di Lello Fargione
Per raccontare spesso non serve andare lontano; il più delle volte basta guardare con occhi diversi ciò che è intorno a noi e che conosciamo. Con questo spirito ho iniziato a girovagare per la Sicilia in cerca di quella narrazione straordinaria, benché per me consueta, che sono le feste siciliane, trovando un ottimo spunto per raccontare la mia terra.
Nonostante i mutamenti sociali e culturali, queste feste con le loro ritualità, rappresentano uno degli eventi più importanti dell’anno per ogni singola comunità e per ogni cittadino, credente e non. Ciò ha permesso che si conservassero e sviluppassero con immutato vigore.
Nella nostra Isola le feste religiose si mostrano in una complessità di contenuti e di simbologie senza pari. I vari momenti salienti vengono messi in scena con forme espressive, drammatiche, spesso teatrali, come se ci fosse una regia occulta.
È il momento in cui ogni siciliano si sente, non solo uno spettatore, ma anche un attore protagonista. Partecipe di un moto, di una passione, di un appuntamento imperdibile, di una tradizione che ha radici storiche, memorie familiari, significati culturali.
Questo racconto per immagini, maturato nel tempo, vuole essere un piccolo omaggio alla mia terra e alle sue tradizioni millenarie. Le foto di questo piccolo reportage fra i riti di San Sebastiano di Cerami, Ferla, Tortorici e Palazzolo Acreide, San Giacomo a Capizzi, San Giovanni a Monterosso Almo e Giarratana, San Giuseppe a Cassaro e San Paolo a Palazzolo Acreide fanno parte di progetto più ampio, di un lavoro che intendo ampliare e approfondire.
Nel colore delle mie fotografie ho cercato di restituire momenti, gesti, sguardi, voci che si levano e braccia che si innalzano, corse sfrenate e ostensioni spettacolari, perfomance e simboli: frammenti per immagini di un mondo popolare e culturale che nella festa ritrova identità e riconoscibilità, nel rito religioso scioglie tensioni e conflitti, recuperando il senso collettivo di appartenenza alla stessa comunità.
Dialoghi Mediterranei, n. 77, gennaio 2026
_____________________________________________________________
Lello Fargione, vive e lavora a Palazzolo Acreide. Durante gli studi universitari si appassiona alla fotografia e comincia le sue esperienze di viaggio nel mondo. La sua fotografia è una continua ricerca dell’altrove e del sé, nei suoi reportage che cominciano prima in Sicilia, durante le innumerevoli feste religiose e poi nel mondo e in Asia in particolare. Dopo un Master in Comunicazione e Web Design, approfondisce i temi della fotografia presso l’Accademia di Belle Arti “Rosario Gagliardi”, in Arti Visive Visual Realities. Negli anni, ha partecipato a mostre personali e collettive. Da fotografo freelance collabora per diverse agenzie fotografiche e riviste on line e con numerose Istituzioni Pubbliche e Fondazioni private. Ha curato la realizzazione di diversi progetti editoriali legati ad eventi e progetti multimediali. Ha pubblicato: Attese tradite, Photo Graphia/Edizioni Medinova, 2023, Favara; Sguardi occidentali in Birmania, dotART/Exhibit Around, 2023 Trieste; Appunti di Viaggio, Rjasthan, PM edizioni, 2016, Siracusa; Tradizioni, Dummy Photobooks, 2016, Fano; Protector Palatioli, Edizioni Parrocchia San Sebastiano, 2010, Palazzolo Acreide.
_____________________________________________________________



























