di Zino Citelli
Il progetto muove dall’idea di rinascita che deriva dalle imperfezioni o cicatrici sui corpi delle donne, “tracce” che hanno segnato la vita di molte che, in particolare, hanno vissuto esperienze dolorose di lesioni a seguito di interventi chirurgici, ustioni, tagli, etc.
Le cicatrici, spesso viste come imperfezioni, diventano elementi artistici su cui costruire un’opera. Il body painting le trasforma in ornamenti, elevandole a simboli di forza, resilienza e bellezza unica.
Ogni cicatrice ha una storia, un ricordo e, attraverso il dialogo con le donne che si sono prestate, si è cercato di comprendere il significato profondo di queste “impronte” sulla loro pelle e di tradurlo visivamente: tra i segni dell’artista e le luci del fotografo.
Il progetto si propone di illustrare questa diversità, mostrando come le cicatrici possano essere un segno d’identità personale e tuttavia unificante allo stesso tempo, essendo universale la condizione umana e solidale il sentimento di chi porta i segni della comune sofferenza.
Per realizzare questo progetto ci si è avvalsi della collaborazione di alcune donne che si sono rese disponibili mettendo a nudo le loro cicatrici, i loro corpi e le loro fragilità emotive, donne che hanno deciso di condividere la loro storia, mostrandoci cicatrici di diversa natura e origine.
A questo scopo si è allestito un set fotografico nello studio della pittrice contemporanea Ornella Schirò, che ha eseguito il body painting sulle donne in modo che con la luce morbida e avvolgente degli scatti fotografici si creasse un’atmosfera intima e sensuale, vista la delicatezza e il nobile significato dell’operazione.
Ne è nato un rapporto empatico tra le donne, l’artista e il fotografo, una reciproca e silenziosa comprensione che ha esitato in una esperienza positiva di liberazione del trauma del passato e di riscatto etico ed estetico.
Dialoghi Mediterranei, n.81, settembre 2026
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Zino Citelli, vive a Palermo, laureato in economia, fin da piccolo è stato fortemente attratto dalla fotografia, sollecitato dalla innata curiosità di guardare e intuire la realtà. Dopo anni dedicati all’apprendimento delle tecniche, esercita questa attività con sistematicità e passione. Ha vinto numerosi concorsi fotografici ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni su autorevoli riviste. Collabora anche con alcune testate giornalistiche nazionali per determinati progetti fotografici. Ha perfezionato gli studi sul trattamento delle immagini digitali PP, presso la scuola Nazionale di Roma. Nel 2018 alcune sue fotografie sono state esposte nella mostra collettiva sulla integrazione razziale, presso il Museo Palazzo Moncada di Caltanissetta, la GAM di Catania e il Palazzo Chiaramonte Steri di Palermo. Nel 2021, contestualmente alla pubblicazione del libro ha esposto una mostra personale dal titolo “Frammenti di tempo” al Complesso Monumentale dello Spasimo a Palermo. Ultimo lavoro è la mostra “Azolo” al Museo Regionale di Arte Moderna e Contemporanea RISO di Palermo.
Ornella Schirò, ha conseguito un diploma di maestro d’Arte nella sezione Mosaico e successivamente la maturità artistica al liceo Mario D’Aleo di Monreale. Ha realizzato mosaici, vetrate artistiche (incisioni sabbiate e/o decorate) dipinti su legno e tela. L’integrazione di materiali riciclati, extra artistici su tela dipinta ad olio o a colori acrilici, è tecnica che adotta per mettere in dialogo materia e colore. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive.
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