Chiunque oggi intraprenda uno studio sulla memoria di una storia comune tra la Tunisia e l’Italia può trovare nel Corriere di Tunisi un punto di partenza privilegiato, nonché una fonte particolarmente significativa.
Il Corriere di Tunisi, infatti, rappresenta molto più di un semplice giornale della collettività italiana all’estero. Nel corso della sua storia, esso si è configurato come uno spazio di conservazione e trasmissione di una memoria condivisa tra l’Italia e la Tunisia.
Fin dal primo numero, pubblicato il 3 febbraio 1956 e distribuito a marzo dello stesso anno, in concomitanza con la dichiarazione d’indipendenza della Tunisia del 20 marzo 1956, si delinea un intreccio simbolico particolarmente significativo: quello tra la nascita di un giovane Stato indipendente e quella di un giovane giornale, sviluppatisi parallelamente all’interno di una nuova realtà storica, politica e culturale.
In questo contesto, il Corriere di Tunisi, unica testata italiana nel mondo arabo e nel Maghreb, si pone come testimone privilegiato di una triplice dimensione: quella della collettività italiana, quella della Tunisia indipendente e quella delle relazioni tra i due Paesi.
In una prima fase, il giornale nasce come portavoce della collettività italiana in Tunisia, allora ancora numerosa di circa 80.000 / 85.000 persone, con l’obiettivo di preservare e trasmettere la lingua e la cultura italiane. Si propone, in particolare, di mantenere vivo il legame con l’Italia presso le nuove generazioni, spesso esposte al rischio di un progressivo allontanamento linguistico e culturale. Allo stesso tempo, si fa interprete e difensore dei diritti di una collettività sottoposta a profonde trasformazioni storiche, accompagnandola in una delicata fase di ridefinizione identitaria.
È tuttavia a partire dagli anni Novanta che il giornale intraprende un’evoluzione significativa, ampliando progressivamente il proprio orizzonte. La collettività italiana in Tunisia, ormai ridotta rispetto agli anni della sua nascita, non è più composta unicamente dalla componente storica, ma include operatori economici temporanei, italiani sposati con tunisini e i loro figli. Di conseguenza le esigenze sociali, culturali e linguistiche cambiano, e il Corriere adatta la propria funzione, in relazione alle dinamiche contemporanee.
Sul piano storico-culturale, il giornale si apre allo spazio mediterraneo e al dialogo, in particolare quello linguistico e culturale tra la Tunisia e l’Italia, configurandosi come tessitore di legami tra i due Paesi. Esso dà spazio alle diverse forme di cooperazione e favorisce una conoscenza reciproca più approfondita.
Un esempio emblematico di questa apertura è rappresentato dalla collaborazione avviata nel 1998 con la Camera tuniso-italiana di commercio, attraverso un’edizione bilingue finalizzata a promuovere il dialogo e gli scambi economici e culturali tra i due Paesi.
Sul piano culturale e linguistico, il Corriere di Tunisi contribuisce a fare dell’italiano una vera lingua di convergenza, un ponte tra le due realtà. Il giornale si apre progressivamente anche a un pubblico tunisino, suscitando interesse per la lingua e la cultura italiane e contribuendo alla formazione di un numero crescente di italofoni. L’uso della lingua italiana non rappresenta più soltanto uno strumento di difesa identitaria o di coesione all’interno della collettività, ma si configura sempre più come un mezzo di diffusione culturale e linguistica. Si passa così da una lingua dell’emigrazione a una lingua condivisa, estesa oltre la collettività d’origine e accolta anche dai tunisini, che percepiscono l’Italia come un Paese vicino, amico, non colonizzatore, legato alla Tunisia da rapporti di cooperazione e partenariato.
A partire dal 1996, infatti, sulle pagine del Corriere di Tunisi si osserva un’intensificazione significativa delle rubriche culturali e linguistiche, che occupano uno spazio sempre più ampio. In questo contesto, trovano ampio spazio articoli dedicati alle istituzioni che offrono corsi di lingua italiana, come la Società Dante Alighieri e l’Istituto Italiano di Cultura. Queste realtà svolgono un ruolo fondamentale nell’insegnamento dell’italiano e contribuiscono ad avvicinare sempre più studenti tunisini alla lingua e alla cultura italiane.
Parallelamente, negli ultimi anni molti giovani tunisini, anche non italofoni, mostrano un crescente interesse a proseguire gli studi nelle università italiane. Per accedere a tali percorsi è necessario acquisire una competenza linguistica certificata, e il Corriere di Tunisi si fa portavoce di queste opportunità, pubblicando articoli informativi sulle borse di studio e sulle opportunità offerte dalle università italiane.
