di Andrea Lattuca
Nel cuore profondo della Sicilia, dove l’eco del mare si dissolve e lascia il posto al silenzio delle alture, si dispiega un territorio che vive di respiri cromatici assoluti. L’entroterra ennese, antico “ombelico” dell’Isola, non è un paesaggio fatto di mezze misure: è una terra ancestrale che si esprime attraverso forti contrasti e una luce che plasma la materia.
Queste fotografie a colori non sono semplici istantanee ma un’esplorazione visiva dei ritmi della natura, della geografia dei cieli.
L’estate ennese è un trionfo di luce e materia. Le colline si inseguono fino all’orizzonte come onde solide, tingendosi di ocra, ambra e giallo bruciato. È l’oro del grano, l’eterna eredità del mito di Demetra che qui, sulle sponde del Lago di Pergusa, affonda le sue radici.
Qui la terra brulla si contrappone alle geometrie dei seminativi e alle linee aspre dei calanchi scavati dai millenni.
Chi pensa a una Sicilia unicamente arida viene smentito dalla magia della primavera ennese. In questa stagione, il paesaggio esplode in una vitalità cromatica inaspettata.
Un verde smeraldo quasi irreale ricopre le valli e i declivi. I campi di sulla fiorita accendono i prati di un rosso porpora intenso.
Arroccati su vertiginose alture, i borghi di pietra chiara e stratificata – come Enna, Calascibetta o Leonforte – sembrano isole fluttuanti in un mare di terra.
L’azzurro del cielo d’alta quota incornicia questi insediamenti, esaltando i volumi dell’architettura contadina e nobiliare.
Al tramonto, la tavolozza muta radicalmente: nuvole accese di viola, magenta e arancio infuocano l’orizzonte, trasformando i profili delle montagne in un teatro d’ombre cinesi.
Fotografare il paesaggio ennese a colori significa mettersi in ascolto della terra. Fotografare i cieli della Sicilia può significare leggere i segni di una inedita geografia mediterranea.
Ogni scatto è il tentativo di trattenere un istante di quella luce assoluta che, da millenni, scolpisce il volto più intimo e segreto della Sicilia.
Dialoghi Mediterranei, n. 81, settembre 2026
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Andrea Lattuca, fotografo di Enna, che ha iniziato all’età di 13 anni con una Zenith analogica e ha intensificato l’attività dal 2008. Non ha un genere preferito ma spazia dove lo porta il cuore e lo sguardo. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive e sue foto si trovano in numerose pubblicazioni editoriali.
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