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Castelbuono nel racconto della festa patronale

Posted By Comitato di Redazione On 1 settembre 2022 @ 00:13 In Cultura,Immagini | No Comments

 

Castelbuono (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

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di Pinuccia Botta 

Tra i momenti di aggregazione e condivisione collettiva la festa patronale di un paese, con i suoi riti e le sue tradizioni, costituisce forse l’occasione più forte e vitale in grado di unire tutti  i cittadini che, nel riconoscersi in queste pratiche simboliche, rinnovano il senso di appartenenza alla comunità.

Dopo le limitazioni dovute alla pandemia da Covid, quest’anno il culto e la devozione dei castelbuonesi per la “Matri Sant’Anna” hanno avuto modo di esprimersi secondo la consueta tradizione.

Castelbuono (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

I festeggiamenti che hanno inizio il 17 luglio e proseguono per ben undici giorni sono espressione di fede e insieme testimonianza di un passato di secolare memoria di cui gli abitanti di oggi, più o meno consapevolmente, si fanno custodi così come sono custodi della sacra reliquia ricevuta in dono nel 1913 dal barone Fraccia di Favarotta, erede dei Ventimiglia.

Castelbuono (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Il legame dei castelbuonesi con Sant’Anna è infatti radicato nella storia ed è collegato a tale casato nobiliare. Un legame divenuto ancora più forte in seguito alla vicenda del trafugamento e successivo ritrovamento nel 1615 della sacra reliquia.

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

La festa di Sant’Anna a Castelbuono si distingue per solennità e compostezza. Caratteristico è il silenzio interrotto solo da preghiere e inni e, in particolari momenti di esultanza, dagli “Evviva” accompagnati da applausi e dallo scoppio di mortaretti, come accade il 25 luglio, giorno in cui a conclusione dello storico corteo delle chiavi viene aperta la grata che custodisce la reliquia presso la Cappella Palatina.

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Solenne ed emozionante è il momento in cui l’urna d’argento con l’effigie di Sant’Anna viene posta sull’altare, aperta con cura e con dovuta attenzione viene tolto il cotone idrofilo nel quale è avvolta la reliquia. Quello stesso cotone, divenuto reliquia di contatto, si fa poi prezioso dono per il popolo. È il momento dell’incontro con la “Madre della Madre di Dio”, come recita in greco antico il cartiglio posto sopra la Reliquia del Sacro Teschio.

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

“Evviva, evviva à Matri Sant’Anna”, così si narra che i castelbuonesi accolsero la Sacra Reliquia ritrovata nel 1615. Un’esclamazione che accompagna i momenti salienti dei festeggiamenti che ancora oggi si svolgono molto verosimilmente eguali a quanto avveniva nel passato.

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

“W S. Anna” è scritto a traforo sui coppi lignei sostenuti dai bambini che a suon di tamburo avanzano aprendo la strada alla piccola processione che si svolge durante le sere della Novena dal 17 al 24 luglio.

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

In quei giorni viene portato in processione il simulacro della Santa partendo dalla chiesa del Collegio di Maria. Al termine del percorso, numerosi fedeli si assiepano nel sagrato per assistere alla benedizione.

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Il 26 luglio, festività liturgica di Sant’Anna, è dedicato interamente alle celebrazioni eucaristiche ed è caratterizzato dai continui pellegrinaggi verso la Cappella Palatina dove la reliquia rimane esposta ai fedeli fino a quando nel pomeriggio del giorno successivo è trasportata presso il cortile del Castello.

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Grandi e piccoli accorrono e disponendosi attorno alla vara sostano per qualche minuto. C’è chi è lì solo per osservare, chi invece rivolge alla Santa la sua intima preghiera, chi recita insieme agli altri il tradizionale rosario. E c’è infine chi è lì per chiedere un aiuto, una grazia o una benedizione baciando il reliquiario come espressione di amore, venerazione e devozione.

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

L’evento corale per eccellenza, manifestazione principale del culto nei confronti di Sant’Anna, è la solenne processione serale del 27 luglio che conclude le liturgie e le funzioni religiose. 

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Insieme alla vara con la sacra reliquia di Sant’Anna che occupa la parte centrale, vengono portate in processione le reliquie di San Guglielmo, compatrono di Castelbuono, unitamente al pesantissimo gruppo statuario della Madonna del Rosario, accompagnato dalla Compagnia e dalla Congregazione femminile a lei dedicati.

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

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Alla processione prendono parte le autorità civili e religiose e tutte le confraternite, ciascuna con proprio stendardo e “abitino” su vestito rigorosamente scuro. Come da antica tradizione in fondo al corteo sfilano numerosi devoti a piedi scalzi per la promessa fatta alla Santa in seguito a grazia ricevuta o richiesta.

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

Castelbuono, 2022 (ph. Pinuccia Botta)

La lunga processione muove dal Castello e percorre le strade del centro storico effettuando due importanti soste. La prima davanti al mausoleo dei Ventimiglia, presso la chiesa di San Francesco e la seconda presso la chiesa del Collegio di Maria dove, in memoria di un’antica tradizione, la vara con la reliquia di Sant’Anna entra per uscirne subito dopo.

Giunta al castello, l’urna d’argento viene affacciata al balcone della sacrestia accompagnata da inni, preghiere e dal suono delle campane. Da lì, abbracciando con lo sguardo l’intero paese e la piazza sottostante gremita di gente raccolta in silenzio in attesa della benedizione, si chiude la festa tra gli “evviva” e i giochi pirotecnici.

La reliquia, avvolta nuovamente nel cotone idrofilo, dopo l’ultimo saluto dei fedeli presenti in cappella, restituita nella nicchia, resta custodita dietro la grata destinata ad essere riaperta l’anno che verrà.

Dialoghi Mediterranei, n. 57, settembre 2022

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Pinuccia Botta, trascorre la sua infanzia in Veneto per trasferirsi poi in Sicilia, a Castelbuono (Pa), dove attualmente vive con la sua famiglia.  Si laurea in Architettura e lavora come libero professionista, ma ben presto decide di dedicarsi all’insegnamento e alla fotografia. La passione per la fotografia cresce e matura negli anni attraverso la sperimentazione di più generi. Per lei fotografare è un modo di sentire, prima ancora che di vedere. Le piace catturare gli attimi in cui le persone e le cose svelano se stesse. Ha partecipato a concorsi, contest e workshop fotografici. Ha lavorato ad un progetto fotografico pubblicato nel volume Nonluoghi, curato da Michele Di Donato e Fabiola di Maggio ed edito dalla The Dead Artist Society.

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