
Madonna di Trapani
di Lina Novara
Le notizie che ci giungono dagli antichi documenti, da tante opere d’arte e da numerosi ex voto, attestano che il popolo trapanese è depositario di secoli di religiosità e di ininterrotta devozione verso la Madonna di Trapani, manifestate attraverso le dedizioni forti e grate verso un simulacro marmoreo che offre ai fedeli la dolce immagine di Maria come una madre che istaura con il proprio figlio un muto colloquio, fatto di amorosi sguardi.
La statua si colloca a buon diritto entro il percorso stilistico dello scultore Nino Pisano, vissuto tra il 1315 ca. ed il 1368, in un momento di notevole rilevanza nell’attività dell’artista toscano.
Sarà stata la bellezza del simulacro, il fascino emozionale da esso emanato, la fama dei tanti miracoli attribuiti alla Madonna di Trapani, a determinare, dal XIV secolo in poi, il diffondersi del culto anche al di fuori dei confini dell’isola e a richiamare ai suoi piedi re, principi, nobili, prelati e semplici fedeli che hanno voluto manifestare la loro devozione con la preghiera e con l’offerta di ricchissimi doni: la quantità e la preziosità di tali doni sono testimoniate da stampe ottocentesche che riproducono la statua interamente ricoperta di gioielli. Continua a leggere→