di Linda Amella
La sagra del Mandorlo in Fiore…un’esplosione di colori, suoni e emozioni che mi ha sempre catturato il cuore.
Con la mia macchina fotografica, ogni anno nel periodo di marzo, cerco di rapire l’essenza di questa festa che porta nella mia Agrigento sonorità e popolazioni provenienti da diverse parti del mondo.
Ho visto la sagra trasformarsi nel tempo, come un essere vivente che cresce e si evolve. Ho fotografato i volti sorridenti dei bambini, gli sguardi emozionati degli adulti, le mani che si stringono, gli abbracci tra russi e ucraini, in segno di amicizia e di solidarietà e di pace.
Mi illudo che negli scatti non ci siano soltanto i colori vivaci dei costumi e le movenze dei gesti, ma anche la musica che accompagna i riti dei balli, il profumo delle essenze, l’ebrezza dell’esultanza collettiva che invade le strade e le piazze.
C’è davvero qualcosa di effervescente e di scintillante nella primavera agrigentina che si annuncia nei luminosi volti dei giovani che vengono da lontano, nei loro corpi tatuati e nei primi piani sorridenti e gioiosi, nella grazia delle acconciature e dei gioielli, nell’armonia geometrica delle danze popolari, negli slanci e nei salti che descrivono davanti al Tempio della Concordia.
Si può leggere la sagra come una rassegna di strumenti musicali, un flusso ininterrotto di moto e di vitalità, di vigore e di vivacità, tutta l’umanità del mondo che saluta la stagione primaverile che si annuncia.
La sagra è più di una semplice festa, è un’occasione per incontrare culture e popoli diversi, per scoprire tradizioni e costumi che si sono mantenuti vivi nel tempo. Un momento di incontro e di scambio, di condivisione e di crescita comune.
La città storicamente pigra e appartata nella periferia del mondo attende tutto l’anno per vivere la sagra con grande entusiasmo, diventando teatro mobile e aperto in cui la comunità sprigiona sorprendenti energie, facendosi protagonista e ritrovando unità, solidarietà, complicità.
Quest’anno la Sagra del Mandorlo in Fiore 2025 ad Agrigento, città Capitale della Cultura, è stata un’esperienza ancor più emozionante e coinvolgente, avendo registrato una più numerosa e prestigiosa presenza di rappresentanti.
L’edizione di un evento spettacolare che resterà nella storia della sagra e della città.
Dialoghi Mediterranei, n. 74, luglio 2025
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Linda Amella, originaria di Agrigento, laureata in Pedagogia presso l’Università di Palermo, consegue la laurea specialistica all’Università per Stranieri di Siena., nel 1992 si è trasferita in Toscana dove è rimasta per un decennio A Siena ho collaborato con l’Università per qualche anno. Operatrice volontaria attiva del centro “Donna Chiama Donna” nato dalla volontà dell’ufficio Provinciale Senese, si è occupata di dare sostegno a donne e bambini vittime di violenza. Nel 2003, tornata in Sicilia, si è dedicata alla fotografia e dal 2006 lavora ad Agrigento come funzionario INPS. Appuntamenti fissi per la ricerca fotografica sono la Sagra del Mandorlo in fiore e la festa di san Calogero. Ha ottenuto diversi riconoscimenti e vanta pubblicazioni su riviste specialistiche.
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