SOMMARIO n. 55

Venerdì Santo, Palermo, 15 aprile 2022 (ph. Rossana Salerno)

Venerdì Santo, Palermo, 15 aprile 2022 (ph. Rossana Salerno)

PRIMO PIANO

EDITORIALE; Franca Bellucci, La “guerra non funziona”. Da Gino Strada al Papa Bergoglio, alla Costituente Terra; Giovanni Cordova, Guerra, orrore e (post)modernità. Riflessioni inattuali; Antonino Cusumano, La guerra, la fotografia, l’immaginario; Leo Di Simone, La guerra, il drago rosso, l’Anticristo e l’impero. La perenne attualità dell’Apocalisse; Giovanni Gugg, Il fantasma di Kyiv e altre storie di folklore nell’invasione russa dell’Ucraina; Continua a leggere

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

EDITORIALE

Berlino est, Ultimo cambio di guardia, 1989 (ph. Nino Giaramidaro)

Berlino est, Ultimo cambio di guardia, 1989 (ph. Nino Giaramidaro)

Il tempo della Storia – si sa – ha un passo desultorio, irregolare, frammentato. Come un fiume, scorre lento secondando le dolci anse in pianura e procede impetuoso e a sobbalzi su impervi pendii. Il secolo che abbiamo chiamato “breve” credendo di averlo lasciato alle nostre spalle ha allungato le sue tragiche ombre sul tempo che viviamo, stretti e sospesi senza un attimo di respiro, tra crisi ambientali, pandemiche, belliche e nucleari. Le ansie si moltiplicano e si sovrappongono alle paure, le incertezze alle insicurezze. Alla vulnerabilità dei nostri corpi e del nostro stesso pianeta si accompagna la fragilità delle democrazie, scopriamo la precarietà e la provvisorietà della pace. Continua a leggere

Pubblicato in Editoriali | Lascia un commento

“La guerra non funziona”. Da Gino Strada al Papa Bergoglio, alla Costituente Terra

1-libro-autob-gino-stradadi Franca Bellucci

Le due pur diverse coppie di tensioni, la morte di Gino Strada il 13 agosto 2021 che quasi va a coincidere con la tumultuosa smobilitazione militare degli occidentali da Kabul, e ora, marzo 2022, la comparsa della biografia postuma dello stesso Gino Strada mentre si materializza, dal 24 febbraio, la guerra imposta dalla Russia nello spazio dell’Ucraina, sono coincidenze che, nonché depotenziare il rifiuto della guerra elaborato dal medico, rimettono al centro la sua opzione di risolvere il conflitto escludendo la guerra. Le circostanze spronano a riconsiderarne il punto di vista alla luce degli eventi. L’adesione esplicita alla convinzione di Strada sarà ancora, comunque, orientamento individuale. Per diventare azione efficace dovrebbe, ritengo, preludere ad una acquisizione convinta, oltre che ampia, implementata dunque da una riflessione anche di ordine giuridico: un aspetto su cui pure cercheremo di esprimerci. Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Cultura | Lascia un commento

Guerra, orrore e (post)modernità. Riflessioni inattuali

 

Otto Dix, La guerra, 1914

Otto Dix, La guerra, 1924

di Giovanni Cordova

Mentre scrivo queste brevi riflessioni per Dialoghi Mediterranei, la guerra sul fronte orientale dell’Europa è abbondantemente entrata nel secondo mese di atrocità e devastazioni. In pochi avevano previsto e scommesso che la serie di provocazioni, tatticismi bellicisti preparatori e investimenti strategici nell’industria delle armi (“della difesa”, si dice con furbo eufemismo) avrebbero compiutamente traghettato il continente europeo e le sue (enormi) propaggini politiche a una dimensione dello scontro che siamo soliti osservare altrove. Un altrove non tanto distante per l’ampiezza delle coordinate geografiche (i Balcani e il nord Africa, ad esempio, sono teatri di guerra forse ancor più prossimi di quanto non lo sia l’Ucraina) ma secondo le polarizzazioni politico-culturali di estraneità e familiarità, di condivisione e respingimento che ogni conflitto richiama e alimenta. Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Cultura | Lascia un commento

La guerra, la fotografia e l’immaginario

Leopoli (Ansa)

Leopoli (Ansa)

di Antonino Cusumano

Finita la guerra, la pietà popolare piangerà i morti disseppelliti dalle macerie e dalle fosse comuni e i profughi lentamente torneranno nelle città e nei paesi dove saranno ricostruite le case e le fabbriche distrutte, insieme alle famiglie spezzate e alle vite sconvolte. Resteranno le storie individuali e le memorie collettive a testimoniare quanto è accaduto. Resteranno i tribunali delle corti penali internazionali e quelli della Storia a giudicare gli eccidi e le responsabilità criminali degli uomini. Resteranno le fotografie, forse le armi più potenti di tutte le macchine da guerra. Resteranno le immagini a ricordare, a raccontare, a certificare l’inverosimile, l’inimmaginabile, l’indicibile. Continua a leggere

Pubblicato in Immagini, Letture | Lascia un commento

La guerra, il drago rosso, l’Anticristo e l’impero. La perenne attualità dell’Apocalisse

Luca Signorelli, Cappella di san Brizio, Predica e punizione dell'anticristo

Luca Signorelli,  Predica e punizione dell’Anticristo, Orvieto, Duomo, Cappella di San Brizio, 1499

di Leo Di Simone

Immerso in un bagno di folla osannante, allo stadio Lužniki di Mosca, lo “zar di tutte le Russie” ha arringato i suoi sudditi. Per spiegare i motivi della “manovra militare” avviata in terra di Ucraina. Era il 18 marzo, l’ottavo anniversario dell’annessione della Crimea, ma soprattutto la data di nascita di Fëdor Fëdorovic Ušakov, ammiraglio dell’era zarista proclamato santo dalla Chiesa ortodossa russa nel 2001. Una data dal chiaro significato simbolico: l’operazione militare in corso (mai dire guerra, è una parola disdicevole) è stata posta sotto la protezione di un santo guerriero, il quale, tra l’altro, nel 2005 fu dichiarato, incredibile a dirsi, patrono dei bombardieri nucleari, per accompagnare con la preghiera la giusta direzione delle testate; sempre per la sicurezza della santa Russia.  Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Religioni | Lascia un commento

Il fantasma di Kyiv e altre storie di folklore nell’invasione russa dell’Ucraina

The ghost of lynk

The Ghost of Kyiv

di Giovanni Gugg

Il contesto: i primi giorni di battaglia

Con un discorso pronunciato il 24 febbraio, il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha lanciato una «operazione militare speciale» in Ucraina, al fine di «smilitarizzare e denazificare» quel Paese e di «proteggere il popolo» nella regione del Donbas, prevalentemente di lingua russa, che – ha proseguito Putin – «da otto anni affronta l’umiliazione e il genocidio perpetrato dal regime di Kiev» [1]. Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Cultura | Lascia un commento

Distorsioni del potere. Sulla propaganda di guerra in Ucraina

Otto Dix, Trincea, 1918

Otto Dix, Trincea, 1918

di Nicola Martellozzo

«Lo stupore perché le cose che noi viviamo sono “ancora” possibili nel ventesimo secolo […] non sta all’inizio di alcuna conoscenza, se non di questa: che l’idea di storia da cui deriva non è sostenibile» (Benjamin, 1997: 33).