Un esempio significativo è l’articolo del 1997 intitolato “Il Ministero degli Esteri prosegue una politica che permetta ai giovani stranieri di accedere a borse di studio in Italia”. Questo contributo dimostra come il Corriere di Tunisi vada oltre il semplice ruolo giornalistico, diventando uno strumento concreto impegnato a diffondere la lingua e la cultura italiane e a facilitare l’accesso dei giovani tunisini alle opportunità educative in Italia.
Il giornale dedica ampio spazio alle università italiane, comprese quelle per stranieri, come Perugia e Siena, stimolando l’interesse degli studenti tunisini verso il sistema accademico italiano. Allo stesso modo, il Corriere di Tunisi pubblica informazioni su convegni, eventi e iniziative culturali in lingua italiana, sia in Italia sia in Tunisia, consolidando così il ruolo della lingua come ponte tra i due Paesi.
Il Corriere di Tunisi dedica particolare attenzione al ruolo delle istituzioni educative nella diffusione della lingua italiana in Tunisia. Vengono trattati temi legati all’insegnamento dell’italiano nelle scuole e nei licei tunisini, come dimostra l’articolo del 2006 intitolato Anno scolastico 2005-2006: L’ITALIANO NELLE SCUOLE TUNISINE.
Allo stesso tempo, il giornale segue lo sviluppo degli studi di italianistica nelle università tunisine, dando visibilità a iniziative di rilievo come nell’articolo del 2017 “Visita di Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia alla Facoltà delle Lettere, Arti e Scienze Umane per la donazione di libri”, che testimonia il ruolo del Corriere di Tunisi nel sostenere la diffusione dell’italiano in ambito accademico.
Sempre con l’obiettivo di promuovere la cultura e la lingua italiane e di contribuire alla formazione di un numero crescente di italofoni, Il Corriere di Tunisi pubblica numerose rubriche dedicate a diversi ambiti della vita e della cultura italiana contemporanea: dallo sport alla gastronomia, dalla moda allo spettacolo. Attraverso questi contenuti, il giornale offre al pubblico tunisino la possibilità di leggere in italiano e di avvicinarsi non solo alla lingua ma anche alla cultura italiana contemporanea.
In questa prospettiva, uno speciale interesse è inoltre riservato alle attività culturali promosse dagli italiani in Tunisia, favorendo la partecipazione del pubblico tunisino e incoraggiando il dialogo interculturale. Attraverso articoli dedicati alla presenza italiana in manifestazioni come il Festival Internazionale di Cartagine e il Festival de la Médina, il giornale contribuisce a rendere la lingua e la presenza italiana più accessibili e condivise. A ciò si aggiungono racconti, testi letterari e articoli su artisti e figure italo-tunisine, che creano ulteriori spazi di incontro e di espressione linguistica, rafforzando l’idea di un dialogo continuo tra le due sponde del Mediterraneo.
Particolarmente significativo è anche l’impegno nella promozione della scrittura in lingua italiana attraverso concorsi aperti sia agli italiani sia al pubblico italofono tunisino. Ne è un esempio il concorso letterario per racconti brevi organizzato in occasione del 70° anniversario (1956–2026) de Il Corriere di Tunisi, i cui risultati sono stati annunciati proprio al termine del convegno, durante la premiazione finale. Si tratta di un’iniziativa che testimonia concretamente la volontà del giornale di offrire uno spazio libero di espressione e di incoraggiare l’uso della lingua italiana da parte del pubblico italofono tunisino, intesa come lingua di convergenza e di dialogo tra le rive opposte di un mare, che deve tornare a essere spazio elettivo di transiti e di movimenti umani, luogo di scambi, di incontri e di pace.
Dialoghi Mediterranei, n. 80, luglio 2026
Riferimenti bibliografici
Articoli selezionati da Il Corriere di Tunisi, collezione completa 1996–2026. Tunisi: Società Dante Alighieri – Comitato di Tunisi.
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Khouloud Kharrat, è una storica tunisina specializzata in storia contemporanea. È attualmente dottoranda in Lingua e Civiltà italiane presso la Facoltà di Lettere, Arti e Scienze Umane dell’Università della Manouba, dove ha anche conseguito una laurea magistrale di ricerca. Presso lo stesso ateneo, svolge attività didattica come docente di Civiltà italiana per stranieri. Parallelamente, opera come traduttrice giurata, riconosciuta ufficialmente dai tribunali tunisini e dall’Ambasciata d’Italia.
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