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I Greci non conoscevano il blu

Mare Ionio (ph. Valeria Pierini)

Mare Ionio (ph. Valeria Pierini)

di Valeria Pierini 

Sto realizzando un progetto sul Mediterraneo utilizzando la manipolazione della fotografia attraverso l’uso degli acquerelli. Lo scopo è portare le immagini nell’immaginario. Parto sempre da un dato reale ma l’intenzione è varcare la soglia di una geografia immaginale, quindi sempre inedita, a ogni sguardo, di ognuno.

Il progetto prevede la realizzazione di una mappatura del Mediterraneo scegliendo i luoghi in base ad interessi geografici, naturalistici, o storici.

Palermo, Capo Gallo (ph. Valeria Pierini)

Palermo, Capo Gallo (ph. Valeria Pierini)

Palermo, Capo Gallo (ph. Valeria Pierini)

Palermo, Capo Gallo (ph. Valeria Pierini)

Lido di Classe nel Ravennate (ph. Valeria Pierini)

Lido di Classe nel Ravennate (ph. Valeria Pierini)

Se ‘tutto è stato mappato’, allora l’invisibile, la soglia, diventa strada per nuove cartografie di senso e contemplazione, di una continua ri-scoperta dei luoghi attraverso l’atto di guardare.

Mar Tirreno (ph. Valeria Pierini)

Mar Tirreno (ph. Valeria Pierini)

Mar Tirreno (ph. Valeria Pierini)

Mar Tirreno (ph. Valeria Pierini)

Mar Tirreno (ph. Valeria Pierini)

Mar Tirreno (ph. Valeria Pierini)

Se la ‘cartografia presuppone un’idea narrativa’, allora dare a vedere una versione inedita del mare attraverso la manipolazione con gli acquerelli diventa un’operazione che cancella dati e ne inserisce altrettanti, ad ogni pennellata.

Mar Ionio (ph. Valeria Pierini)

Mar Ionio (ph. Valeria Pierini)

Umbria, il fondale della Tetide (ph. Valeria Pierini)

Umbria, il fondale della Tetide (ph. Valeria Pierini)

Umbria, il fondale della Tetide (ph. Valeria Pierini)

Umbria, il fondale della Tetide (ph. Valeria Pierini)

Ogni immagine diventa frutto della mia scelta di dove concentrare il colore, cosa dare a vedere, evidenziare, rendere tattile. In questo modo non solo colgo i landmark di ogni luogo da me visitato ma, attraverso i colori, aggiungo dettaglio, sconfinando dalla documentazione, creando una resa del mare che è geografica ma anche ideale e inedita, un’opera sulla percezione, all’atto finale. Parto dalla percezione del mondo e arrivo a quella delle immagini.

Valli di Comacchio (ph. Valeria Pierini)

Valli di Comacchio (ph. Valeria Pierini)

Comacchio (ph. Valeria Pierini)

Comacchio (ph. Valeria Pierini)

Comacchio (ph.Valeria Pierini)

Comacchio (ph.Valeria Pierini)

La mia intenzione ispirata dall’’unica occhiata’ di hunboldtdiana memoria è stare dentro le foto che vedo e trasformarle, anche, grazie al tempo necessario agli interventi con gli acquerelli. Un portare costantemente a galla la mia versione del mondo, quelle geografie immaginali che partono da un dato certo e diventano emozioni, intuizioni, un modo di guardare.

Mare Adriatico, Porto Garibaldi (ph. valeria Pierini)

Mare Adriatico, Porto Garibaldi (ph. Valeria Pierini)

Mar Adriatico (ph. Valeria Pierini)

Mare Adriatico (ph. Valeria Pierini)

Delta del Po (ph. Valeria Pierini)

Delta del Po (ph. Valeria Pierini)

Lo scopo di questo progetto è osservare i luoghi e le immagini, andarci dentro e restituire le alterazioni subite dagli ecosistemi e al contempo l’atavica magnificenza del paesaggio.

Foresta sommersa (ph. Valeria Pierini)

Foresta sommersa (ph. Valeria Pierini)

Salina di Cervia (ph. valeria Pierini)

Salina di Cervia (ph. Valeria Pierini)

Il progetto si sostiene grazie un crowdfunding che mi permette di continuare le mie esplorazioni avendo piena autonomia nella gestione e tenendo i collezionisti periodicamente informati sulla mia ricerca, dunque su ciò che acquistano e finanziano.

Le foto qui presentate sono stampate su cartoncino, poi manipolate attraverso gli acquerelli, scansionate e stampate in fine art. 

Dialoghi Mediterranei, n. 75, settembre 2025 

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Valeria Pierini, fondatrice e art director di Incontri di fotografia, è un’artista fotografa umbra laureata in comunicazione di massa. La sua ricerca si muove traendo ispirazione dalla letteratura, dalla filosofia e dallo storytelling. Negli ultimi anni sta ponendo molta attenzione alla docu-fiction, unendo materie scientifiche, letterarie e antropologiche e ibridando la fotografia con altri medium. Ha esposto in numerose collettive e personali in Italia e all’estero, tiene corsi e workshop, per adulti e ragazzi, in associazioni scuole ed università. I suoi lavori sono stati selezionati in molti concorsi e festival nonché ampiamente pubblicati. Le sue opere sono collezionate in Italia e all’estero.

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