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Tutti diversi, tutti uguali

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

di Massimo Minglino 

“All different – All equal” era il titolo di una campagna indetta dal Consiglio d’Europa nel 1995 per combattere il razzismo, la xenofobia, l’antisemitismo e l’intolleranza.

La regione dei Balcani presenta, nelle popolazioni che la abitano, profonde differenze e frammentazioni per storia, nazionalità, lingua, cultura, religione e i concetti di convivenza, tolleranza, scambio di culture, sono molto radicati e storicamente consolidati. 

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

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Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Crocevia di importanti strade di comunicazione e di collegamento tra l’Europa Centrale e il Medio Oriente, incrocio di culture e di religioni profondamente diverse, questo territorio restituisce ai giorni nostri un luogo del mondo dove le differenze che si possono leggere nelle trasformazioni delle città, nelle etnie presenti, nelle disuguaglianze culturali e religiose, intrecciano i loro cammini per strade e vicoli, fino a diventare, nella diversità, un modello da imitare.

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

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Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino) 

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

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Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Basti pensare alla convivenza delle tre religioni monoteiste, che con le loro sedi di culto diventano elementi visibili nella città e punti di riferimento della vita spirituale e sociale, o l’esistenza a nord di Skopje, capitale della Macedonia, della cittadina di Shuto Orizari, l’unico comune in Europa a governo Rom, dove si parla solo la lingua romanì. 

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

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Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Bisognerebbe guardare a questi esempi per ritrovare le ragioni della convivenza, oggi tema politico inquinato da propagande che istillano paure, odio e indifferenza. 

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

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Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Bisognerebbe cominciare proprio da lì, mettendo in discussione sempre le convinzioni consolidate nel profondo, figlie dell’ignoranza, della scarsa sensibilità ad accettare gli altri nelle straordinarie sfaccettature della diversità. 

I giovani, la scuola, la cultura sono le speranze di un mondo migliore.

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

Tutti diversi, tutti uguali (ph. Massimo Minglino)

L’uomo è l’unico responsabile del suo destino e dei cambiamenti del mondo e su questo dovrà lavorare per aprire la mente e l’anima ad una visione più alta, fatta di condivisione, tolleranza, dialogo, scambio di culture, dove “tutti siamo diversi e tutti siamo uguali”. 

La fotografia può aiutarci a dare un contributo alla maturazione di questa consapevolezza? 

Dialoghi Mediterranei, n. 75, settembre 2025 

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Massimo Minglino, laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Palermo, con una tesi sul Museo della Fotografia della Città di Palermo, svolge attività professionale a Caltanissetta, associando alla libera professione la passione per l’arte fotografica, che sovente utilizza per lo studio della città e dell’architettura in genere. Approfondisce la ricerca personale per il reportage e il racconto fotografico, attraverso lo studio di testi inerenti la fotografia e partecipando ad incontri, workshop e mostre personali e collettive.

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