Come da manuale

Da quando è cominciato il conflitto tra Russia e Ucraina questa frase di Benjamin continua a tornarmi in mente. Nella sua ottava tesi sul concetto di storia, il filosofo tedesco s’interrogava su quel costante «stato d’eccezione» (Ausnahmezustand) che caratterizzava gli anni Trenta, reso manifesto dal nazi-fascismo. Com’è possibile, ci si domandava, che nell’Europa moderna e civile rinata dalle ceneri della Grande guerra fosse ancora immaginabile una violenza di tal genere? Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Cultura | Lascia un commento

Recondite sinfonie. A proposito di guerra, ortodossi e fondamentalismo etno-religioso

Mitropolit Kirill

Patriarca della Chiesa di Mosca, Mitropolit Kirill

di Enzo Pace

Il 13 marzo di quest’anno, nel pieno della prima offensiva bellica dell’esercito russo, un gruppo di sessantacinque teologi ortodossi affiliati al Centro Studi Ortodossi dell’Università di Fordham (siamo nel Bronx, New York) ha stilato un documento che fa molto riflettere. Si tratta di un testo che critica l’ideologia del mondo russo o della civiltà russa (Russkij Mir) di cui hanno parlato con la stessa enfasi il presidente Vladimir Putin e il patriarca della Chiesa di Mosca e di tutta la Rus’, Kirill (al secolo Vladimir Michajlovic Gundjaev) a più riprese, prima e durante l’attuale guerra in Ucraina. L’argomentazione principale da entrambi usata può essere riassunta così: Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Religioni | Lascia un commento

Il dibattito su pandemia e guerra: un problema epistemologico

Picasso, Guernica, part.

Picasso, Guernica, part.

di Neri Pollastri

Sul thauma e su come affrontarlo

Gli ultimi due anni che abbiamo vissuto ci hanno sventuratamente costretti a misurarci con due vere e proprie manifestazioni del thauma, di quel “terrore”, o “angosciante stupore” – per esprimersi con le parole di Emanuele Severino – che tradizionalmente viene considerato il topos dal quale si origina la filosofia.

La ragione per cui di fronte al thauma c’è necessità di rivolgersi alla filosofia è presto detta: perché esso fa saltare il quadro entro il quale diamo senso alla realtà, quel contesto di eventi che viviamo quotidianamente e che ci permette di rispondere a essa in modo immediato, semplice e lineare. Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Cultura | Lascia un commento

Guerra e Pace, Europa e Italia

£ agosto 1943. Mazara del Vallo. Un bambino riceve la razione di pane per la sua famiglia dall'Esercito alleato (foto US. Army, coll. Serra)

3 agosto 1943. Mazara del Vallo. Un bambino riceve la razione di pane per la sua famiglia dall’Esercito alleato (foto US. Army, coll. Serra)

di Gianluca Serra 

Venuto ad esistenza come un mercato comune agli Stati membri, l’unicum giuridico-istituzionale che oggi va sotto il nome di “Unione Europea” si è sin dai suoi albori caratterizzato per un’indiscussa valenza politica esterna. La messa in comune, attraverso l’iniziale trattato CECA (1951), delle risorse allora strategiche per la guerra – il carbone e l’acciaio – ha, infatti, costituito un primo concreto (“funzionalista” nel linguaggio monnetiano) passo verso la pacificazione di un Continente che, con le sue divisioni (specie quella franco-tedesca), per ben due volte aveva precipitato il mondo intero nel vortice del conflitto totale.  Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Cultura | Lascia un commento

Le armi non hanno ragione. Temi antropologici sulla guerra

Opera di Banski

Banksy per l’Ucraina

di Piergiorgio Solinas 

«La guerra era considerata come una parte indiscutibile del loro modo di vita; attaccavano le tribù straniere perché erano nemiche per definizione… …le tribù nemiche erano di per se stesse causa di guerra, per i Mundurucu semplicemente perché esistevano; la parola “nemici” significava semplicemente qualunque gruppo che non fosse Mundurucu»[1]. Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Cultura | Lascia un commento

“Compassione selettiva”. La guerra e l’accoglienza

 

immagine-2022-03-28-210346di Giuseppe Sorce

Il dramma della guerra in Europa ci ha travolti. Gli esperti di politica internazionale se lo aspettavano. Gli studiosi di geopolitica lo avrebbero potuto prevedere. Io, confesso, sono ancora tormentato dal ricordo di quella mattina quando, come al mio solito, ancora fra le coperte ho preso il cellulare in mano, sveglio da poco, per controllare le notizie del giorno. E la prima pagina. Quella prima pagina di quel quotidiano che di solito sfoglio per primo. Immagine fissata in alto. Nera, di notte e luci sparse. Poteva essere ovunque. Si distinguevano soltanto degli edifici in fiamme nell’oscurità. Bombardamenti sull’Ucraina. La didascalia. La semiotica del terrore è la più semplice ed essenziale. Non basta altro. Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Migrazioni | Lascia un commento

Buon compleanno, Pier Paolo

Pier Paolo Pasolini, Autoritratto, pastello, 1965

Pier Paolo Pasolini, Autoritratto, pastello, 1965

di Claudia Calabrese 

Caro Pier Paolo, anche nel giorno del tuo centesimo compleanno, sento il bisogno di avvicinarmi a te e alla tua opera attraverso la musica e i suoni, che hai tanto amato; permettimi di farlo, oggi, in un modo nuovo, lascia che io almeno nel giorno della tua nascita immagini di parlarti, forse anche per travalicare la tua morte. Così. Pensoso, dalle viscere del cielo, cerchi ancora una musica che sappia indicare i fili che uniscono Carne e Cielo e ci chiedi una nota, un suono che anche tu possa riconoscere come tuo per fare insieme un po’ di cammino…  Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Il mondo nella provincia di Antonio Castelli

evento-antonio-castelli-1280x720di Antonino Cangemi

Ricercata, elegante, rarefatta, la prosa di Antonio Castelli. Scrittore madonita schivo e dalla rara sensibilità musicale – che trovava espressione in uno stile melodioso e a tratti aforistico –, Antonio Castelli fu tanto geniale quanto incompreso. Bastano pochi esempi per sottolineare la limpidezza della sua prosa: ‹‹Galassie di gridi: le rondini››, ‹‹Nel cielo, cianotico, la convulsa pulsazione delle aorte pallide; i fulmini››, ‹‹Concerto d’estate. Le prime cicale; le seconde cicali; la cicala solista››. Prosa d’arte riconducibile, per certi aspetti, a quella di Emilio Cecchi? Forse. Ma è difficile circoscrivere negli angusti ambiti di una corrente letteraria la produzione di Castelli. Per diversi motivi: le poche opere che l’autore ci ha lasciato e la loro assoluta originalità. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Memorie di famiglia, storie di vita di una comunità

41ylfom6hkl-_sx325_bo1204203200_di Annamaria Clemente

«Intanto, mentre ero a Ischia, avevo appreso che durante uno dei tanti viaggi fatti da mio fratello con la carovana per trasportare con i carretti una vagonata di fave da spedire a mezzo vagone ferroviario dalla stazione di Gela nel continente, la mula col carro che conduceva mio fratello, nel passaggio a livello custodito a due metri dalla stazione nel passare i binari non volle andare né avanti né indietro impaurita dal sordo rumore dei binari; appena la locomotiva era a pochi metri dal carro mio fratello saltò giù dal carretto e rimase illeso accanto ai binari; la mula, invece con le aste fu macinata a pezzi mentre il carro senza aste rimasse accanto a mio fratello. Nel paese i primi arrivati degli altri sparsero la notizia; mio padre partì subito con un carrozzino e lo incontrò strada facendo nella strada San Cono-Gela. Da quel giorno mio fratello rimase scioccato e non volle più continuare quella specie di lavoro. Così fallito il suo lavoro per la spedizione di cereali per Malta e per il continente è fallito altresì il mio affare della fabbrica di sapone». Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Sul dialogo interculturale tra laici e persone di fede

Formella portale San Zeno, Verona, part.

