. Forse un siciliano può anche partire per il bisogno di seguire i venti, per capire il nord dove comincia e dove finisce l’occidente, da dove soffia lo scirocco e da dove giunge la tramontana, per seguire e inseguire nei venti l’odore e la luce di terre remote. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Immagini | Lascia un commento

Immigrati, stranieri, persone : lo sguardo antropologico di una mostra a Siracusa

 COPERTINAdi Ida Vasta

«L’Africa intera vuole traghettare in Europa, inseguendo sogni di benessere e una vita migliore…
O semplicemente una vita, visto che in certe parti del continente nero restare in questo mondo è un duro traguardo ..o si muore ammazzati …o si muore affamati».
(Raimondo Raimondi, Prefazione in “Migrazioni”, ed. Versus, 2015)
 
 

Sicilia-immigrati. Un binomio che oggi riporta alla mente un’immagine drammaticamente univoca: quella di barconi ricolmi di donne, uomini e bambini di ogni età con il volto misto di speranza e terrore di chi parte per sfuggire alla guerra, alla fame, alla sete e ad una vita sociale, politica ed economica che non lascia spazio a speranze o progetti. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Migrazioni | Lascia un commento