di Bruno Madeddu
Nella provincia Turca di Tokat, in Anatolia, che si estende nella parte centrosettentrionale dell’Asia Minore, zona prevalentemente montuosa attraversata dai fiumi Kelkit e Tozanli, vive un popolo che si dedica principalmente all’agricoltura e all’allevamento.
Immerso in questo mondo rurale che sembra essersi fermato nel tempo, ho avvicinato le persone che più di altre, hanno provocato in me ricordi e sensazioni vissute nella mia infanzia.
In quegli occhi sconosciuti, erano riflessi tutti i desideri e la voglia di scoprire me stesso attraverso i viaggi sognati sui banchi di scuola, quando lo sguardo vagava curioso tra la cartina geografica, il mappamondo e la grande finestra che dava sul mare.
Amo questa bellissima umanità, candida, fragile, dal soave e accogliente sorriso, sempre più rara nel cosiddetto Occidente che abito e non comprendo.
Mi sono limitato a ritrarre con sentimento, usando la fotocamera come amplificatore di emozioni per riconoscermi in quegli occhi sinceri e profondi che tutto dicono, occhi colmi di umanità a tratti ingenua.
Sono ritratti semplici, di persone semplici, di un mondo che sento mio, di un tempo che rimpiango come la mia infanzia, memoria di sentimenti, legami, gesti che forse abbiamo perduto per sempre.
Fotografare diventa in questo caso ricordare, recuperare, rievocare. Esercizi di proiezione nel passato di chi guarda, con commozione e partecipazione affettiva.
Non la nostalgia né la pietà muovono gli scatti ma semplicemente l’emozione di una scoperta, l’epifania di una umanità di antichi pastori, di bambini che sorridono, di studenti con i grembiuli, di giovani che si abbracciano, di donne indomite e solidali, di gente che sembra indicarci altre vie d’uscite dalla modernità, altri modi di vivere, altre forme di stare nel mondo.
Dialoghi Mediterranei, n. 81, settembre 2026
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Bruno Madeddu, autodidatta, cresciuto attraversando pellicola bn, polaroid e digitale, ha studiato le opere dei grandi maestri (Giacomelli e Bresson su tutti). Iscritto alla FIAF dal 1995 e alla FIAP dal 1998, ha raccolto diversi riconoscimenti e onorificenze, fra cui i prestigiosi “IFI” (Insigne Fotografo Italiano) e “EFIAP/d3” (Eccellenza Fotografia Internazionale Diamante 3 ultimo livello). Foto dell’anno FIAF nel 2017, con relativa Copertina sull’Annuario della Federazione e, inoltre, il prestigioso Premio Fantini 2017 a Sesto San Giovanni (MI) che ha visto insigniti nelle precedenti edizioni, autori come Letizia Battaglia e Francesco Cito. Ha esposto le sue opere in alcune importanti mostre internazionali e ha partecipato a diverse collettive in Danimarca, Romania, Turchia e Germania. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro Appunti di vita che raccoglie 173 fotografie in bianco e nero, accompagnate da poesie, ricordi, emozioni e sensazioni scritte assieme ad amici fotografi e intellettuali.
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