Formella portale San Zeno, Verona, part.

di Francesca Maria Corrao

La guerra, da sempre tutte le guerre, pongono i termini della contesa su opposizioni binarie: i buoni contro i cattivi. Eppure, nessun essere umano è soltanto buono; ognuno è ugualmente pervaso dal bene e dal male e ha la possibilità di ragionare e gestire il controllo delle pulsioni negative. Sempre di più capiamo che anche gli animali hanno quest’ultima capacità; a volte i cani non reagiscono con violenza al bambino che li tormenta o li provoca, mentre invece le piante emanano acidi per allontanare i “cattivi” parassiti che le aggrediscono. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Religioni | Lascia un commento

Amori, misteri e soprusi nel destino di una donna sola

copertina-libro-processo-a-cassandradi Giuseppe Cultrera

 A voler essere scaramantici, che la vita non sarebbe stata una passeggiata c’era scritto nel suo nome – quel Cassandra che il padre colto notabile le impose alla nascita – e nel “contesto” storico-sociale: nacque il 17 gennaio 1855 a Palazzolo, più precisamente in contrada Santolio dove si trovava la sua famiglia per sfuggire al colera, da Marianna De Falco e Biagio Politi, ultimo sindaco borbonico del paese. Per chi, a posteriori, voleva trovare appigli e premonizioni, ce n’era un buon assortimento! Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Contro la “damnatio memoriae”. Per una storia delle donne

 

labirinto-delle-perdute-copdi Mariza D’Anna

La consapevolezza del ruolo della donna nella società potrebbe dirsi non più in discussione. È data per assodata nella dialettica maschile e femminile, nella sua funzione oltre la maternità e la famiglia, nella sua crescente ascesa nei diversi settori della vita sociale e politica. La festa che ancora le viene dedicata, l’8 marzo, si sforza anno dopo anno di trovare una ragione in più per “festeggiarla” nell’intento di non far dimenticare il ruolo che ha assunto con immane fatica e impegno costante nel corso degli ultimi due secoli. Intraprendenza, capacità, analisi, intelligenza nelle espressioni sociali le sono generalmente riconosciute nei dibattiti “civili”. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Per un nuovo ambientalismo. La lezione delle culture native

9788833021539_0_536_0_75di Valeria Dell’Orzo

[…] Vide da lontano un busto grandissimo, che da principio immaginò dovere essere di pietra, e a somiglianza degli ermi colossali veduti da lui, molti anni prima, nell’isola di Pasqua. Ma fattosi più da vicino, trovò che era una forma smisurata di donna seduta in terra, col busto ritto, appoggiato il dosso e il gomito a una montagna; e non finta ma viva; di volto mezzo tra bello e terribile, di occhi e di capelli nerissimi; la quale guardavalo fissamente; e stata così un buono spazio senza parlare, all’ultimo gli disse.

Natura – Chi sei? che cerchi in questi luoghi dove la tua specie era incognita? Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Rileggere Freud. Un caso clinico e l’interpretazione di un autore lacaniano

L'uomo dei ratti. Il romanzo clinico freudiano detto «L'Uomo dei topiÂdi Piero Di Giorgi

Jaques Lacan, psicoanalista francese, si è proclamato l’interprete autentico di Sigmund Freud e ha dato molto rilievo alla linguistica. Nel 1953, dopo sei mesi che ricopriva il ruolo di presidente della SPP (Società psicoanalista parigina), è stato costretto a dimettersi, perché accusato di avere fomentato un gruppo di allievi a rivolgere forti critiche al tentativo di ridurre la psicoanalisi freudiana a modalità burocratica dell’analisi didattica. Successivamente, egli stesso ha anche attribuito il successo della psicoanalisi negli Stati Uniti a una mistificazione dell’opera di Freud, per avere accentuato l’aspetto terapeutico della psicoanalisi e trascurato «le funzioni della parola e del campo del linguaggio». Pertanto, ha proposto “un ritorno a Freud” e ha fondato la Société française de psychanalyse (SFP), che in seguito è diventata l’E’cole freudienne de Paris (EFP), per essere poi sostituita da La causefreudienne. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Napoli tra utopie eterotopie rinascenze

Vanvitelli, Napoli, Castel dell'Ovo dalla spiaggia, 1670

Vanvitelli, Napoli, Castel dell’Ovo dalla spiaggia, 1670

di Annalisa Di Nuzzo

Una complessa definizione tra passato e presente

Napoli è un universo ambivalente e contraddittorio, città soglia tra diverse culture, cuore di Mediterraneo, crocevia di incontri/scontri. Benjamin la definì una grande spugna mediterranea, città porosa, protagonista tra utopie, biografie eroiche, rivoluzioni e restaurazioni, cadute e rinascite. Si è offerta allo sguardo di molti che l’hanno attraversata, vissuta, studiata, respirata, guidata: filosofi, viaggiatori, intellettuali, narratori, fino ai politici contemporanei. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Politica | Lascia un commento

Caserta. La città indifferente

 

ritorno-alla-citta-distrattadi Mariano Fresta [*]

La città distratta

Nel 2009 la casa Editrice Einaudi ristampò, nella collana «Stile libero», un libro già uscito circa dieci anni prima, dal titolo Ritorno alla città distratta; il libro, definito in controcopertina “romanzo”, è più di un’opera narrativa, in quanto la protagonista è la città di Caserta insieme con i suoi abitanti con i loro comportamenti, la loro cultura, la loro mentalità, la loro vita. Ne è autore Antonio Pascale, nato a Napoli, ma vissuto durante la sua giovinezza a Caserta. Diventato giornalista e scrittore di opere teatrali e cinematografiche, dopo essersene allontanato per alcuni anni, torna nella città che lo aveva visto crescere; questo temporaneo rientro gli permette di svolgere sulla vita quotidiana della città e dei suoi abitanti alcune considerazioni che sono diventate materia del volume [1]. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

L’Iran antico: nessi e diversità tra Mediterraneo, Asia Centrale e Cina

Rilievo e iscrizione di Bisutun, Iran nord-occidentale, 520-518 a.C. (ph. Bruno Genito)

