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Nel bagliore delle pietre

(ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

di Mattia Tumino 

Luogo d’ispirazione fotografica, d’ incanto e d’infinita bellezza è l’altopiano ragusano, un paesaggio incorniciato dai muretti a secco di pietra calcarea dura, costruiti un tempo per liberare i campi da coltivare.

La pietra, usata ed intagliata da abili mani, serviva a delineare i confini, a innalzare architetture rurali, opere d’arte che spiccano nel contrasto tra i carrubi, la terra e il cielo.

I muretti a secco sono un unicum del territorio Ibleo, un bene paesaggistico iscritto dal 2018 nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Sull’altopiano dominano le masserie, grandi strutture dove l’abitare e il lavorare si identificavano e si intrecciavano, dove uomini e animali condividevano gli spazi e il tempo della vita quotidiana.

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

L’antico mosaico disegnato da muretti, carrubi e architetture rischia oggi di essere sconvolto, reso irriconoscibile per abbandono, incuria e disfacimento.

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Il paesaggio ragusano è qua e là aggredito dalle ruspe, dall’ansia della modernità, dall’irruzione degli impianti fotovoltaici.  

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Queste fotografie appartengono ad una porzione di mondo e di generazioni che sembrano volgere malinconicamente al tramonto. Le pietre trattengono ancora la memoria della civiltà contadina, della ricchezza e della bellezza di una cultura popolare scandita da riti e tradizioni secolari.

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Nel bagliore delle pietre (ph. Mattia Tumino)

Sento di partecipare sentimentalmente ad una realtà umana e culturale in cui mi riconosco e di cui ho il privilegio di testimoniare le ultime luci.

Nel bagliore di queste pietre mi sono fermato a scattare queste immagini: campi di spighe, alberi di carrubo, mandrie, cavalli, cortili, pozzi, abbeveratoi, carri e processioni, schegge di quel che resta dell’antico paesaggio ibleo. 

Dialoghi Mediterranei, n. 77, gennaio 2026 

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Mattia Tumino, nato a Ragusa, dove vive, si approccia alla fotografia da autodidatta all’età di sedici anni, coltivando nel tempo questa sua principale passione. Interessato alla storia locale e alle tradizioni popolari, cerca di approfondire gli aspetti etnografici ed antropologici del territorio siciliano Attraverso gli scatti in bianco e nero, sia in digitale che in analogico, descrive e documenta il patrimonio culturale ed artistico, realizzando parecchi reportage. Nel luglio 2025 vince il contest nazionale “Viaggio a Ragusa, sulle orme di Giuseppe Leone”, in occasione del progetto “Promenade Mediterranéenne”.

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