di Letizia Bindi, Pietro Clemente, Francesco Faeta, Laura Faranda, Salvatore Speziale, Vito Teti
Desideriamo esprimere forte perplessità riguardo alla modalità con cui il collega Stefano Montes ha scelto di avviare la sua contestazione, apparsa nel precedente numero di “Dialoghi Mediterranei”, avverso il risultato negativo della sua domanda per il riconoscimento di professore associato da parte di una commissione giudicatrice ANVUR.
La rivista “Dialoghi Mediterranei” ha il dovere di accogliere una pluralità di opinioni e di dare spazio anche a forti critiche e prese di posizione. Tuttavia, crediamo fermamente che un collega antropologo, per giunta membro del Comitato Scientifico della rivista, debba tenere in considerazione la responsabilità che un suo scritto assume anche verso gli altri membri del Comitato Scientifico, verso i colleghi del settore DEA e verso i lettori. Il funzionamento di una rivista si fonda su un delicato equilibrio tra libertà di espressione e senso di responsabilità.
Il modo in cui Stefano Montes ha deciso di agire, irridendo il giudizio della commissione giudicatrice, analizzandone i testi in modo capzioso, e pretendendo di identificare in esso una concezione arretrata dell’antropologia, mostra l’intenzione non di aprire un dibattito ma piuttosto di reagire in modo offeso ed offensivo, estraneo alle regole di rispetto che ogni codice etico richiede tra colleghi.
Riteniamo sia doveroso discutere di tutto, inclusi i giudizi delle commissioni, anche se nel nostro contesto non esiste una tradizione in tal senso e forse tanto più per questo. Tuttavia, ciò deve avvenire sempre nel rispetto degli interlocutori.
Comprendiamo che la delusione e il rancore percepibili nel suo scritto facciano parte della sfera dei sentimenti umani. Tuttavia, l’assumersi la responsabilità di scrivere in quel modo su una rivista alla quale tutti noi collaboriamo è, francamente, poco accettabile. Un simile approccio espone inoltre la rivista stessa a possibili conseguenze.
Non è in discussione la natura “scientifica” dello scritto di Montes. Non è questo il punto. “Dialoghi Mediterranei” è una rivista culturale di alto profilo, ma non è una rivista accademica. Pubblica articoli molto diversi tra loro, non necessariamente saggi nel senso tradizionalmente accademico. Pertanto, un testo come quello di Montes rientra nella libertà di espressione che la rivista promuove. Il problema risiede nella sua incapacità di favorire il dialogo. Siamo sinceramente dispiaciuti che un collega non abbia superato la valutazione nazionale, ma non possiamo nemmeno sindacare il giudizio dei cinque colleghi che hanno preso la decisione e la hanno giustificata nei loro giudizi.
L’intenzione di aprire un dibattito, cui Montes allude, davvero non sta in piedi, basterebbe fare l’elenco degli errori di cui accusa la Commissione, delle incomprensioni, dei difetti di riferimenti teorici, della scarsa chiarezza, dell’attribuzione di vecchie teorie etnologiche che rimprovera a cinque commissari e colleghi competenti e istituzionalmente impegnati, per rendersi conto che nel testo di Montes l’implicito è quello di avere la soddisfazione dell’ultima parola, non l’apertura di un dibattito.
Come si può dialogare con chi schernisce la commissione giudicatrice, costituita da persone responsabili che hanno fatto con scrupolo il loro lavoro, e che all’unanimità hanno condiviso un giudizio? Come si può dialogare con chi si dichiara, in un certo senso, dotato di uno sguardo più alto e avanzato rispetto a quello di cinque commissari? Montes ha voluto esprimere in modo assai aggressivo un punto di vista personale con uno scritto che, a nostro avviso, chiude di fatto ogni possibilità di discussione. Almeno a partire dal suo scritto. Ne siamo sinceramente amareggiati.
Dialoghi Mediterranei, n. 74, luglio 2025
_______________________________________________________________________________
Letizia Bindi, Pietro Clemente, Francesco Faeta, Laura Faranda, Salvatore Speziale, Vito Teti, componenti del Comitato Scientifico della rivista.
_______________________________________________________________