Rilievo e iscrizione di Bisutun, Iran nord-occidentale, 520-518 a.C. (ph. Bruno Genito)

di Bruno Genito 

Premesse

Quasi tutti avranno sentito parlare di Ciro il Grande, di Dario, di Serse (figure politiche preminenti nell’Iran di fine VI-V secolo a.C.), così come più o meno tutti ricorderanno ancora di aver letto sui libri di scuola delle guerre persiane e delle battaglie di Maratona (490 a.C.), Salamina (480 a.C.), nella Mediterranea Grecia. Molti di meno, forse, però, avranno sentito parlare di Arsace e Vologese, significativi re della dinastia partica (II sec. a. C.-III sec. d.C.), degli Sciti (nomadi pastori iranici dell’Asia Centrale databili a partire dal I millennio a.C. circa), dei Sogdiani (popolo iranico orientale affermatosi soprattutto a partire dal IV secolo d. C. e arrivato fino in Cina) e infine di Shahpur o Khosroe, tra i più importanti re della dinastia sasanide (III sec. a. C.-VII sec. d.C.). Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Emanuele India e la gloria del fare

 

Opera su cuoio di Emanuele

Opera su cuoio di Emanuele India, colori e pennello

di Aldo Gerbino

Il tessuto operativo di Emanuele India coincide perfettamente con la sua umana natura; un tessuto mosso nel bagno di una preponderante atmosfera spirituale in cui luce e suono, il tinnire pervadente dell’universo e il richiamo sacrale della parola, assumono significati necessari per quel suo essere elemento proteso verso l’intimità di una ricerca offerta, sin dal 1975, a piene mani in una battente pedana di verifica. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Un “New Deal” per la Chiesa cattolica? Sul pensiero di Leonardo Boff e Hans Küng

Dictatus papae

Dictatus papae, 1075

di Francesco Gianola Bazzini

Si può dire che fin dalla sua nascita il Cristianesimo ha navigato in acque tempestose: da perseguitato fino a Costantino a persecutore, dopo la sua ascesa a religione dell’Impero. Segnato da scismi che ne hanno spezzato l’unità; in perenne conflitto con i poteri imperiali via via succedutisi, la Chiesa Cattolica, la confessione più numerosa ed organizzata del cristianesimo, vive oggi una fase di profonda riflessione interiore, che vede coinvolti oltre alle stesse gerarchie teologi e pensatori di diversa estrazione, alcuni in posizione critica, ma tutti con l’intento (almeno dichiarato), di riformare e rilanciare la stessa istituzione ed il suo messaggio. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Religioni | Lascia un commento

Tintoretto. Ricognizione di un ritratto visto da vicino

 

Ritratto d’Uomo, identificabile come Jacopo Sansovino  Dipinto ad olio su tela qui attribuito a Jacopo Robusti, detto Tintoretto (Venezia 1518-1594) cm.31,5 x 42,7, assegnabile al 1539-1540 circa.

Ritratto d’Uomo, identificabile come Jacopo Sansovino. Dipinto ad olio su tela qui attribuito a Jacopo Robusti, detto Tintoretto (Venezia 1518-1594), cm.31,5 x 42,7, assegnabile al 1539-1540 circa

di Paolo Giansiracusa

Tra i pittori veneti del Rinascimento Jacopo Robusti, detto il Tintoretto [1] per via della provenienza da una famiglia di tintori di stoffe, è quello che ha compreso con maggiore convinzione l’importanza del ritratto di tre quarti. Gli esempi iconografici ed espressivi a cui ha fatto riferimento sono tutti rintracciabili nella galleria dei ritratti di Antonello da Messina, che a Venezia ebbe ripercussioni per diversi lustri, e in quella dei pittori fiamminghi attivi nella penisola tra la seconda metà del sec. XV e i primi decenni del secolo successivo.

Il ritratto di tre quarti consente all’artista di dare vitalità al personaggio raffigurato, ciò grazie alla doppia rotazione del corpo e dello sguardo. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Zapping tra i pensieri

Luna crescente (ph.Nino Giaramidaro)

Sul cielo di Selinunte (ph. Nino Giaramidaro)

di Nino Giaramidaro

C’era la luna. Disturbava la breve salita del mio ritorno a casa. Luna rossa, verde luna, luna tu, silenziosa luna, chiaro di luna, candida, di traverso, blue moon. You saw me standing alone – without a dream in my heart… Sì, senza nessun sogno. Un’esile falce bianca, come quelle che Magritte dipingeva sopra le bombette dei suoi sconosciuti. Una scintillante scimitarra aerea maneggiata dal ponente che arrivava stanco sull’argento dei primi ulivi, lì alla Gaggera di Selinunte. Oppure quella che l’arabo fa roteare con grande valentia davanti a Indiana Jones, Indy in confidenza. Un colpo di Smith & Wesson e la “schimshir” si spegne nella polvere.    Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Riscrivere la Storia umana. L’ambizioso progetto di Graeber e Wengrow

 

coverdi Dario Inglese

C’è una storia che viene raccontata ogni giorno. Una storia di progresso lineare che, dall’alba dell’ominazione, narra come gli esseri umani siano diventati quel che sono oggi. Nei testi scolastici e nella divulgazione scientifica, l’epopea della nostra specie su questo pianeta sembra quasi un percorso obbligato che, al netto di inevitabili deviazioni e vicoli ciechi, si impone con una accecante autoevidenza. La storia suona pressappoco così: all’inizio di tutto, durante il Paleolitico, gli esseri umani vivevano in piccole bande nomadi dedite alla caccia e alla raccolta. I membri di questi gruppi erano sostanzialmente tutti uguali, senza differenze di status politico-economico o di genere. Poi, nel corso del Neolitico, queste bande hanno iniziato ad ingrandirsi e, soprattutto, a stabilirsi in villaggi e città e ad organizzarsi in domini e Stati. A provocare questo mutamento una scoperta rivoluzionaria, un autentico breakthrough: l’invenzione dell’agricoltura. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Tasso, i poeti guerrieri e il mecenatismo al femminile

 coverdi Rosario Lentini

Nel 1453 Costantinopoli (ex Bisanzio), caduta in possesso di Maometto II «il Conquistatore» e, quattro anni dopo, ridenominata Istanbul, diventava capitale di un vasto dominio ottomano che, fino alla morte di Solimano il Magnifico (1566), si sarebbe sviluppato dalla frontiera col Marocco fino al golfo Persico, dalle rive del mar Nero al Sahara, al Sudan e ad Aden. Uno degli effetti di questa espansione fu che i due regni, di Napoli e di Sicilia, cominciarono a subire la forte pressione turca esercitata con frequenti incursioni piratesche. Perciò, dalla seconda metà del Quattrocento, oltre che incrementare la costruzione di navi da guerra, si avviò unʼintensa opera di fortificazione e difesa passiva dei litorali e dei porti e lʼIsola sarebbe diventata la frontiera tra i due mondi, musulmano e cattolico; ultimo baluardo che avrebbe accolto i migranti bizantini o i molti profughi albanesi che qui si sarebbero integrati o avrebbero fondato proprie comunità. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

L’architettura del sacro. Pasqua in Sicilia

San Biagio Platani, Il viale dei Madunnara, Incontro di Pasqua, 1983 (ph. Labruzzo)

San Biagio Platani, Il viale dei Madunnara, Incontro di Pasqua, 1983 (ph. Labruzzo)

di Antonietta Iolanda Lima [*]

Nei giorni di cui il calendario anno dopo anno, riproponendo un evento che fa scendere in terra con forza rinnovata il fuoco più ‘alto’ della trascendenza e del divino, si acquietano gli urti delle contraddizioni, e sembra che fughi via il perenne contrasto tra bene e male che da sempre impasta gli umani, e rifiorisce la primavera e con essa la vita delle comunità e il sacro con le sue lontane ascendenze pagane dovunque scende. Come il miracolo di Cristo che risorge anche questo lo è. Ed ecco riti e simboli che vengono in aiuto per celebrarlo.

Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Professionalità in medicina tra pubblico e privato. Intervista ad Alberto Ricciardi

 

Locandina Seminario di Urbino

Locandina Seminario di Urbino

di Tiziana Migliore

Già prima della pandemia, nelle proteste in piazza dei no-vax, lo slogan più diffuso era “Io sono il medico di me stesso”. A settembre del 2019, sul tema della crisi di fiducia nell’autorevolezza e nelle specializzazioni scientifiche, organizzavamo a Urbino, al Centro Internazionale di Scienze Semiotiche Umberto Eco, due seminari: I cittadini scienziati fai da te e La competenza esperta: tipologie e trasmissione. Ma non potevamo certo immaginare, finché il Covid-19 non lo ha reso evidente, quanto fosse attecchita in molti l’idea folle, contronatura, che ci si educa da soli. Si è arrivati a ritenere intollerabile che qualcuno abbia conoscenze maggiori e migliori per la cura intellettuale e fisica altrui. Continua a leggere

Pubblicato in Interviste, Società | Lascia un commento

Ciad si gira: “Lingui”, legami sacri

 locandinapg1di Aldo Nicosia

 L’insostenibile “leggerezza” dei titoli

Una madre, una figlia è la traduzione italiana del titolo del film Lingui. Les liens sacrés (2021), del regista ciadiano Mahamat Saleh Haroun (1961), una coproduzione di Francia, Belgio, Germania, Ciad. La versione italiana è stata lanciata da poco nel nostro Paese e sicuramente sarà doppiata. Il titolo che a mio avviso è stato tradotto in un modo abbastanza banale elimina il contenuto di quello originale, francofono. Persino quello della versione inglese mantiene il termine “Lingui” (di una lingua ciadica a me sconosciuta), che è chiave di volta della filosofia del regista, seguito immediatamente dal sottotitolo “sacred bonds”. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Devozione e arte: La “Marina Grande” di Trapani e i suoi “tesori”

Trapani, Cappella dei Marinai (ph. Lina Novara)

Trapani, Cappella dei Marinai (ph. Lina Novara)

di Lina Novara

La Marina Grande di Trapani, orgogliosa di appartenere ad una categoria significativa sia in ambito economico che sociale, ha voluto imprimere sulla pietra, sul marmo, sull’argento e sui materiali usati per le proprie opere d’arte, il simbolo della categoria [1]: il veliero, una nave a tre alberi più il bompresso, armata con vele quadre, che per la propulsione sfrutta l’azione del vento. Imprimere il simbolo ha significato esternare devozione e rendere duraturo nel tempo il ricordo della committenza o della donazione. Continua a leggere

Pubblicato in Città, Cultura | Lascia un commento

“Purezza indù”, l’India di Modi tradisce Gandhi

Modi, nel giorno della elezione a presidente (@Il Sole 24ore)

Modi, nel giorno della elezione a presidente (@Il Sole 24ore)

di Antonio Ortoleva

«Con questa legge, madre Teresa di Calcutta oggi sarebbe in carcere». Frase ad effetto e di straordinaria efficacia, come nel repertorio di Arundhati Roy, la scrittrice originaria del Kerala tradotta in tutto il mondo, nonché battagliera protettrice dei diritti civili. Difficile darle torto mentre un’ondata di integralismo indù, in un cocktail di nazionalismo suprematista servito dal governo, sta investendo l’India. Continua a leggere

Pubblicato in Politica, Religioni | Lascia un commento

La serie-tv come metafora della contemporaneità

Intervallo, di Hopper, olio su tela,1963

Intervallo, di Hopper, olio su tela,1963

di Enrico Palma

«Questo processo di assimilazione, che si svolge nel profondo, richiede uno stato di distensione che diventa sempre più raro. Se il sonno è il culmine della distensione fisica, la noia è quello della distensione spirituale. La noia è l’uccello incantato che cova l’uovo della esperienza. Il minimo rumore lo mette in fuga. I suoi nidi – le attività intimamente collegate alla noia – sono già scomparsi nelle città, e decadono anche in campagna. Così si perde la facoltà di ascoltare, e svanisce la comunità degli ascoltatori»[1]. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Omaggio postumo a un poeta dell’adolescenza

Exif_JPEG_420di Antonio Pane

«Gradirei avere un Suo parere». La notizia della scomparsa, a novant’anni, di Vincenzo Gentile, casualmente avvistata tra i marosi di Internet [1], si è irresistibilmente avvolta a queste sue parole, riemerse di colpo dalle polverose cantine della memoria, dove riposavano da un cinquantennio: le aveva proferite, porgendomi un suo smilzo libretto, nell’estate del 1965, in piazza Garibaldi, a Campobello di Mazara, e mi avevano a dir poco sbalordito. Ero allora un tredicenne fresco di Licenza Media e il mio interlocutore un adulto fatto e finito, un ‘personaggio’ noto in paese come «il maestro Gentile»: insegnante elementare e assessore alla Pubblica Istruzione. Ancor oggi mi chiedo perché mai, quello che ai miei occhi passava per un autorevole esponente della cultura locale, dovesse chiedere un «parere» a un pischello i cui calzoncini da calciatore in erba sventolavano sul prato sconnesso della ventosa Guàguana, la collina con vista cimitero dove si sgambettava alla selvaggia in mancanza di un campo da cristiani. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Quale filologia della Contemporaneità? In margine alle tesi di Lorenzo Tomasin

 

mini_magick20190710-541-1gvcdz5di Antonio Pioletti

Risulta di sicuro interesse e utile base di discussione per ulteriori verifiche, un contributo di Lorenzo Tomasin che, «Riprendendo un genere argomentativo antico […]», presenta «nove tesi su caratteri e compiti della filologia nell’epoca presente»: Nove tesi e mezza per la filologia nell’era della liquidità digitale (in «Storie e linguaggi» 5/1, 2019: 19-33,19). Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Gli italiani in Australia: i pionieri, i flussi, il multiculturalismo

Dal porto di Reggio Calabria le partenze per l'Australia con il piroscafo Australia

Dal porto di Reggio Calabria le partenze per l’Australia con il piroscafo Australia

di Franco Pittau e Silvano Ridolfi [*]

La scoperta e la colonizzazione

L’Oceania, il nuovissimo e misterioso continente scoperto dagli europei prima dell’Antartide, include diverse isole: la Melanesia, la Micronesia e infine, più rilevanti con riferimento agli emigrati italiani (eppure in misura diversa), l’Australia e Nuova Zelanda. Bisogna premettere che secondo la cultura illuministica, diffusasi dalla Francia in tutta Europa dalla metà del secolo XVIII, l’uomo evoluto (l’europeo, naturalmente) era tenuto a civilizzare le popolazioni ritenute incivili. Questa ideologia incrementò le esplorazioni geografiche e aprì la via alle occupazioni coloniali. Continua a leggere

Pubblicato in Migrazioni, Società | Lascia un commento

Verga e Sciascia, tra storia e identità siciliana

verga sciasciadi Bernardo Puleio

«Sempre più, col passare degli anni, sento la musicalità di Verga. Sul tessuto, aspro e serrato, della sua prosa s’è deposto non so che di soffice; il suo linguaggio invecchiando s’è vellutato, come certi vini troppo forti alla svinatura. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Da Archestrato al Couscous Fest. La rivoluzione dal piatto alla società

Museo Archeologico di Napoli, Mosaici provenienti da Pompei, part.

