Stampa Articolo

Fotografare non è forse raccontare?

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

di Giuseppe Cacocciola

Raccontare è forma della comunicazione umana primaria e naturale. Anche fotografare è tecnica del raccontare, nel momento stesso del testimoniare e del documentare.

La strada a cui guardo con affetto e con partecipazione è quotidiano teatro di storie di vita, racconti, eventi.

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Lo spazio urbano offre un ampio scenario di umanità, una grande varietà di stimoli, di emozioni, di sollecitazioni.

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciuoa)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Raccontare in maniera istantanea un evento attraverso una sola fotografia è l’obiettivo che ogni fotografo si prefigge.

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Un solo scatto, dove tantissime informazioni ben distribuite coagulano nel raccontare un avvenimento, nel fermarne la dinamica, nel fissarne in sintesi il senso.

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Catturare momenti unici e simbolicamente carichi di significato, questo è forse lo scopo del fotografare che vuole essere arte e non solo tecnica.

La fotografia di strada sembra esprimere la realtà così com’è, senza artifici né stratagemmi, filtrata solo dall’occhio di chi la ritrae e la ritaglia nell’inquadratura del mirino e nel millesimo di secondo che passa tra lo sguardo che osserva e il dito che scatta.

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Nel raccontare feste, riti, tradizioni, costumi, la vita nel suo quotidiano svolgersi e nel suo ciclico rinnovarsi ho cercato di rispettare la dignità dell’uomo, di tenere in primo piano e in tensione il racconto delle sue fatiche, degli affanni, delle passioni e delle gioie.

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Fotografare non è forse raccontare (ph. Giuseppe Cacocciula)

Fotografare non è forse raccontare? (ph. Giuseppe Cacocciola)

Nella strada si raccoglie la gente di tutte le età, si sprigiona l’energia dei giovani, si libera la fantasia dei bambini, si ritrovano gli anziani a ricordare, a raccontare.

Ho cercato di mettere insieme scatti e frammenti di vita, tessere sparse di un mondo da raccontare: la devozione, la pietà, il gioco, la preghiera, il pianto, il grido, l’attesa, l’amore. La trama esistenziale di una comunità.

Dialoghi Mediterranei, n. 75, settembre 2025

 ________________________________________________________

Giuseppe Cacocciola, agrigentino, ho completato gli studi laureandosi in Architettura presso l’Ateneo di Palermo. L’interesse per la fotografia è iniziato prestando attenzione a paesaggi urbani e naturali. Preferisce il Bianco e nero, specie se riccamente contrastato e in aperta conflittualità con la luce. Ama le scene in movimento.

______________________________________________________________

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Print Friendly and PDF
Questa voce è stata pubblicata in Immagini, Società. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>