Museo Archeologico di Napoli, Mosaici provenienti da Pompei, part.

di Ninni Ravazza

Un antico proverbio siciliano recita “A tavula è trazzera” per significare che la convivialità sorta attorno a un desco è una scorciatoia per favorire i rapporti amicali. In realtà la “tavola” è soprattutto una cartina di tornasole per evidenziare usi, costumi, status sociale, gusti, usanze, gerarchie familiari e sociali, cambiamenti epocali e tradizioni locali. Lo scorrere del tempo con lo stravolgimento dei costumi e delle consuetudini si è riverberato anche sul cibo e sul modo di prepararlo e consumarlo, evidenziando i mutamenti nella antropologia e nella economia delle società che si sono succedute, spesso stratificandosi. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Dialogo interreligioso e pellegrinaggio: il caso della comunità tamil a Palermo

Palermo (ph. Rossana Salerno)

Palermo (ph. Rossana Salerno)

di Rossana Salerno

Introduzione

Il caso specifico di questo studio sociologico, di ricerca qualitativa ed etnografica, ha come oggetto di analisi la comunità tamil delle nuove generazioni, nate e cresciute nella città di Palermo, e quella delle vecchie generazioni, per la maggior parte provenienti dallo Sri Lanka. Il punto di convergenza si può leggere durante le ritualità festive legate al culto della patrona di Palermo: Santa Rosalia. I due momenti principali sono il giorno dedicato al “dialogo interreligioso”, creato nell’intento di una “condivisione reciproca” del ciclo festivo, e i giorni del 3 e del 4 settembre di ogni anno, dedicati al pellegrinaggio verso il Monte Pellegrino. Continua a leggere

Pubblicato in Migrazioni, Religioni | Lascia un commento

La chitarra, icona strumentale rivoluzionaria della Popular Music del Novecento

 

evoluzione-musica-popdi Mario Sarica

Una vera e propria lista delle vertigini – per dirla con Umberto Eco – quella della Popular Music che ha attraversato come un’onda inarrestabile il tumultuoso ed epifanico Novecento, consegnando ai nativi digitali del XXI secolo un giacimento infinito di generi e sottogeneri musicali. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Shipbuilding and related industries in the Kingdom of Two Sicilies between the late 1700s and 1800s

Sorrentine polacca (Formicola-Romano, 1992)

Sorrentine polacca (Formicola-Romano, 1992)

di Maria Sirago [*]

The age of Charles and Ferdinand (1734 – 1806)

The Neapolitan Kingdom became independent in 1734 when Charles of Bourbon arrived in Naples. Since then, the economic, political and social situation of Southern Italy radically changed. The ministers serving young king Charles soon spread European mercantilism in the Kingdom, after an unsuccessful attempt under the previous Austrian rule. Plans were made to restore the most important ports and revive trade reforms (Aliberti, 1976,1). Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Due intellettuali, un editore e una memorabile stagione culturale

9788833937137_0_536_0_75di Orietta Sorgi

Nell’Italia del 1943, devastata dal secondo conflitto bellico, avviene un incontro fra due giovani intellettuali, destinato a segnare una svolta progressista in un Paese chiuso e oppresso dalle angustie del ventennio fascista. Cesare Pavese e Ernesto de Martino, il poeta-scrittore e l’etnologo meridionalista. Piemontese il primo, di Santo Stefano Belbo, sempre in bilico fra la città di Torino e le colline delle Langhe, luogo delle sue origini; napoletano il secondo ma residente a Bari per motivi professionali. Entrambi, di formazione crociana, avevano condiviso una iniziale simpatia per il fascismo, presto abbandonato per aderire alle file della Resistenza e della lotta partigiana. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Mythos e logos nella poesia di Cesare Pavese

9788836818198_0_536_0_75di Marcello Spampinato

La nostra storia, la storia di ciascun individuo e in particolare di coloro che sono chiamati a creare il mondo della cultura, delle lettere e altri oggetti dello spirito è, come quella dei popoli, un costante processo di chiarificazione e di conduzione a ragione di miti e di aspetti che tendono a sfuggire all’azione delle facoltà meramente razionali e che dimorano nel fondo della coscienza dei singoli e dei gruppi.  Nel periodo della grande guerra, il sociologo tedesco Max Weber affermava l’esistenza storica di una razionalizzazione o intellettualizzazione, ovvero un’estensione della ratio nell’interpretazione della realtà che investiva tutta la civiltà occidentale in ogni sfera dell’agire. Tale processo è ancora in atto e ormai non solo più caratteristico della civiltà occidentale. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Abbigliamento e Moda. Un approccio interdisciplinare

coverdi Nicola Squicciarino

Georg Simmel riesce a cogliere un valore conoscitivo anche in fatti del vivere quotidiano a prima vista insignificanti. Ciò è il risultato della sua capacità di ‘scavare’, del saper «collegare gli aspetti di dettaglio e superficiali della vita alle loro dinamiche più profonde e più essenziali», e portare così alla luce un’imprevedibile ricchezza di intrecci [1]. Tale modo di procedere spiega il carattere interdisciplinare delle sue analisi, quello sconfinamento in ambiti scientifici diversi che una concezione autoreferenziale del sapere e del potere accademico tuttora avversa. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Le ragioni del “male” e della “distruttività maschile”

91ayxe0hpyldi Francesca Traìna

Nel 2019 è stato pubblicato, per Feltrinelli, il libro L’altra metà di Dio di Ginevra Bompiani. L’ho letto d’un fiato e ne sono rimasta affascinata. Oggi me lo ritrovo fra le mani perché il tempo buio e violento che stiamo attraversando, a causa del conflitto bellico tra Russia e Ucraina, mi ha condotto a riflettere tanto sulle cause scatenanti una guerra che rischia di travolgere il mondo, quanto sulle sue disastrose conseguenze.

La mia riflessione (e non solo mia) parte dall’assunto che la guerra sia una questione esclusivamente maschile: gli uomini fanno la guerra, le donne no. E lo scenario bellico che stiamo vivendo ci dà, infatti, solo immagini di uomini seduti al tavolo delle trattative diplomatiche e sono sempre gli uomini a capo delle operazioni militari. Ancora una volta si ripete la liturgia, come sempre è stato. Le donne fuggono con i figli in braccio o cercano salvezza negli improvvisati rifugi. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Il patrimonio conteso e minacciato

Picasso, Guernica, part.

Picasso, Guernica, part.

il centro in periferia

di Pietro Clemente

Idolatria del potere

In questi ultimi tempi riflettevo sul fatto che l’Ucraina può essere quasi un riferimento paradigmatico all’immagine del centro in periferia perché, suo malgrado, è diventata centro subendo una invasione e una guerra distruttiva.

Dall’inizio delle ostilità la città di Mariupol ha perso 60 mila abitanti. Nel 2014 ne aveva 490 mila. Ora che somiglia ad Aleppo [1], distrutta da bombardamenti e da missili russi, quanti ne avrà? Si dice che ne siano rimasti 100 mila. Quelli che non sono fuggiti. Se si vuole fare un confronto con le città italiane capoluogo di regione con lo stesso numero di abitanti, possiamo pensare alle città di Genova o di Firenze. A Genova fece riferimento anche il Presidente ucraino Zelensky nel suo discorso indirizzato al Parlamento italiano. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Sul patrimonio culturale dissonante e/o divisivo

Roma, Colosseo quadrato, palazzo della civiltà italiana

Roma, Colosseo quadrato, palazzo della civiltà italiana

il centro in periferia

di Lauso Zagato

I. Premessa

Qualche settimana fa mi sono imbattuto, assolutamente impreparato, nello intervento di alcuni anni fa della professoressa Ben-Ghial sul patrimonio dissonante italiano, intervento che nel nostro Paese aveva generato una accesa polemica, tesa a presentarlo come esempio di deleteria ossessione per la political correctness [1]. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Il bosco che avanza

Immagine del 1967 affissa dalla Pro Loco sulla visuale odierna

Immagine del 1967 affissa dalla Pro Loco sulla visuale odierna

il centro in periferia

di Settimio Adriani

«Il bosco che avanza» è la scritta posta sulla gigantografia affissa dalla Pro Loco di Fiamignano sulla parete di un edificio (disabitato!) nei pressi della piazza, di fronte all’unico bar del paese, nel luogo in cui i pochi abitanti residui e i frequentatori domenicali si incontrano e passano il tempo, dove “si fa la piazza”: «Vado a fare un po’ di piazza», si dice dalle nostre parti uscendo di casa per raggiungere gli altri e intrattenersi con loro. La piazza non è un luogo, non c’è in sé, la fanno le persone con le loro relazioni, finché ci saranno, dopo resterà soltanto un luogo senza vita, allora sarà uno slargo, non una piazza. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Aree interne e agricoltura multifunzionale. Il neo-popolamento

Fonte elaborazioni CREA, Centro Politiche e Bioeconomia su dati Istat e Agrit Populus

Fonte elaborazioni CREA, Centro Politiche e Bioeconomia su dati Istat e Agrit Populus

il centro in periferia

di Benedetto Meloni

Le aree interne sono state spesso caratterizzate da una rappresentazione unitaria in negativo e per differenza: tutto ciò che resta una volta tolte le aree costiere, le pianure fertili, le città; una grande periferia come contraltare dei fenomeni di urbanizzazione e di litoralizzazione della popolazione e delle attività produttive, noto ad esempio per la Sardegna come “effetto ciambella» (Bottazzi, 2014). È l’Italia dei «vuoti» come la definisce il Manifesto per riabitare l’Italia: «del declino demografico, dello spopolamento e dell’abbandono edilizio, della scomparsa o del degrado di servizi pubblici vitali (dalla scuola alla farmacia, dall’ ufficio postale al forno, al presidio ospedaliero)» (Cersosimo, Donzelli 2020: 3). Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Ecomusei del gusto, una montagna di esperienze

 

insegna

il centro in periferia

di Roberta Allasia, Barbara Barberis, Chiara Falco, Miriam Rubeis

Il progetto “Ecomusei del gusto”, finanziato dalla Fondazione CRC nell’ambito del bando “Musei aperti”, è frutto del lavoro di collaborazione tra quattro ecomusei – Ecomuseo della Pastorizia, Ecomuseo della Segale, Ecomuseo Terra del Castelmagno e Ecomuseo dell’Alta Valle Maira –, quattro soggetti gestori – Unione Montana Valle Stura, Ente di Gestione Aree Protette Alpi Marittime, Associazione La Cevitou e Comune di Celle di Macra – e quattro territori – Valli Stura, Gesso, Grana e Maira. Lo scopo principale dell’iniziativa è promuovere le strutture ecomuseali partendo dalla valorizzazione dei prodotti enogastronomici locali. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

La rete ecomuseale dei Nebrodi Occidentali. Storia di un progetto abortito

 

Il territorio dell'Ecomuseo

Il territorio dell’Ecomuseo dei Nebrodi Occidentali

il centro in periferia

di Sergio Todesco

Una recente Delibera della Giunta regionale siciliana (la n. 108 recante come titolo “Rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali”, emanata per grottesca coincidenza il 10 marzo 2022, data istituita da un paio di anni quale Giornata dei beni culturali siciliani in memoria della tragica scomparsa dell’archeologo Sebastiano Tusa) ha disposto la cancellazione, all’interno delle Soprintendenze, delle discipline di settore (le Unità Operative, un tempo Sezioni tecnico-scientifiche, deputate alla tutela dei Beni Archeologici, Architettonici e Urbanistici, Storico-artistici, Etno-antropologici, Bibliografici, Paesistici) riducendo le stesse a unità meramente burocratiche, private delle loro previste competenze tecniche e disarmate rispetto ai precedenti poteri di tutela contro le speculazioni di ogni tipo sempre in agguato, dalle devastazioni del territorio alla distruzione dei manufatti, alla dispersione delle collezioni etc. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Università e inchieste giudiziarie. Lo stato di salute del sistema

fase-2-per-le-universita-1per la scuola

di Aldo Aledda

Di certo se non fosse stato per una coraggiosa iniziativa della televisione pubblica italiana l’inchiesta della Procura di Catania sui concorsi truccati della locale Università che ha visto il coinvolgimento, oltre che gli illustri personaggi dell’ambiente cittadino – addirittura un ex procuratore della repubblica e un ex sindaco della città –, anche docenti di altri atenei italiani accusati di associazione a delinquere, falso ideologico e altro, sarebbe passata sotto traccia e allarmato tutt’al più quel mondo accademico che manzonianamente si sarebbe sentito chiamare per nome e cognome per malefatte analoghe. Ha fatto poco rumore per “molto”, parafrasando all’inverso Shakespeare, proprio perché è molto il “marcio” che è in Danimarca. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

“Colonialità” e disciplina antropologica: riformulare il dibattito sulla diversità della conoscenza

Bronislaw Malinowski, Le egemonie in antropologia

Bronislaw Malinowski, Le egemonie in antropologia

per la scuola

di Linda Armano

Il rapporto tra produzione di conoscenza e potere è oggetto di dibattito e indagine antropologica da parecchi decenni. In particolare, voci subalterne come per esempio quelle dei cosiddetti popoli indigeni, hanno sensibilizzato le discussioni su questa relazione estremamente critica. Sottolineano Escobar e Restrepo (2010) che spesso le ricerche antropologiche, oltre a continuare a riprodurre una squalificazione implicita delle forme di conoscenza studiate dagli antropologi, creano anche una serie di categorizzazioni tra ciò che è pensabile e ciò che non lo è. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Scrittura e giustizia. La voce degli studenti

Catania, Monastero delle Benedettine sede dell'Università (ph.

Catania, Monastero dei Benedettini sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università (ph. Sarah Dierna)

per la scuola

Alberto Giovanni Biuso [*] 

Alla fine dello scorso anno, esattamente il 28 dicembre 2021, dopo aver letto alcune pagine non particolarmente corrette di un tesista, decisi di inviare ai miei laureati e laureandi una lettera dal titolo Scrittura e giustizia. Ricevetti numerose, ampie, differenti risposte.

Con il consenso degli studenti, pubblico qui la mia lettera e le risposte. Gli autori si firmarono tutti. Due studenti hanno preferito apparire soltanto con le iniziali. Nel pubblicare le loro lettere ho integrato i dati ponendo tra parentesi quadre le parti mancanti del nome. Trascrivo qui le lettere nell’ordine alfabetico dei nomi dei loro autori. Naturalmente non ho modificato nulla dei testi che mi sono pervenuti.  Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Società | Lascia un commento

Educare in fase di mutamenti epocali

9788831222716_0_536_0_75per la scuola

di Augusto Cavadi

Quando un settantenne di oggi andava a scuola, da alunno, incontrava insegnanti che appartenevano – grosso modo – alla stessa era geologica. Ai nostri giorni non è più così: i 40-50 anni di differenza fra gli scolari e i loro docenti segnano un passaggio d’epoca che rende ancor più difficile di sempre intendersi. A questo stacco generazionale (che vale anche all’interno delle famiglie se i genitori non sono più giovanissimi) si reagisce in vari modi: dal pugno duro dell’autoritarismo dogmatico alla rassegnazione di chi abdica a ogni ruolo educativo e, magari, prova a comprarsi un po’ di rispetto giocando a fare l’eterno adolescente. I risultati, in questa varietà di casi, non sono entusiasmanti: si cresce male sia in regime carcerario che senza nessuna indicazione normativa, sia pur da disattendere. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Letture | Lascia un commento

Per Letizia

La ricamatrice, Montemaggiore Belsito, 1987 (ph. Letizia Battaglia)

La ricamatrice, Montemaggiore Belsito, 1987 (ph. Letizia Battaglia)

immagini

di Silvia Mazzucchelli

Nel 2016 ho incontrato Letizia Battaglia a Palermo. Mi ha ricevuto a casa sua, a poca distanza dal Politeama. Prima di raggiungerla ho girovagato per la città. Mi sembrava un buon modo per entrare in sintonia con un luogo che non avevo mai visto. Sono sempre stata affascinata dall’idea che il reportage agisse come una macchina del tempo, che avesse il potere di risucchiare chiunque dentro un luogo. Osservavo le strade, i mercati, i muri delle case e immaginavo di scattarle io le foto, riprodurle con il mio sguardo. Ma non era mio lo sguardo, avevo memorizzato le sue immagini e queste si sovrapponevano ai miei occhi: adesso ero parte di quella storia che era cominciata tanti anni prima, nel torno di tempo in cui Letizia faceva la fotoreporter per L’Ora.  Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Immagini | Lascia un commento

Al di là dell’acqua: liquidità e spazi

 

Al di là dell'acqua (ph. Massimo Camallini)

Al di là dell’acqua (ph. Massimiliano Camellini)

immagini

di Clarissa Arvizzigno

Una poetica della traccia inonda uno spazio chiaro-scuro e lo avvolge sospendendolo in un tempo di stasi, di meditazione: il tempo lineare si sloga in un tempo laterale, dove la cosa emerge in un silenzio di sbieco che sussurra, copre, accenna; ed ecco che emerge ancora una cosa: si lascia osservare, osserva, da un angolo, da una prospettiva moltiplicata e mutevole nel suo definirsi. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Immagini | Lascia un commento

Dell’abitare pandemico

Attesa (ph. Nicolò Atzori)

Attesa (ph. Nicolò Atzori)

immagini

di Nicolò Atzori

La funzione della fotografia è quella di strappare un momento irripetibile all’egida inesorabile del tempo, dando prova della fallace capacità umana di controllarlo. A modo suo, quindi, una foto è sempre un atto di resistenza finalizzato a combattere il cambiamento, che dell’uomo è nemico ed alleato. Continua a leggere

Pubblicato in Immagini, Società | Lascia un commento

Writing. Pratiche di riscrittura urbana a Palermo

Writing (ph. Carlo Baiamonte)

Writing (ph. Carlo Baiamonte)

immagini

di Carlo Baiamonte

Sulla street art esiste un’ampia letteratura, sia nel versante dell’estetica dell’arte post-moderna, sia della sociologia urbana e della semiotica. Più che una sola idea di street art riconducibile a canoni fissi e stabili vi sono campi diversi di esperienza che pongono di volta in volta istanze nuove capaci, in alcuni casi, di determinare una rilettura costante di questo fenomeno culturale complesso.  Continua a leggere

Pubblicato in Immagini, Società | Lascia un commento

La Passione per le strade di Erice

Erice, Venerdì Santo, 2022 (ph. Salvatore Clemente)

Erice, Venerdì Santo, 2022 (ph. Salvatore Clemente)

immagini

di Salvatore Clemente

Sono molteplici i riti della Settimana santa presenti in Sicilia. Ogni paese e contrada si caratterizza per il proprio evento che si svolge seguendo tradizioni storiche autoctone, che in molti casi mettono insieme nella sacra rappresentazione popolare aspetti sacri ed elementi profani. Per questi aspetti, ogni manifestazione – che ha inizio fin dalla Domenica delle Palme – merita di essere partecipata e seguita per le peculiarità specifiche e le suggestioni dei contesti. Continua a leggere

Pubblicato in Immagini, Società | Lascia un commento

Appunti sulla fotografia a Trapani fra ‘800 e ‘900

Trapani, Filippo Fundarò, autoritratto

Trapani, Filippo Fundarò, autoritratto

immagini

di Michele Fundarò

Dall’alba del mondo alcuni uomini cercarono di riprodurre quello che vedevano, lo raffigurarono graffiando la pietra, disegnandoci con dei bastoni carbonizzati. E grazie a loro, a millenni di distanza, sappiamo come la terra fosse popolata e quali fossero le loro abitudini. E questa smania continua fino ai giorni nostri, ahimè, con i telefonini. Molte menti in Europa: tedeschi, francesi, inglesi, hanno contribuito a vario titolo con scoperte che hanno determinato la nascita della fotografia e delle macchine fotografiche. Continua a leggere

Pubblicato in Immagini, Società | Lascia un commento

Nei caffè del cuore di Vienna

Vienna (ph. Lorenzo Ingrasciotta)

Vienna (ph. Lorenzo Ingrasciotta)

immagini

di Lorenzo Ingrasciotta

Nell’elegante e sobria hall del Hotel De France anche il silenzio è musica, che piano piano, passo dopo passo, diventa valzer. Donne bellissime salgono le scale, fanno frusciare i loro preziosi vestiti come mazzi di rose al vento.

Fuori l’aria è ancora calda e inquieta e si appresta ad infuocare anche la magica atmosfera della sera. La gente sembra dirigersi tutta in un’unica direzione, come un richiamo cui è difficile sottrarsi, comincia ad affollare le strade del centro di Vienna. Continua a leggere

Pubblicato in Immagini, Società | Lascia un commento

Durga Puja, a Palermo come in Bangladesh

Durga Puja (ph. Nino Pillitteri)

Durga Puja (ph. Nino Pillitteri)

immagini

di Nino Pillitteri

Durga Puja è il culto di Durga, anche nota come Durgotsava, è una festa annuale hindu dell’Asia del sud che celebra la dea Durgā, in genere dall’1 al 5 di ottobre, anche se le date sono variabili. Si riferisce ai sei giorni denominati Mahalaya, Shashthi, Maha Saptami, Maha Ashtami, Maha Navami, e Bijoya Dashami. Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Immagini | Lascia un commento